Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Uno studio in rosso

sherlock-1Pubblicato nel 1887, A Study in Scarlet è il primo romanzo in cui appare Sherlock Holmes.

Rileggere le avventure di Sherlock Holmes mi fa tornare indietro nel tempo, agli anni della mia adolescenza liceale, quando il romanzo “giallo” era uno dei miei preferiti (e gialle erano anche le copertine dei libri).

Sherlock Holmes per me era inarrivabile, perché le sue avventure non erano pubblicate in edizione economica alla metà degli anni settanta. E allora dovevo accontentarmi dei telefilm con Basil Ratbhone nei panni di Holmes e Nigel Bruce in quelli del Dottor Watson. Soltanto verso la fine degli anni settanta iniziarono a comparire le prime edizioni negli Oscar Mondadori. Oggi bastano pochi euro per comprarsi tutte le avventure dell’investigatore londinese.

Uno studio in rosso, come tutti gli altri romanzi, viene raccontato dal Dottor John H. Watson, il quale nei primi capitoli ci descrive la figura di quello che parte come semplice coinquilino e diventa in poco tempo compagno di emozionanti e pericolose avventure. Nella prima metà del libro si dipana il caso, fino alla sua risoluzione (un duplice omicidio). Nella seconda metà vi è una digressione, una storia che risale a molto tempo prima e spiega il motivo per cui il suo protagonista è giunto a compiere il duplice omicidio (anche da qui si vede che Conan Doyle aveva la fissa del romanzo storico). E’ presente anche una caratteristica che si ritrova in altre storie: il colpevole viene sì scoperto, ma non processato, perché muore prima, per cause naturali (o per una forma di giustizia superiore a quella umana).

Alla fine, c’è anche spazio per una breve spiegazione del metodo utilizzato da Holmes: “Per risolvere un problema di questo genere, la cosa essenziale è di riuscire a ragionare a ritroso. La maggior parte delle persone, se gli descrivete una successione di eventi, vi diranno quali saranno i risultati. Esistono però altre persone, poche, che, se gli raccontate un risultato, sono in grado di evolvere dalla propria consapevolezza interiore i vari passi che hanno condotto a quel risultato“.

E’ uno schema che oggi non va più di moda, ma che mantiene un suo fascino, soprattutto se consideriamo che all’epoca eravamo agli esordi del romanzo poliziesco.

Un romanzo facile da leggere e, per me, anche un tuffo nel passato.

Il pescatore

20 dicembre 2016 Posted by | Libri, Ricordi | , | 4 commenti