Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Ok

Ho imparato da tempo a sopportare le contumelie di mia figlia.

Metto una pietra sopra al malumore, al nervosismo, agli sbalzi d’umore, insomma a tutto quello che caratterizza l’adolescenza. Con maggiori difficoltà, ma riesco a passare oltre anche all’arroganza (a fatica, lo ammetto, perché l’arroganza è uno dei mali di questo nostro tempo).

L’esperienza (la mia esperienza, in particolare) mi ha insegnato che nella vita ci sono cose più importanti.

Una di queste è il rispetto.

Perciò, quando sento che manca di rispetto (a me o a sua madre), allora mi arrabbio.

E quando mi arrabbio veramente io non urlo, anzi. Faccio silenzio. Tronco la discussione. Chiudo i rapporti.

In attesa di scuse che non arriveranno.

E in attesa che passi la bufera, perché la vita continua, malgrado tutto.

Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Domani mattina si alzerà da sola alle sei per andare in gita. Si preparerà da sola i panini. Andrà in stazione a piedi e tornerà dalla stazione a piedi.

P.S.: stasera durante la cena mi sforzavo di ricordare un episodio nel quale avessi mancato di rispetto a mio padre, volontariamente. Non me ne è sovvenuto alcuno (notare la finezza letteraria…).

Arrabbiata

2 maggio 2017 Posted by | Notizie dal mondo fatato, Un po' di me | , | 19 commenti