Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Due o tre cose sul voto (e sul non voto)

Anche nel capoluogo della mia provincia (Piacenza) ha vinto il candidato sindaco del centro destra.

A metà dello spoglio, la tv locale ha mostrato una sfilata di magliette e camicie nere (ma guarda un po’) dirette verso il palazzo comunale.

Qualche minuto dopo un manipolo di leghisti ha attraversato la piazza principale (chiusa al traffico) a bordo di una camionetta militare, al grido di “siamo arrivati”.

Al primo turno i tre partiti del centro destra si sono presentati uniti.

Il centro sinistra si è presentato con il candidato del PD, quello della sinistra-sinistra (che più sinistra non si può) e quello dei fuoriusciti dal PD.

Tra il primo e il secondo turno non c’è stato alcun apparentamento.

Prima del primo turno, il candidato della sinistra-sinistra (che più sinistra non si può) aveva dichiarato che il suo obiettivo era arrivare alla seconda cifra. Si badi bene: non governare per migliorare la vita di quella povera gente che quello di sinistra-sinistra (che più sinistra non si può) vorrebbe rappresentare. Non ha raggiunto il 7%. Tra il primo e il secondo turno ha dichiarato che non vi erano differenze tra il programma del centro destra e quello del centro sinistra.

La candidata dei fuoriusciti del PD non è arrivata al 4% e rimarrà fuori dal consiglio comunale. Per avere fatto una scissione, mi sembra un risultato un po’ magro.

Nel centro sinistra, dopo la vittoria dell’Ulivo nel 1996, si è iniziato a litigare e a dividersi. Hanno fatto resuscitare il Berlusca per la seconda volta. Dopo le elezioni del 2013 è stato un disastro (prima non è che…).

Tempi duri ci spettano. Questa situazione mi ricorda quella del 2001, l’inizio di una seconda stagione di centro destra che in dieci anni ci ha portati sull’orlo del fallimento.

Ma stavolta sarà peggio, perché nel 2001 eravamo all’inizio della crisi economica, adesso ci siamo dentro da oltre quindici anni e la gente è stanca (cioè, è stanco chi non ha soldi, agli altri non fa né caldo né freddo).

Oltre la metà degli elettori non ha votato. Qualcuno dice che è perché l’offerta politica è monca, cioè non esisterebbe un vero e proprio schieramento di sinistra. Come se tutti quelli che non votano fossero marxisti-leninisti che aspettano soltanto la lista dei soviet.

Mi sa che la situazione sia molto più complessa: qui ci vuole una classe dirigente che si metta a vivere come la gente comune. Che mantenga la famiglia con uno stipendio normale. Che faccia la fila alla USL o in posta. Che compri l’auto a rate. Che abiti nei quartieri popolari dove gli spacciatori, gli immigrati, la prostituzione creano un mix esplosivo. Insomma, che recuperi credibilità sul campo, non a parole.

Non credo ci sia altra strada.

Altrimenti fra poco le camionette militari le vedremo sul serio.

The Captain Of Her Heart

26 giugno 2017 Posted by | Politica | | 15 commenti

Dice il saggio…

Chi semina vento, raccoglie tempesta.

Se adotti la tecnica del marchese del grillo, non è che poi puoi pretendere collaborazione dai tuoi “sottoposti”.

Eh…

21 giugno 2017 Posted by | Questa poi..., Storie ordinarie | , | 5 commenti

Ma vaff…

Compongo il numero del coll senter INPS

  • Per la lingua italiana, selezionare 1
  • Seleziono 1
  • Per INPS selezionare 1, per INAIL…
  • Seleziono 1
  • Le consiglio di tenere a portata di mano il codice personale di accesso
  • Cazzarola! Il codice di accesso! Chiudo la chiamata e cerco il codice di accesso. Richiamo
  • Per la lingua italiana, selezionare 1
  • Seleziono 1
  • Per INPS selezionare 1, per INAIL…
  • Seleziono 1
  • Le consiglio di tenere a portata di mano il codice personale di accesso
  • Ce l’ho! Toh!
  • Indicare chiaramente e succintamente il motivo della sua chiamata
  • Indico chiaramente e succintamente il motivo della mia chiamata
  • Ho compreso il motivo della sua chiamata. Tra breve sarà messo in contatto con un operatore
  • Non riattacchi per non perdere la priorità acquisita
  • Alla fine della telefonata sarà chiamato a rispondere a tre brevi domande sulla qualità del servizio
  • Non riattacchi per non perdere la priorità acquisita
  • Non riattacchi per non perdere la priorità acquisita
  • Risponde dall’Italia l’operatore 6749
  • Buongiorno, in che cosa posso esserle utile?
  • Buongiorno. Mi chiamo Aquila e vorrei sapere…
  • Le chiediamo gentilmente di rispondere a tre brevi domande sulla qualità del servizio.
  • Pronto? Pronto?
  • Ha avuto difficoltà a contattare il coll senter? Indichi da 1 a 3, dove 1 significa nessuna difficoltà.
  • Ma io veramente… vabbe’, digito 1
  • Ha avuto difficoltà con il riconoscimento vocale del suo problema? Indichi da 1 a 3, dove 1 significa nessuna difficoltà.
  • No, non ho avuto difficoltà, ma l’operatore dov’è finito? Comunque digito 1
  • Ha suggerimenti per il miglioramento del servizio?
  • No, cioè, uno ce l’avrei, ma non so se funziona il riconoscimento vocale delle parolacce.
  • Grazie (e la telefonata si interrompe).
  • Ma vaffanculo!
  • Musica!

19 giugno 2017 Posted by | Diavolerie tecnologiche, Questa poi... | | 19 commenti

Uhm…

Vorrei scrivere qualcosa di divertente, ma proprio non ci riesco.

Sono pieno di pensieri negativi.

Non lo do a vedere, ma la realtà è questa.

Non sto a elencarli, perché sarebbe inutile, ma così è.

Quindi preferisco non scrivere, piuttosto che sfornare frasi che abbatterebbero una quercia.

Ah, dimenticavo, oggi ho anche finito di leggere questo libro:

Dite che possa dipendere anche da questo?

Boh…

Musica

 

18 giugno 2017 Posted by | Storie ordinarie | | 17 commenti

L’arancia

Navigando nel web, mi sono imbattuto in questa storiella.

Due sorelle si alzano una domenica mattina e si dirigono in cucina.

Entrambe vogliono un’arancia, ma aprendo il frigorifero vedono che ce n’è una sola.

Scartano l’ipotesi di mettersi a litigare per chi deve prenderla, perché questo rovinerebbe la giornata appena iniziata.

Impercorribile è anche la possibilità che decida la madre, perché non vuole intervenire.

Allora adottano la soluzione più semplice: metà arancia ad ognuna.

La prima prende la sua metà, la spreme, beve il succo e butta la buccia nella pattumiera.

La seconda grattugia la buccia per la torta che vuole cucinare e butta la polpa nella pattumiera.

Meditate gente, meditate…

Musica

11 giugno 2017 Posted by | Questa poi..., Storie ordinarie | , | 28 commenti

Esperti di tutto

Mica è facile.

Un giorno devi essere esperto di vaccini, perché devi interloquire con quelli che li vogliono obbligatori, quelli che sono no vax, quelli che sì ma andiamoci piano.

Il giorno dopo sei chiamato in causa per le strategie anti terrorismo, perché dopo Parigi, Londra, Parigi, ancora Londra, non capisci perché non ti chiamino direttamente per una consulenza in materia.

Poi c’è la questione migranti, con tutto quello che ne consegue: flussi, centri di raccolta, ong. Tu hai tutto sotto controllo, dov’è il problema?

Poi c’è la partita di champions e non ti capaciti del perché non ti abbiano messo al posto di Allegri, anche per una sera sola, che di gol gliene avresti affibbiati quattro, ma agli altri.

E non hai ancora finito con le strategia calcistiche, che ti vogliono liberare Riina e allora devi sfoderare tutte le tue competenze in diritto penale.

E domani?

Non vogliamo battibeccare con Cannavacciuolo per come ti cucina i gamberoni al sale?

E a Trump non vogliamo dare una bella lezione di ecologia, spiegandogli bene cosa sono gli accordi di Parigi?

Eh… dura la vita del sapiente…

Only you

 

6 giugno 2017 Posted by | Questa poi... | | 14 commenti

Tedeschellum?

Lo hanno già soprannominato tedeschellum, il nuovo sistema elettorale che – pare – stiamo approvando in Parlamento, per poi – pare – andare a votare subito dopo (ma chi è che fa cadere il governo? Boh…).

A me ‘sto sistema mi pare piuttosto uno stronzatellum.

Abbandonate le velleità maggioritarie, ci apprestiamo a risuscitare una legge elettorale in gran parte proporzionale, dove tutti vincono – nessuno vince – non si sa chi governa – ognuno fa come gli pare.

Che poi la cosa più importante pare essere la sogliola di sbarramento al 5%. Quando invece occorrerebbe anche e soprattutto evitare il passaggio dei parlamentari dall’una all’altra parte dello schieramento politico. Però la nostra Costituzione vieta il vincolo di mandato, il che tradotto in parole povere significa: tu ti presenti alle elezioni dicendo che sei comunista e vuoi l’eliminazione della proprietà privata. Io ti voto e, una volta in Parlamento, tu cambi idea ed entri nel gruppo del Berlusca e diventi anche manager Fininvest.

Torneremo alla situazione di oltre vent’anni fa, quando andammo in piazza a raccogliere le firme per i referendum di Mario Segni. Ma stavolta io non ho più voglia di andare sui banchetti.

Forse ci andrà mia figlia (se c’è il wifi gratuito…).

Alla fiera dell’est

4 giugno 2017 Posted by | Politica | | 10 commenti

Tre giorni di relax

Alzata mattutina, colazione (ricca, possibilmente) e uscita in bicicletta,

quando l’aria mattutina è fresca e il sole scalda senza bruciare

Un buon pranzetto, possibilmente pesce,

e poi un secondo leggero leggero, di quelli proprio estivi

Una piccola pennichella pomeridiana,

quando le parole del giornale cominciano a confondersi tra loro

E poi una buona lettura pomeridiana,

(quella che ispira di più)

E per finire, un bel film alla sera,

tranquillo tranquillo davanti alla tv

Ecco, di tre giorni così ho bisogno,

sperando non succedano casini vari.

Musica!

 

2 giugno 2017 Posted by | Un po' di me | | 10 commenti