Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Carro armato

Dapprima c’erano i limiti di velocità: rispettarli è diventato da subito un optional, anche dopo che hanno disseminato le strade di autovelox, rotonde, semafori, attraversamenti pedonali rialzati, ecc. Che se per caso ti viene in mente di rispettarli ti prendi tante di quelle trombate che te ne torni a casa mezzo rincoglionito e insultato a vita da un sacco di deficienti.

Poi sono arrivate le rotonde e qui i soliti stronzi si sono sbizzarriti: non solo arrivano a tutta velocità e quindi pretendono di avere la precedenza, anche da chi sta già all’interno della rotonda, ma non hanno ancora capito che la rotonda non è la terra di nessuno. Se cambi corsia lo devi segnalare e dare le opportune precedenze. Imbecille!

Ora ho notato che s’è diffusa l’abitudine di svoltare senza mettere la freccia. Fregandosene se dietro c’è qualcuno che a un certo punto, improvvisamente, si vede l’altro veicolo rallentare e poi svoltare bruscamente. Che ti viene da dire: ma non ti potevi comprare un’auto con anche le frecce? Coglione!

Ora mi chiedo? A quando la moda di non rispettare più gli stop? Perché diciamocelo, lo stop è una gran rottura di palle. Perché mi devo fermare? Tanto, se non si vuole scontrare, si fermerà l’altro, no? E poi lo stop è un chiaro segnale autoritario, più degno di una dittatura che non di una democrazia.

Io l’ho sempre detto: quando cambio auto, mi compro un carro armato, che è l’unico mezzo sicuro per girare per strada.

 

14 marzo 2017 Posted by | Storie ordinarie | , | 21 commenti