Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Dedicato a chi “ma noi italiani andavamo all’estero per lavorare!”

Non c’è che dire, negli ultimi giorni (diciamo dopo le ultime elezioni amministrative) la questione dei migranti è diventata improvvisamente esplosiva.

Non voglio parlare delle responsabilità dell’Europa, che pure ci sono, perché allora bisognerebbe anche parlare delle responsabilità dell’Italia.

Quello di cui voglio parlare è invece dell’atteggiamento mentale con cui molte persone guardano al fenomeno dell’immigrazione, scordandosi che l’Italia è stato (ed è tuttora) un Paese di forte, fortissima emigrazione. Dall’unità d’Italia in poi abbiamo continuato a invadere il mondo.

Gli emigrati dal 1901 al 1914 furono 8.623.730. Ed erano tutti – se vogliamo usare un termine che oggi va alla grande – migranti economici.

Ma – si dice – noi italiani eravamo brava gente: emigravamo per lavorare.

Questo lo dicevamo e lo diciamo noi. Gli altri non la pensavano così. Gli italiani erano focolai di proteste e di rivolte; crumiri e sovversivi; anarchici e mafiosi.

Non ci credete? E allora state a vedere cos’è successo a New Orleans nel 1890 e a Aigues-Mortes (Francia) nel 1893.

NEW ORLEANS

Nell’ottobre del 1890 un sovrintendente di polizia fu ferito a morte da cinque uomini e accusò gli italiani. Seguì un processo alla fine del quale nove italiani furono dichiarati innocenti. Ma nel marzo 1891 una folla esagitata si radunò in una delle piazze della città. Ne prese la guida William Parkerson, furono distribuite carabine e la gente – avvocati, commercianti, dottori – marciò sul carcere. Due sospetti furono impiccati e nove uccisi a fucilate. “Per noi quelli erano rettili” dichiarò Parkerson. L’Italia mandò una nave da guerra per rimpatriare gli italiani che volevano abbandonare la città e sospese le relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti.

AIGUES-MORTES

Nell’agosto del 1893 gli avvenimenti di Aigues-Mortes furono ancora più drammatici.

Su 3.000 operai le saline di Fangousse impiegavano abitualmente circa 1.000 lavoratori italiani, sotto pagati e privi di tutele sindacali. In agosto i francesi si presentarono per i lavori stagionali, ma furono respinti perché la società attendeva gli italiani. Gli animi si scaldarono e vi furono incidenti sanguinosi. Tra il 16 e il 17 circa 500 uomini dettero la caccia agli italiani nelle vie e nelle case del paese, uccidendone alcune decine (20 secondo alcune fonti; 50 secondo altre) e ferendone da 50 a 150.

Gli italiani furono vittime di violenze un po’ dappertutto e quando nel 1894 l’anarchico Sante Caserio uccise il presidente francese Sadi Carnot, fu la conferma dell’immagine dell’italiano rissoso, sovversivo e infido.

Insomma, noi siamo sempre i buoni e gli altri sempre i cattivi. Peccato che a volte gli altri siamo noi.

Annunci

9 luglio 2017 - Posted by | Politica |

9 commenti »

  1. La canzone ( ma dove l’ hai ripescato codesto Umberto @Tozzi … nella pattumiera ??? 😯 ) è una vera e propria fetenzia … ma in compenso il post è … ehm … ancora peggiore !
    @Mike Bongiorno direbbe : “ALLEGRIAAAAAA” !!! :mrgreen:

    Commento di cavaliereerrante | 9 luglio 2017 | Rispondi

  2. Corsi e ricorsi storici.

    Commento di Diemme | 9 luglio 2017 | Rispondi

    • qui il problema è stato un altro, quanti italiani si stanno arricchendo con questi migranti? un bel pò e tutti vicini agli uomini di potere. E’ così che si spiegano tante cose

      Commento di Neogrigio | 9 luglio 2017 | Rispondi

  3. Mi dispiace ma questa volta non sono d’accordo….qui non si tratta di buoni e cattivi, quelli ci sono ovunque e fra tutti, qui si tratta che non c’è più posto da nessuna parte dove poterli mettere, dobbiamo andarcene noi per fare posto a loro? E per quanto riguarda il lavoro siamo messi ancora peggio! Ma hai una minima idea quanto ci viene a costare mensilmente ospitare questa gente nelle strutture? Beh io sì e ti dico che non è possibile continuare così!

    Commento di Silvia | 9 luglio 2017 | Rispondi

  4. Mah … mi piacerebbe mooolto sentire il parere di quel mentecatto di @LorenzoC, ma @Aquilanun sbajoccante m’ ha detto “BASTA CO’ ‘STO LORENZO !” … ed io, uso ad obbedir nei secoli tacendo, a comando OBBEDISCO e TACCIO !!! 😀

    Commento di cavaliereerrante | 9 luglio 2017 | Rispondi

  5. Ok ok gli altri siamo noi. Hai ragione per una parte ma io ho insegnato ai loro bambini che non sapevano una parola, ho fatto prendere la patente ad una donna tenuta a bada dal marito, ho organizzato conferenze sull’Islam e l’ho studiato. Adesso giungo alla conclusione che se si facessero dei parti concreti con i paesi dei “gommoni” non ci sarebbero certe orride scene. Con la Libia nel 2008 era stato fatto un accordo. Ma cambiato governo cambiata la leggi. Noi non siamo un paese che riesce a integrare…non riusciamo nemmeno a integrare noi figuriamoci un pó. E per integrare ci vogliono tempo risorse e controlli.

    Commento di lali1605 | 9 luglio 2017 | Rispondi

  6. Memoria storica zero
    Sarà il rum che parla, ma sta cosa che la storia ce la raccontiamo a nostro comodo inizia a darmi fastidio

    Commento di magicamente73 | 9 luglio 2017 | Rispondi

  7. Io sono nata Eritrea, figlia di italiani ( un nonno alpino della divisione Julia, l’altro piemontese) andati in Etiopia al tempo del fascismo.
    I miei genitori rimpatriati negli anni sessanta, hanno fatto parecchia fatica ad integrarsi. Eppure erano figli d’italiani.
    A me da piccola le mia amichette mi dicevano di ” tornare al mio paese”.
    Ora insegno in una scuola secondaria ma le cose non sono molto cambiate.
    Non credo che gli italiani siano particolarmente tolleranti; ma che, più semplicemente, preferiscano evitare i conflitti palesi.

    Commento di nonsonosola63 | 10 luglio 2017 | Rispondi

  8. lo ripeto continuamente a chi si lamenta dell’afflusso di migranti…

    Commento di Bia | 18 luglio 2017 | Rispondi


Se proprio vi prudono i tasti del pc, potete scrivere qualcosa... (ma niente parolacce, finirete nello spam)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: