Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

I tre moschettieri

Forse ho già scritto da qualche parte che quando i problemi sul lavoro si fanno complicati, io ho bisogno di tuffarmi in storie appassionanti e intriganti, per distogliermi da loro.

Devo fare navigare la mente verso altri lidi, meglio ancora se in compagnia di eroi senza tempo.

E così è stato in queste ultime settimane, nelle quali mi sono immerso nella storia de I tre moschettieri, di Alexandre Dumas.

Una volta acquisita qualche breve informazione sulla Francia del seicento di Luigi XIII (un re che mi ricorda molto il principe Carlo d’Inghilterra, cioè un po’ coglione), del cardinale Richelieu (un gran bastardone, anzi proprio un figlio di buona donna), di Anna d’Austria (una bellissima regina trascurata dal suo consorte… povera…), ecco che seguire le avventure dei quattro amici di spada diventa quasi un gioco da ragazzi.

Perché c’è un filo comune che lega tutta la storia: è quello della fedeltà e dell’amicizia.

Ancora prima delle leggi, delle gerarchie, della cieca obbedienza, c’è il vincolo di fedeltà al quale i moschettieri rispondono, in un clima di esuberanza e di baldanza e di profondo legame tra loro.

Mi sono immaginato il romanzo pubblicato a puntate, con quanta trepidazione i lettori dovessero attendere l’uscita della puntata successiva.

Athos, Porthos, Aramis e D’Artagnan mi hanno fatto tornare indietro nel tempo, in un regno della fantasia nel quale dimenticare per un po’ di tempo tutti i casini del nostro bislacco mondo.

P.S.: non l’ho scritto, ma se volete lo confesso, ma non spifferatelo in giro. Io mi sento molto D’Artagnan!

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29 maggio 2017 - Posted by | Libri |

12 commenti »

  1. Un ottimo librone, un opera potente e graffiante che molti scrittoressi ( e scrittoresse ) che vanno per la maggiore dovrebbero leggersi, non fosse altro che per apprendere l’ ABC dello scrivere ! Ma la mia esortazione, ne sono convinto, cadrà nel vuoto, poichè costoro, nemici della grammatica e della sintassi e disertori della Zappa, nonchè autoconvintisi di “saper scrivere”, se ne guarderanno bene dal leggersi I TRE MOSCHETTIERI !
    Ps. : in merito, per chi non l’ avesse mai visto, consiglio di vedersi l’ eccellente, omonimo film, un technicolor fine anno ’40, con un cast davvero eccezionale, che vede nei panni di D’Artagnan l’ immortale @Gene Kelly ( insuperabile nelle evoluzoni acrobatiche, straordinario nelle scene romantiche ), in quelli di Aramis il bravo @Robert Coote, in quelli di Athos lo struggente @Van Heflin e in quelli di Porthos un giovanissimo @Gig Young ! Accanto a questo eroi, il film annovera un superbo @Vincent Price come Cardinal Richelieu, una fantastica, bellissima @Lana Turner come Milady, una già brava @Angela Lasbury quale Regina, il bravissimo @Frank Morgan ( il mitico Mago di Oz ) quale Re Luigi XIII, e la bella, innocente @June Allison come Costanza, la Dama di cui si innamora D’Artagnan !
    °°°

    Commento di cavaliereerrante | 30 maggio 2017 | Rispondi

  2. Bellissimo libro. L’amicizia è qualcosa di assoluto ma solo pochi lo capiscono. Ok l’amore. Ma io ho bisogno anche di amici. Ma cos’è una vita senza amici? Tutti per uno e uno per tutti.

    Commento di lali1605 | 30 maggio 2017 | Rispondi

    • Una vita senza l’amicizia? Come una lasagna senza sugo unto e bisunto.

      Commento di aquilanonvedente | 30 maggio 2017 | Rispondi

      • Ecco meglio non avrei potuto dire eppure c’è chi la sottovaluta…ma perchè????

        Commento di lali1605 | 30 maggio 2017 | Rispondi

  3. Non ci si può non appassionare alle vicende dei 3 moschettieri, oltre letto il libro non so quanti film ho visto su di loro, ed anche le varie serie a puntate. Hai ragione, quello che spicca è l’amicizia ma soprattutto il forte senso di lealtà e di fedeltà che li tiene uniti sempre e comunque, anche perché, come hai ben detto, oggi ormai è un’utopia….

    Leggere questi libri dove si parla di rapporti veri e sinceri fa sempre bene…. poi si ritorna alla realtà. Buona giornata 😊

    ________________________________

    Commento di Silvia | 30 maggio 2017 | Rispondi

    • @Silvia cara … si poi inevitabilmente si ritorna alla realtà, ma la realtà …. non sempre, ma qualche volta sì … può essere ancora più bella della pur meravigliosa Letteratura ( mi raccomando … la Letteratura con la ELLE maiuscola ), e del sogno stesso ! 😀

      Commento di cavaliereerrante | 30 maggio 2017 | Rispondi

      • A volte…. comunque, caso mai l’avessi dimenticato, io ho un blog è una email….quindi non vedo perché tu mi debba parlare qui, buona giornata.

        Commento di Silvia | 30 maggio 2017 | Rispondi

        • Ahahah!!! Uno a zero, come una partita Juve-Roma!

          Commento di aquilanonvedente | 30 maggio 2017 | Rispondi

          • Errore : se così fosse, sarebbe stato Roma – Juve … 3 a 1 !!! :mrgreen:

            Commento di cavaliereerrante | 31 maggio 2017 | Rispondi

    • Io invece non ho visto nemmeno un film, ma vedrò di ovviare.
      P.S.: poi il ritorno alla realtà è sempre… come dire… ci siamo capiti, no?

      Commento di aquilanonvedente | 30 maggio 2017 | Rispondi

  4. Una lacuna che prima o poi colmero’. Intanto ho letto la biografia di Maria Antonietta di Zweig che ha fatto “trascorrere” anche a me del tempo alla corte di Francia 😉

    Commento di lettricetecnologica | 2 giugno 2017 | Rispondi


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