Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Silence

silenceIeri sono andato a vedere Silence, l’ultimo film di Martin Scorsese.

Sono andato a vederlo dopo avere letto sommariamente la trama, senza giudizi (e pregiudizi) in merito e pensando che fosse un film tipo quel grande capolavoro che è stato Mission, uscito sugli schermi giusto trent’anni fa.

Tra le recensioni e i giudizi letti dopo averlo visto, ho trovato una frase che mi sembra azzeccata: non è un film per tutti. E non parlo ovviamente delle scene di violenza che vi sono contenute (le torture inflitte ai cristiani), ma del contenuto del film. Non arrivo a concordare con chi ha scritto che è utile portarsi un cuscino al cinema, ma indubbiamente sono 161 minuti di visione impegnativi.

Dal punto di vista tecnico, sicuramente è un prodotto di altissima qualità. Non ho le competenze per giudicare questo aspetto, ma la qualità del prodotto si percepisce anche a pelle. Non mi ha convinto molto, invece, il protagonista Andrew Garfield, ma è un parere strettamente personale.

Il tema del film, invece, è tutt’altro che scontato.

La “missione evangelizzatrice” cristiana di popoli che avrebbero potuto benissimo farne a meno; la resistenza religiosa e culturale locale a questa “colonizzazione”; i poveri che possono essere martiri o carnefici senza comprendere le ragioni né degli uni né degli altri, mi sembrano tematiche che stanno sullo sfondo del film.

Probabilmente il suo vero scopo è quello di penetrare nell’inconscio di chi ha un rapporto tormentato con Dio e la facile teoria dell’imperscrutabilità del suo comportamento non riesce a essere abbastanza convincente.

Io, che questo rapporto tormentato non ce l’ho, non mi sono turbato più di tanto alla visione di questo film.

Il mio Dio prescinde dalle religioni, dalle Chiese, dai preti, dalle preghiere e da tutte quelle umane costruzioni che ne hanno inficiato l’immagine. Forse non esiste neppure, anche se ho bisogno di sperare che vi sia un aldilà nel quale poter rivedere, anche solo per un attimo, chi mi è stato accanto per tanti anni nel corso della mia vita.

La prossima volta torno a vedere un film che fa ridere…

Eyes without a face

 

15 gennaio 2017 Posted by | Film, Religione | , | 30 commenti