Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Sfumature

Arriva il momento nel quale senti il bisogno di lasciare dietro di te i segnali della tua vita.

Li dissemini, come Pollicino con i sassolini: una foto, una parola, un segno su un libro, una piantina di rosmarino.

Cose che tu hai curato nei minimi dettagli oppure che hai liquidato distrattamente.

Sfumature di te, tenere e delicate oppure decise e intense, ma che comunque sbiadiranno con il tempo.

Perché sai che la prova più evidente che lascerai è il ricordo nelle persone che hai incontrato. Soprattutto in quelle che hai amato.

Ma sai anche che questo ricordo pian piano svanirà.

Sfumerà.

E tu ti starai librando in un’altra dimensione, inimmaginabile, imprevedibile, forse illusoria.

E’ per questo che continui a spargere prove della tua esistenza.

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9 marzo 2017 - Posted by | Smancerie pseudo-sentimentali |

10 commenti »

  1. E no….il ricordo di chi si è amato non svanisce mai caro Aquila!

    Commento di Silvia | 9 marzo 2017 | Rispondi

    • Non svanisce nelle persone che ti hanno conosciuto, ma nelle altre? E in quelle successive?

      Commento di aquilanonvedente | 9 marzo 2017 | Rispondi

      • In quelle successive ???
        Forse sì … forse no, ma arriveranno, nell’ avvicendarsi di persone, altre e diverse persone successive in cui, matematicamente, il ricordo di noi, delle cose che abbiamo lasciato, dei nostri segnali … svanirà !
        Questo, mio caro @Aquilanonvedente, non dovrebbe essere motivo di sconforto, giacchè abbiamo sempre saputo di non essere, noi e le nostre cose, immortali !!! Ma se abbiamo amato e non posseduto, se siamo stati insieme agli altri riconoscendone i diritti e non calpestandoli, se in noi gli egoismi, ed il senso di sopraffazione, di dominio, di ricchezze quali che siano … non riuscirono a sopraffarci, ebbene io penso che QUALCOSA DI NOI RESTERA’ !
        Nel Cimitero Monumentale della cittadina di Marino ( uno dei Castelli Romani ) … una ventina d’ anni fa, in occasione di una visita a mio Padre ed ai miei Nonni Materni, vidi una Tomba abbandonata : era costituita da quattro colonnine, unite idealmente da un cordone di bronzo, che cingevano uno spazio rettangolare . In mezzo c’ era la statua ( in grandezza reale ) di un Angelo con le ali spiegate seduto su una roccia in una posizione di meditazione . Al centro del petto era incastonata la foto del giovane @Anselmo Quirino Romano in divisa di Sottotenente di Fanteria … e sulla pagina marmorea c’ era scritto : QUI GIACE ANSELMO QUIRINO, LAUREANDO IN LEGGE, CADUTO NEL 1915, PER LA GLORIA DELLA PATRIA ! Mi commosse quella Tomba abbandonata : il cordone bronzeo era sopravvissuto solo in parte, peraltro caduta in terra, le colonnine erano precarie, lo spazio sporco e abbandonato, la statua ricoperta di nerume … e non un fiore – nemmeno secco – la confortava ! Allora raccolsi un elemento della catena bronzea, e me ne ritornai a casa ! Con quell’ anello per modello, ne comprai altri per riformare il cordone per intero, comprai poi una spazzola d’ acciaio ed una scopa da esterni ! Così, con questo materiale in macchina, ritornai appena possibile in quel Cimitero e, nello spazio di una mattinata, ricostruii la catena bronzea, spazzolai con delicatezza la statua togliendo il nerume, rifissai le colonnine e scopai ben bene lo spazio tombale . Infine acquistai un vaso di ciclamini bianchi da uno dei fioristi sul Piazzale di Ingresso : ora la Tomba appariva curata e amata … e, andandomene, ebbi l’ impressione che quel giovane mi sorridesse grato ! Per vicende personali, non andai più in quel Cimitero, lasciando ahimè che passassero 10 anni ! Prima ancora di andare da mio Padre … passai davanti a quella Tomba da me restaurata : ebbene, tutto era intatto e pulito … e fiori da campo, disposti in un vaso, allietavano la mia vista ! @Anselmo Quirino, non m’ era nè amico nè parente … ed era inoltre morto sessanta anni prima che io nascessi, ma era parte di me, ormai, il suo nome m’ era dolce … ed il suo viso malinconico e sorridente non era più svanito in me ! E allora “dormi @Anselmo, sogna … riposa, muore anche il mare”, pace all’ anima tua, onore a te !!! 🙂

        Commento di cavaliereerrante | 10 marzo 2017 | Rispondi

      • non ti capisco…..personalmente non aspiro a farmi ricordare da chi non mi ha mai conosciuto, a quale scopo poi? Mi basta riuscire a lasciare qualcosa di buono a chi mi ha conosciuto e che mi sta a cuore.

        Commento di Silvia | 10 marzo 2017 | Rispondi

        • Intendevo semplicemente dire che una persona verrà ricordata dai propri figli, dagli amici, dai familiari, ma poi verranno i nipoti, ai quali magari i genitori parleranno dei nonni, ma pian piano il ricordo svanirà, si farà tenue. Rimarrà una tomba, con una foto dei tempi migliori che forse desterà la curiosità di qualche “passante”, ma niente di più.

          Commento di aquilanonvedente | 13 marzo 2017 | Rispondi

  2. Caro Aquila, noi blogger lasciamo qualcosa in più che sfumature, la nostra vita è incisa nella pietra (insomma, più o meno 😉 ).

    Commento di Diemme | 10 marzo 2017 | Rispondi

  3. L’ultima frase è un po’ equivoca, Aquí… “spargere prove della tua esistenza”… 😆

    Commento di Mapy | 10 marzo 2017 | Rispondi


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