Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Sto qua, sto qua… (sempre tecnologicamente sfigato)

Vabbe’, ricompaio dopo una settimana, ma solo perché è stato un periodo di fuoco, questo.

Un periodo nel quale, tornato a casa, mi sentivo praticamente svuotato (oggi mi sono chiesto se ne vale la pena…).

Comunque, più o meno ne sono venuto a capo.

Però, però, però… non sono riuscito a venire a capo della mia sfiga tecnologica.

La settimana scorsa si è rotto il mio aspirapolvere che c’ha tutta una tecnologia particolare per evitare le reazioni allergiche.

Visto che non riuscivo a trovare un centro di assistenza, ho inviato una mail direttamente all’azienda.

Mi hanno risposto, sempre via mail, di chiamare il loro coll senter, che mi avrebbero fatto fare un “piccolo” test telefonico per capire cosa si era rotto.

Ho telefonato al coll senter. Dopo avermi chiesto nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, numero di telefono, indirizzo mail e numero di scarpe, abbiamo fatto il test. Risultato: motore e batteria da buttare (a dire la verità, potevo anche arrivarci da solo, anche se mi pare strano che si guastino due cose contemporaneamente).

Soluzione: ordinare il pezzo di ricambio, pagarlo con carta di credito e attendere qualche giorno che arrivi tramite corriere. E così faccio (avevo alternative?).

Dopo qualche giorno arriva il pezzo di ricambio, lo installo, lo metto sotto carica e dopo qualche ora lo provo: funziona!

Mi congratulo con me stesso: in fondo non è stato poi così difficile.

Il giorno successivo stacco l’aggeggio per aspirare una cosina e… non funziona più!

Provo, riprovo, straprovo, ma non c’è niente da fare: si è rotto anche il pezzo che sostituiva quello rotto.

Così oggi ho chiamato di nuovo il coll senter. La fanciulla che mi ha risposto mi ha detto di non preoccuparmi: il pezzo è coperto da garanzia (volevo ben vedere, è durato un giorno!). Ora devo soltanto ricevere una loro mail, che conterrà un’etichetta speciale che dovrò incollare sul pacco nel quale infilerò il pezzo rotto e che il corriere verrà a prelevare e che forse verrà aggiustato, o forse verrà sostituito, comunque alla fine “è stato un piacere” e ha riattaccato.

Ma non è finita qui (sarebbe troppo bello).

Non sono ancora riuscito a farmi riconsegnare la mia cuching mascin comprata il 12 dicembre e portata ad aggiustare il 5 gennaio.

Ora, come saprete una cuching mascin è uno di quegli aggeggi che praticamente cucinano mentre tu fai dell’altro, cioè guardi la cuching mascin che sta cucinando!

Ho telefonato, ho scritto, ho mobilitato la mia associazione di difesa dei consumatori, ma non c’è stato niente da fare finora: pare che abbiano deciso di sostituirla, ma, si sa, con i dovuti tempi tecnici. E questi tempi tecnici, a quanto pare, possono durare mesi, anni, forse non basta una vita intera per avere indietro quello che si è pagato in anticipo e che non si riesce a riavere indietro.

Cioè, ho fatto in tempo a cucinare soltanto un risotto, un misero risotto!

Ma non è finita qui (sarebbe fantastico).

Domani devo andare a comprarmi il nuovo cellulare.

E potete capire con quale spirito lo faccia.

P.S.: questa canzone mi calma e mi rasserena.

Buon week end a tutt quant!

 

19 maggio 2017 Posted by | Storie ordinarie | 26 commenti