Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Un angelo?

Sono quasi le 17, gli uffici sono ormai tutti chiusi e un povero direttore di una povera aziendina di provincia sta per andarsene a casa: mette a posto le scartoffie sulla scrivania, dà un’occhiata all’agenda con gli appuntamenti della settimana seguente, spegne il computer.

Quando… qualcuno bussa alla porta.

Il povero direttore butta là un “Avanti!” poco convinto, pensando Ma chi cazzo è che viene a rompere i coglioni a quest’ora?

La porta si apre lentamente e compare lei: un angelo.

Fluenti capelli corvini riccioluti, occhi verdi (credo), sguardo felino e…

“Buongiorno. Mi scusi direttore, sono la dottoressa… della medicina legale dell’azienda USL. Non volevo disturbarla, ma sono qui per…”

Oh… per qualunque motivo lei sia venuta, ora le occorrerà assistere un povero direttore che è rimasto fulminato da cotanta angelica visione.

“Sa, gli uffici al piano terra sono chiusi e allora ho visto il cartello direzione e mi sono permessa…”

Oh… ma si permetta pure. Qui siamo tutti molto permessivi.

“Allora mi accompagna lei a…”

Se l’accompagno? Ma mi consideri pure a sua disposizione. me e tutta l’azienda.

Vabbe’, le cose non sono andate proprio così, ma la dottoressa era veramente…

Veramente.

(Il primo obiettivo di un direttore deve essere il self control, perdinci!)

Caduto dalle stelle

5 maggio 2017 Posted by | Storie ordinarie | , | 13 commenti