Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Il segno dei quattro

sherlock-2The Sign of Four è il secondo romanzo di Sherlock Holmes; pubblicato nel 1890 in Inghilterra e in America, ne decretò il successo.

La storia si apre con Holmes dedito alla cocaina: “La mia mente si ribella all’inerzia… aborrisco  la monotona routine dell’esistenza. Ho un desiderio inestinguibile di esaltazione mentale“.

E l’esaltazione mentale arriva con un omicidio apparentemente incomprensibile. E qui si consolida il metodo d’indagine di Holmes: quando arriva sul luogo del delitto, inizia a osservare e raccogliere elementi che si riveleranno utilissimi nelle indagini e inizia da subito a farsi un’idea di come potrebbero essersi svolti i fatti.

E alla fine il colpevole, catturato dopo un rocambolesco inseguimento in barca, racconta la storia che lo ha condotto a commettere quell’omicidio: la sua non è solo una confessione, ma il racconto di un’altra storia. Come se fosse il destino ad averlo portato a quel comportamento.

Fanno tenerezza in questi romanzi gli spostamenti in carrozza, le comunicazioni tramite telegrammi, la conoscenza dei fatti attraverso i giornali, del mattino e della sera. Altri tempi, di quando non c’erano gli smartphone e tante altre cose che adesso riempiono la nostra vita; cose utili e cose inutili.

Ammetto che sto diventando sempre più nostalgico.

Volta la carta

21 dicembre 2016 Posted by | Libri, Ricordi, Storie ordinarie | , | 13 commenti