Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Così è la vita

Si parla poco della morte nella nostra società.

Si pensa che, non parlandone, la si esorcizzi.

Oppure si pensa che, parlandone, ci si rovini l’esistenza.

In realtà non è così.

Se ne parla poco soprattutto con i bambini e con i ragazzi, anche dopo che si è verificato un lutto.

Ecco che allora la persona “è partita per un lungo viaggio” e il bambino attende il suo ritorno, che non avverrà mai e che lo lascerà sconfortato.

Ma c’è anche il mito dell’eterna giovinezza, da raggiungere con tutti i mezzi, chirurgia compresa, anche a costo di diventare delle maschere di sé stessi.

Anni fa ho scritto un racconto sulla morte, che è risultato vincitore di un concorso letterario ed è stato pubblicato in una antologia: La signora.

Me la sono immaginata come una bella signora che una sera fa visita a un uomo. Lui le prepara la cena e mangiano insieme, senza scambiarsi una parola, sfiorandosi solo con lo sguardo. Finché arriva l’ora e , dopo l’ultima sigaretta, lei se lo porta via, serenamente.

Purtroppo le cose non vanno sempre così: c’è chi soffre e chi deve pure emigrare per  incontrare la signora, ma così è la vita.

Eppure pensare ogni tanto alla morte non vuol dire essere tristi o non saper apprezzare la vita.

Al contrario.

Essere coscienti che si ha più vita alle spalle che davanti aiuta proprio a godere anche delle piccole cose; a rivedere il proprio passato; a ricordare i momenti belli e a viverne altri; a perdonarsi anche. E anche a perdonare gli altri, qualsiasi significato si dia a questa parola.

Ho scoperto che c’è un bel sito che aiuta i bambini e i ragazzi a superare i momenti di difficoltà che seguono un lutto: solimainsieme.it.

P.S.: eccezionale questo epitaffio. Meglio qui che in riunione.

La prima cosa bella

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17 aprile 2017 - Posted by | Un po' di me |

16 commenti »

  1. Bellissimo Post il tuo. La morte…si vero la esorcizziamo ma è quella che ci rende tutti pari. Non so se la nana ha contezza della morte…ha 5 anni spesso la porto al cimitero …a volte mi dice che i suoi nonni bis non sono nella tomba ma in ospedale…e non sono nemmeno gli angeli in Cielo. Chissà…

    Commento di lali1605 | 17 aprile 2017 | Rispondi

    • C’è chi sostiene che i bambini e gli anziani possano comprendere meglio il significato della morte rispetto agli adulti. I bambini perché sono vicini alla nascita, alla provenienza da un mondo sconosciuto; gli anziani perché sono vicini alla morte, al ritorno a un mondo sconosciuto.
      P.S.: mi ero dimenticato l’epitaffio. 😀

      Commento di aquilanonvedente | 17 aprile 2017 | Rispondi

      • Si credo anch’io sai? A volte le piange sulla morte di qualcuno e io rimango lì basita…

        Commento di lali1605 | 17 aprile 2017 | Rispondi

  2. Struggenti riflessioni le tue … @Aquilanonvedente, e bellissima signora @Concita ! E’ grazie a te, ed a lei, e a non pochi altri … se la vita, di per sè schifosissima e priva di senso, ci appare invece splendida e degna d’ esser vissuta ! 😀
    GRAZIE
    °°°

    Commento di cavaliereerrante | 17 aprile 2017 | Rispondi

  3. A me capita di riflettere su quanta gente vorrei vedere al mio funerale (quando sarà… 100 anni o poco più 😁). Ci sto lavorando. Vorrei lasciare il segno. 😆

    Commento di Mapy | 17 aprile 2017 | Rispondi

  4. Beh, un po’ la versione femminile del personaggio Joe Black, sarebbe bello ma, come hai ben detto, spesso purtroppo non è così…..per il resto la penso come te, inutile ripetere le stesse cose.
    Buona Pasquetta Aquila, un abbraccio 🙂

    Commento di Silvia | 17 aprile 2017 | Rispondi

    • Molto bello il film Joe Black. Anche se non sopporto il Brad, perché è tutta la vita che tenta di assomigliarmi (senza riuscirci).

      Commento di aquilanonvedente | 17 aprile 2017 | Rispondi

      • Beh … mi sembra una bella pretesa, quella del @Brad, il pretendere di assomigliarti ( e somigliare a te significa avere un po’ del @Valentino, del @Gary Cooper, dell’ @Hurrison Ford, del @Mastroianni … ) senza fatica !
        E allora mi permetto di consigliargli : “@Brad … datti da fare, e vedrai che, se ti ci metti di buzzo buono, magari di notte, qualcuno ti scambierà per @Aqui” ! :mrgreen:

        Commento di cavaliereerrante | 17 aprile 2017 | Rispondi

      • ahahahahah….sì hai ragione, ti capisco 😉

        Commento di Silvia | 17 aprile 2017 | Rispondi

  5. Non starai mica diventando monotematico????

    Commento di lettricetecnologica | 17 aprile 2017 | Rispondi

  6. Mangerecci ???

    Commento di cavaliereerrante | 17 aprile 2017 | Rispondi

    • Mangerecci è condizionale trapassato.
      Io li mangio ora.

      Commento di aquilanonvedente | 18 aprile 2017 | Rispondi

      • Io invece …. il mango lo mangio poi !!! :mrgreen:

        Commento di cavaliereerrante | 18 aprile 2017 | Rispondi


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