Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Due fatti tra tanti…

snoopy5Ce ne sarebbero di cose accadute in questa settimana delle quali parlare. Nazionali e internazionali.

La guerra in Siria che continua a macinare morti. Il terrorismo che continua a mietere vittime, anche utilizzando bambini come kamikaze. Il nuovo governo Gentiloni. Le due città più importanti d’Italia allo sbaraglio, con sindaci che non si sa se ci sono o ci fanno.

Quello di cui voglio parlare brevemente sono invece due fatti che hanno interessato la Regione del Friuli Venezia Giulia.

Il primo è il pianto di Debora Serracchiani in Consiglio regionale. Il secondo è il caso della bambina di Udine svenuta in classe per colpa della fame.

Ci faccio su un ragionamento unico perché penso che, al di là del fattore geografico, i due fatti rappresentino le due facce di una stessa medaglia.

Dunque, la Serracchiani non è riuscita a contenere l’emozione per essere continuamente attaccata sul piano personale. Vittima – non la sola – non solo di commenti sui social, ma anche di una politica che è diventata, soprattutto in questi ultimi anni, sempre più feroce. Come sempre più feroce è diventato il nostro modo di vivere.

Ho vissuto gran parte della mia attività politica nella cosiddetta “prima Repubblica”, quando c’erano i partiti storici: DC, PCI, PSI, MSI, ecc. Le critiche e anche le accuse che ci si lanciava erano a volte pesanti, ma, a parte alcuni casi sporadici, non c’era né ferocia né odio. E non c’era nemmeno disprezzo, che io ricordi. Ricordo che una volta nel nostro Comune cambiò il sindaco e la maggioranza che lo sosteneva, ma un assessore, approfittando della vecchia legge comunale di inizio secolo, si rifiutò di dimettersi. Rimase in carica per alcuni mesi in una giunta che era di colore politico opposto al suo. Lo chiamammo “l’assessore sempreverde” e lo criticammo aspramente ma sul piano politico, lui e il suo partito. Nessuno avanzò il dubbio che rimanesse in giunta per continuare a percepire l’indennità da amministratore.

Altri tempi… Forse perché le critiche erano ideologiche e poi ci hanno detto che le ideologie erano una brutta cosa. Ma se non critico il mio avversario per le sue idee, per cosa lo critico? Per le sue abitudini personali? Qualcuno ricorda le critiche feroci a Marianna Madia qualche anno fa quando fu nominata ministro della funzione pubblica, tanto per fare un esempio? E spesso proprio dalle donne.

I politici spesso fanno a gara per distruggere. L’avversario diventa il nemico, proprio e dell’umanità intera. Non esiste più la presunzione di buona fede. Il sospetto diventa certezza e condanna.snoopy6

Ovviamente, visto che le persone non possono vivere più di 24 ore al giorno e qualche ora bisogna pur dedicarla al sonno (oltre che a mangiare ed espletare alcune funzioni fisiologiche), se concentro tutte le mie energie contro il mio nemico, come posso accorgermi di quello che accade intorno a me?

E così capita che una ragazzina che frequenta le scuole medie nella ricca città di Udine sia svenuta in classe perché, in una casa senza riscaldamento, non aveva nemmeno mangiato, pare da un paio di giorni.

Ho guglato ma la notizia non mi pare abbia avuto molta risonanza sui cosiddetti mass media. Forse perché non è una notizia? Fa ancora notizia la povertà? Si è scritto che la sua famiglia non avrebbe voluto accedere all’aiuto dei servizi sociali, forse per vergogna, forse per ignoranza. Non posso dare loro torto: nell’Italia della privacy sbandierata, per conoscere un dato che ti riguarda devi mettere mezza dozzina di firme (se ti va bene), mentre poi vedi diffondere liberamente i tuoi dati dagli altri: quelli che riguardano la tua salute, il tuo reddito, i tuoi affari sentimentali, ecc.

Ma i poveri devono proprio uscire dalle loro tane e mostrarsi al mondo? Con tutta l’informatizzazione che c’è oggi, possibile che un Comune non sappia quali sono i suoi nuclei familiari realmente senza reddito? E possibile che non ci siano più le antenne sul territorio che una volta erano rappresentate proprio dai politici, dai consiglieri comunali, di quartiere, di frazione, che la loro zona la conoscevano palmo a palmo e ci mettevano la faccia?

Sì, è possibile, perché una politica cialtrona ci ha rotto le palle per anni e ancora oggi ce le rompe, facendo opera di convincimento che occorre diminuire i costi della politica.

Occorre diminuire i guasti della politica! Occorre eliminare i privilegi assurdi e inutili!

I politici che fanno il loro dovere servono anche per presidiare il territorio, perché sono i terminali primi che devono capire quello che succede, non leggerlo il giorno dopo sul giornale.

La politica deve anticipare i problemi; non è la croce rossa che interviene quando il patatrac è già avvenuto.

Vabbe’, per il momento basta. Si avvicina il Natale e dobbiamo essere tutti più buoni. Ora scongelo le lasagne per domani.

Alla prossima.

18 dicembre 2016 Posted by | Politica | | 11 commenti

Non c’è più religione

non-ce-piu-religioneVa bene che Alessandro Gassmann, Claudio Bisio e Angela Finocchiaro sono bravi (e Nabiha Akkari è molto bella), ma se il film è brutto, rimane brutto, e questo non mi è piaciuto.

L’idea di partenza è buona: in paese, tra gli italiani, non nascono più bambini, quello più giovane c’ha quasi la barba e allora chi si mette come Gesù bambino nel presepe vivente? Il figlio di uno della comunità araba, ovvio, perché da loro c’è pieno di bambini. E pazienza se quelli sono musulmani…

Però la trama si perde in banalità, frasi fatte, episodi scontati. Figurarsi che nel primo tempo ho pure pisolato per qualche minuto!

Concordo con il giudizio di Mymovies, non con quello di Comingsoon.

Sconsigliato.

A proposito, lo sapete che i turchi stanno scomparendo?

I turchi di Turchia hanno un tasso di natalità basso, per cui il saldo tra nati e morti è negativo. Viceversa i curdi hanno un tasso di natalità più alto e il loro saldo è positivo. E’ positivo anche il saldo degli immigrati arabi in Turchia.

Per questo Erdogan qualche anno fa ha invitato le donne turche a fare più figli e noi in occidente abbiamo preso queste affermazioni come il tentativo di fare regredire le turche al ruolo di sfornafigli. In realtà c’era sotto ben altro: il tentativo di arginare questo tracollo demografico.

Anche in Italia il saldo è negativo, ma noi non abbiamo i curdi…

Sanremo 1997 – Alex Baroni – Cambiare

18 dicembre 2016 Posted by | Film | | 11 commenti