Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Omero, Iliade

Libro scritto per essere letto in pubblico, secondo me non rende bene la “potenza” letteraria dell’Iliade.

Contiene però, alla fine, alcune considerazioni sulla guerra.

L’Iliade è un libro che magnifica, esalta la guerra. Ma dà anche voce al desiderio di pace delle donne, al loro dolore.

La guerra – scrive Baricco – è bella. Se non fosse così bella, perché gli uomini, dopo averne fatte di infinite, continuerebbero a farla?

Occorre trovare qualcosa di più bello da fare.

Io, modestamente, qualche idea in proposito ce l’avrei…

(Cucinare)

🙂

24 novembre 2017 - Posted by | Libri |

9 commenti »

  1. Magnifico l’ ILIADE di Omero … mentre Baricco, riscrivendolo …. m’ ha già rotto i coglioni con questa sua mania di ri-scrivere i capolavori, e pertanto non comprerò il suo nuovo libro nemmeno se fossi minacciato con una pistola puntata sulla mia fronte !

    Commento di cavaliereerrante | 24 novembre 2017 | Rispondi

  2. Non è nuovo, è del 2004.

    Commento di aquilanonvedente | 24 novembre 2017 | Rispondi

    • Ah … il libro di baricco è del 2004 ??? 😳
      Bene ..
      Baricco e il libroide mi stanno sui coglioni lo stesso !!! 👿

      Commento di cavaliereerrante | 24 novembre 2017 | Rispondi

  3. Cucinare è una buona alternativa! 😉

    Commento di Silvia | 24 novembre 2017 | Rispondi

  4. Mi … e ti domando, mio caro @Aquilanonvedente, quale sia la cagione per la quale, pseudo-scrittori quali il Baricco, siano spinti a riscrivere i classici, e cioè quelle opere che, come l’ Iliade di Omero, non hanno bisogno nè di aggiornamenti nè di riscritture, essendo, quegli stessi classici imperituri ! 😦
    Forse il Baricco, sentendosi come un cornacchione dalla coda biforcuta e spennata, vorrebbe vestirsi con le meravigliose penne del pavone ??? 😳
    O forse perchè, più semplicemente, vogliono guadagnarsi qualche quattrino senza spremersi troppo le meningi … in ciò indotti da editoracci dozzinali che li stampano e li fanno lievitare, al fine di guadagnarci sopra, sulla pelle dei gonzi che andranno ad acquistarli ( 😦 ), qualche liretta ??? 😳
    Ma tant’ è : codesti scrittorelli alla Baricco, si agitano, si appoggiano, inforcano, impiccano, scopiazzano dai classici che, di per sè stessi di queste peripezie letterarie non avrebbero invero alcuna necessità !
    Mi ricordo che, in una lunga intervista rilasciata ad Augias su RAI3 da Valerio Massimo Manfredi, l’ eminente Scrittore-Archeologo ebbe a dire che Omero è modernissimo, e che le sue opere contengono tutti gli accadimenti umani, tutte e le guerre e le paci con le loro ragioni reali. tutti i moti del cuore umano e/o divino … insomma proprio tutto, e quindi basta una sua frase per spiegare il mondo antico o il mondo moderno ! 🙂
    E allora, che senso ha questo pessimo libraccio del sig. Baricco che ci hai segnalato ???

    Commento di cavaliereerrante | 25 novembre 2017 | Rispondi

    • L’obiettivo di Baricco non era quello di riscrivere lìIliade, ma di ricavare un testo che fosse leggibile al grande pubblico, nei teatri o nelle manifestazioni pubbliche.
      A mio parere non vi è riuscito completamente, perché certe cose un conto è recitarle, un conto è metterle per iscritto.
      Per quanto riguarda i classici, essi sono sì modernissimi, ma occorre coglierne il significato (cosa che la scuola non insegna a fare) e avere presente che alcune parti non incontrano più, inevitabilmente, il gusto di un lettore attuale.
      La minuziosa descrizione delle fognature di Parigi nella parte finale de “I miserabili”, per esempio, è estremamente pesante. Sarebbe interessante approfondire lo studio di quel libro e capire per quale motivo l’autore, a qualche capitolo dalla fine, inserisce quella descrizione. Magari scopriremmo che l’ha fatto per aumentare la suspence in un romanzo pubblicato a puntate sul giornale.
      A volte le cose hanno anche spiegazioni più semplici di quanto pensiamo…

      Commento di aquilanonvedente | 26 novembre 2017 | Rispondi

      • Chi legge, oggi, l’ ILIADE oppure l’ ODISSEA di Omero, a scuola prima, oppure da solo poi, non ne uscirà mai insoddisfatto, poichè il colto e l’ erudito vi troveranno finezze stilistiche e risposte, l’ ignorante una fantasmagoria di personaggi a non finire, l’ Ingegnere la rappresentazione delle costruzioni edili o navali di tremila anni fa, il Pittore, o lo scultore, le meraviglie pittoriche e/o statuarie postmicenee … il berlusca ci troverà l’ Ulisse che egli non fu mai, il brunetta quei giganti che fanno parte, tuttora, dei suoi sogni di nano bagonghi … etc. etc. !
        Questo rappresenta, ovviamente, il mio pensiero “errante”, ma non nego che nella tua risposta c’ è del vero, così come c’ è del marcio in Danimarca ! 😀

        Commento di cavaliereerrante | 26 novembre 2017 | Rispondi

  5. Ero certa che ti riferissi al cucinare… 😉

    Commento di Diemme | 26 novembre 2017 | Rispondi


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