Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

In bicicletta

mountain-bikeDomenica pomeriggio sono andato con un amico e le nostre figlie in un negozio di articoli sportivi.

Mentre loro facevano compere, ho dato una sbirciata alle biciclette.

La bicicletta rappresenta il mio habitat naturale, come l’acqua per i pesci. Se potessi, vivrei in bicicletta. Quando pedalo, rinasco.

Non sono uno di quei fanatici che si vedono in giro d’estate con 40 gradi e d’inverno a -10 che sudano sui pedali, con tute colorate ultra tecnologiche che manco al giro d’Italia ci stanno. No, per me la bicicletta è sì fatica, ma è soprattutto piacere. Piacere di andare anche piano, di fermarsi a osservare il panorama, di scoprire posti nuovi.

Nell’estate del 2014, prima che comparisse il fetentone, quasi tutte le sere dopo cena mi facevo 10-15 chilometri in bici, oltre ai giri nei fine settimana. L’aria serale mitigava un po’ il caldo, che non sentivo più di tanto. Magnifico (mi accontento di poco, io).

Per questo la mia city bike, che mi ha fedelmente accompagnato per anni (quasi venti), è diventata un po’ stretta. Per i tragitti più lunghi, mi servirebbe qualcosa di più.

Quindi, se sopravvivo, quest’anno mi compro la mountain bike.

Magari per l’utilizzo facciamo a metà con la piccola, visto che la sua gliel’hanno fregata l’anno scorso in piscina.

Cocciante – In bicicletta

18 gennaio 2017 Posted by | Un po' di me | | 29 commenti