Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Le regole del fuoco

le-regole-del-fuocoWeek end di riflessione, questo.

Sono a casa da solo (non voglio che il resto della famiglia cambi le proprie abitudini e i propri progetti per causa mia) e ne approfitto per fare il punto su alcune cose, prima di affrontare una nuova settimana.

Cerco di trovare la forza per affrontare i prossimi mesi. Per rendere il calvario meno duro per i miei familiari. Per riuscire a intravedere una via d’uscita e un ritorno alla quasi normalità, alla vita. Non ho uno Yoda vicino, ma ho diverse persone che mi sosterranno e bisogna che mi ricordi sempre la frase finale: “Non posso crederci”, “Ecco perché hai fallito.

Sempre per non fare del blog una sequela di lamentele, lasciatemi parlare però per un attimo di un libro che ho letto all’inizio di questo mese, Le regole del fuoco di Elisabetta Rasy.

Si sa che io non sono solito leggere i cosiddetti best seller, ma questo mi aveva incuriosito. Devo dire che l’ho trovato un romanzo “onesto”, con una buona caratterizzazione delle due protagoniste. Niente di eccezionale, ma tutto sommato si può leggere, insomma. Le grandi storie sono altre, come questa, che ho letto avidamente nel mese di agosto e della quale ne parlerò presto (perché dobbiamo tornare indietro di uno o due secoli per leggere grandi storie?).

Matia Bazar – Italian sinfonia

 

 

 

25 settembre 2016 - Posted by | Libri, Salute | ,

12 commenti »

  1. Non è sempre necessario che siano grandi storie, basta che si leggano bene, che non ci siano assurdità, e che ci tengano compagnia facenfoci passare il tempo in modo leggero.
    Giusta la frase che hai menzionato, non c’è bisogno di un yoda, dobbiamo esserlo noi di noi stessi, e in questi casi occorre crederci sempre: Io sono più forte e ce la farò! Questo dev’essere il mantra per quanto difficile. Per la tua famiglia hai ragione, per quanto possibile non devono cambiare le proprie abitudini…..ma nemmeno ti devi isolare e li devi escludere, perché tu hai bisogno di loro come loro hanno bisogno di te, Un caro saluto a quila e il mio augurio, restando nel campo dello yoda può essere solo uno: Che la forza sia con te!🙂

    Commento di Silvia | 25 settembre 2016 | Rispondi

  2. Le grandi storie sono tali perché i protagonisti non dipendono dai fatti, dal loro ripetersi, ma da sé. Parlare dell’usuale e renderlo universale.
    Grazie per questa riflessione che condividi.

    Commento di willyco | 25 settembre 2016 | Rispondi

  3. Per essere onesti, le Grandi Storie, più che leggerle, Tu le scrivi … ed ogni cosa che scrivi è un capolavoro, mio caro Ing. @Aquilanoinvedente ( ma più che vedente col cuore ) ! 🙂
    La forza ?!?
    E’ in te, nei tuoi pensieri, nel leggerti dentro senza falsi ed inutili ammiccamenti …. senza auto-esaltazioni !
    Quindi, via Guerre Stellari, via gli Yodi fasulli e/o gli altro Eroi farlocchi del meschino cinema di “effetti speciali” …. è questo il tuo sentiero, amico mio imperdibile ! 😀

    °°°
    Post Scriptum : un saluto caro al buon @Willyco, alla sua lucida razionalità velata di Poesia, al suo saggio affetto donato, umilmente, a tutti e tutte ! 😀

    Commento di cavaliereerrante | 25 settembre 2016 | Rispondi

    • “Il nostro viaggio tremendo è terminato. La nave ha superato ogni ostacolo.”
      Potrò un giorno dirlo?

      Commento di aquilanonvedente | 25 settembre 2016 | Rispondi

      • Sì …. lo potrai, mio adorabile collega Ingegnere ! E festeggeremo quel giorno ( ecchissenefrega se durerà soltanto un attimo …. nessuno è immortale, Ingegnere o caciottaro che sia ), sgargarozzandoci tocchi di grana padano e bevendo gutturnio ‘a gogò’, con il tutto a carico tuo, beninteso ! :megreen:

        Commento di cavaliereerrante | 25 settembre 2016 | Rispondi

  4. Se mi aiuta a svagarmi vuol dire che è il libro giusto in quel momento.
    Sto rileggendo la saga di Outlander (dato che sto vedendo il telefilm tratto dai libri). Carino, leggero, in alcuni punti emozionante.
    Oggi va bene cosi

    Commento di magicamente73 | 25 settembre 2016 | Rispondi

    • Va bene quel che si sente come tale.
      C’è un momento per ogni cosa e ogni cosa ha il suo momento.

      Commento di aquilanonvedente | 25 settembre 2016 | Rispondi

  5. In questo momento sto leggendo Il caporale Lituma sulle Ande di Vargas Llosa, perché sono appena tornata dal Perù e avevo voglia di rimanere ancora un po’ in quei luoghi. E’ un po’ cruento ma mi piace.
    Ma non dovevi iscriverti ad un corso questo inverno?

    Commento di nonsonosola | 25 settembre 2016 | Rispondi


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