Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Cinque giorni di m…

Sono stati, questi ultimi, cinque giorni di m…

Da quando mercoledì pomeriggio ho ritirato il referto della TAC effettuata una settimana prima.

Un referto che non sapevo valutare correttamente, ma che mi ha allarmato.

Soltanto che quando hai la famiglia impegnata e assillata da altre cose e tu ti metti in testa di non aggravare la loro situazione, per una cosa che oltretutto potrebbe essere poco più di niente, allora ti tieni tutto dentro e ti sforzi che vada tutto bene e che non sia successo niente.

E prenoti subito una visita dal tuo oncologo di fiducia, mentre già ti vedi a dettare le ultime volontà nel tuo testamento biologico, disteso in un letto con una decina di cannule che ti spuntano fuori dappertutto.

E non sai che pensare: che non è niente, ma tu non sei nelle condizioni di “non è niente” e quindi, senza dire niente a nessuno te ne vai in trasferta, sperando di sentirti dire quel “non è niente” al quale ti sforzi di credere, anche se con sempre meno convinzione.

Finché il medico esamina i referti e conferma le tue più rosee previsioni: non è niente. Un eccesso di zelo da parte del radiologo. Proseguire con i controlli programmati.

E allora la tensione si smolla e pensi che l’hai scampata (anche stavolta).

Alla prossima.

P.S.: ovviamente la sera a casa, quando confessi il tutto, ti becchi un cazziatone perché non hai detto niente

PP.SS.: in questi cinque giorni ho ignorato e azzerato tutti i messaggi arrivati da fuori. Non mi interessava niente di niente.

Cinque giorni

 

13 marzo 2017 Posted by | Salute | | 30 commenti