Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

La guerriera dagli occhi verdi

guerrieraOserei definire questo libro un’occasione perduta.

Quale sarebbe l’occasione perduta?

L’occasione sarebbe quella di raccontare la storia di Avesta Harun, una guerrigliera dell’HPG, braccio armato del PKK, il partito dei lavoratori del Kurdistan e contemporaneamente fornire qualche informazione al lettore occidentale sulla storia e sulla situazione attuale del popolo curdo.

Un popolo smembrato tra quattro stati diversi (Turchia, Iraq, Iran e Siria), perseguitato e annientato: nei luoghi, nella lingua, nelle tradizioni. Un popolo che non può parlare la propria lingua, leggere i propri libri, dare il nome ai propri paesi.

Se il Kurdistan fosse unito politicamente potrebbe essere lo Stato più ricco del Medio Oriente, considerate le materie prime di cui dispone: per questo non esiste e viene definito “lo Stato introvabile”.

Ma questa storia ha bisogno di essere spiegata, e invece il libro già fa confusione nel racconto delle imprese di Avesta e dei suoi compagni di guerriglia, mentre sulla altre questioni glissa.

Quali sono i termini del rapporto dei curdi con la Turchia?

Cos’è il PKK, un partito di resistenti o di terroristi?

Perché i famosi peshmerga non aiutano i guerriglieri dell’HPG?avesta_harun

Insomma, ci sarebbero state tante cose da dire su questo popolo che, come altri, ha subito e subisce tuttora la malasorte della storia e invece l’autore si perde (e mi sono perso anch’io a volte) e riempie il racconto di improbabili dialoghi.

Non ci siamo. Sconsigliato. Mi ricorda molto quest’altro libro, tanto osannato ma secondo me abbastanza mediocre.

P.S.: quella nella foto a destra è Avesta, la guerrigliera dagli occhi verdi, guerrigliera di prima linea e uccisa durante il tentativo di scacciare i tagliagole dell’ISIS da un villaggio che avevano da poco occupato.

8 dicembre 2016 Posted by | Libri | | 5 commenti