Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Rientro

faccina-preoccupataDomani si rientra al lavoro.

La domenica ultimo giorno di ferie è veramente una giornata del c…

Ma io quest’anno ho anche trascorso ferie del c…

Sono molto preoccupato. Martedì mi devo sottoporre a una risonanza magnetica e in settimana dovrebbero arrivare i risultati di una biopsia fatta qualche giorno fa.

Sono molto preoccupato.

In famiglia nessuno sa niente, anche perché mi sembra inutile fare preoccupare altre persone per qualcosa che forse (speriamo) alla fine potrebbe trattarsi di niente di grave. Pensano che siano i consueti controlli di routine.

Io invece sono molto preoccupato…

11 settembre 2016 - Posted by | Salute |

56 commenti »

  1. Bentornato, ma se non ti spieghi è difficile capire….hai fatto questa biopsia perché, cosa è successo di nuovo?

    Commento di Silvia | 11 settembre 2016 | Rispondi

    • Una tumefazione.

      Commento di aquilanonvedente | 11 settembre 2016 | Rispondi

      • Ho capito, vedrai che non c’entra nulla con quello che hai avuto, comunque hai fatto bene a controllare subito…

        Commento di Silvia | 11 settembre 2016 | Rispondi

  2. Ehi preoccuparsi prima non serve. Vedrai che non sarà nulla. Capisco il preoccuparsi. Reagirei allo stesso modo.

    Commento di magicamente73 | 11 settembre 2016 | Rispondi

  3. Trovo che sia giusto stare un poco in ansia nei panni tuoi, così come è giusto non far preoccupare i propri famigliari per questioni legate alla nostra salute … ma animo, eh ???
    Non sarà nulla, vedrai … e te lo dimostra la tua stessa Azienda che, nel nominarti Manager, ha puntato sia sulle tue qualità di capo ed organizzatore, che sulla tua salute “integra” !
    Quanto alle ferie del c. che dici di aver trascorso, ebbene spero di arricchirtele io quando, finalmente, mi farai l’ onore di venirmi a trovare in quel di Pesaro ( solo o con la tua bella famiglia ) e potremo darci colà a libagioni e mangiate coi fiocchi ! 😀

    Commento di cavaliereerrante | 11 settembre 2016 | Rispondi

  4. Non stai usando le parole giuste. Dovevi scrivere così: domani finalmente rientro a lavoro. È bello già scriverlo. Ho fatto anche io le ferie, ma so che Mapy lavora 365 giorni l’anno

    Commento di Mapy | 11 settembre 2016 | Rispondi

    • … pertanto mi ritengo fortunato. Devo fare dei controlli, ma so già che andrà tutto bene perché ne ho la certezza. E mapy può confermare.
      Aquí, se vuoi ti spedisco delle deliziose Seadas. Ti addolciranno di sicuro. Quindi, come diciamo a Sassari, “finnimira” 😃

      Commento di Mapy | 11 settembre 2016 | Rispondi

      • E cioè … IN ITALIANO ??? 😯

        Commento di cavaliereerrante | 12 settembre 2016 | Rispondi

        • Nel senso di “finirla”. Smettere di essere negativo anche se le situazioni fanno di tutto per metterti in quella condizione. Ma non tutti riescono… 😯

          Commento di Mapy | 12 settembre 2016 | Rispondi

          • @Aquila … sì, cara mia, lui ci riesce e come : quante cose, infatti ci ha insegnato ?!? Vatti a rileggere i suoi vecchi post, e te ne convincerai ! 😀

            Commento di cavaliereerrante | 12 settembre 2016 | Rispondi

            • Lo so che ci riesce. Infatti non deve cadere su questo errore!

              Commento di Mapy | 12 settembre 2016 | Rispondi

              • Hai visto ??? @Aquilanonvedente è Persona Speciale ( e questo non l’ ho scoperto io … ), Lui non solo ci riuscirà “comunque”, ma lo farà in modo esemplare !
                Che poi, ce lo vogliamo dire ??? Lui, al pensiero dei tuoi manicaretti sardi …. già freme, e non vede l’ ora di venire da te a papparseli, magari con un secondo tipo “porceddu” ben rosolato e mandato giù allegramente a cannonau !!! :mrgreen:

                Commento di cavaliereerrante | 12 settembre 2016 | Rispondi

                • E allora non deve far altro che modificare quello che ha scritto. Io stimo tantissimo Aquila, da anni. Se alcuni uomini fossero come lui, avremmo un mondo quasi perfetto. Capisco anche i suoi “demoni”. Se insisto perché non si faccia nemmeno sfiorare da quelle preoccupazioni è perché so che ne uscirebbe vincitore. È più facile pensare negativamente che in modo positivo, che risulta piu difficile. La preoccupazione è un pensiero negativo. Infatti questa è la faccina del pensiero preoccupato: 😕 (scrivo dal cell… non so che emoticon vi apparirà sul pc, ma di certo non sorride). Questa, invece, è quella del pensiero positivo: 😊 (di sicuro vi sorride). Sta a voi la scelta: facile o difficile?

                  Commento di Mapy | 12 settembre 2016 | Rispondi

                • Ah… tra l’altro… dal cell mica avevo visto l’emoticon triste che ha messo lui!!! A maggior ragione quindi!!! 😊😊😊😊😊😊😊😊😊😊😊😊😊😊😊😊😊😊😊😊😊😊

                  Commento di Mapy | 12 settembre 2016 | Rispondi

  5. Ma in famiglia non si dovrebbe condividere tutto?

    Commento di lettricetecnologica | 12 settembre 2016 | Rispondi

  6. I controlli van sempre fatti… in bocca al lupo, tanto tanto tanto

    Commento di Bia | 12 settembre 2016 | Rispondi

    • Guarda che io non me ne sono andata, sono sempre lì, viva e prolifica! 😛

      Commento di Diemme | 12 settembre 2016 | Rispondi

      • La risposta era al commento del cavaliere, che ha scritto che sono sparita…

        Commento di Diemme | 12 settembre 2016 | Rispondi

      • uddio ho risposto al tuo commento invece che al post! ovvio che non era rivolto a te… che avrai fatto i debiti scongiuri dopo aver letto quanto ho scritto! sorry :*

        Commento di Bia | 12 settembre 2016 | Rispondi

        • Ehm… guarda che sono stata io a essermi sbagliata (anzi, il pc… 😉 ).

          Commento di Diemme | 12 settembre 2016 | Rispondi

  7. Chissà @Aquila forse s’ adonterà ( ma forse .. no, poichè fu clamorosa quella sua auto-accusa per essere stato uno “stronzo” – così si definì lui stesso – allorchè, la mamma ammalata, lui se ne correva come un pazzo travolto dalle sue beghe famigliari e smarrito alle pene dei suoi ) se, per l’ ennesima volta, io cito qui il suo Post TECNICAMENTE …. Ma, mia cara ( e dolce ) @Mapina, vattelo a ri-ri-ri-leggere ance Tu, e ne vedrai gli effetti emozionali ( e non solo ) che ti indurrà ! Sai, quanto più la malinconia mi azzanna, e da un po’ di tempo mi mozzica ‘a ragione’ visto che sono scomparse dalla blogsfera la ( da me ) amatissima @Sabby, l’ intrepida @folletta “baci baci” ( uffiiiiiiiiiiiiii …. ), la splendida blogger @Diemme, la stessa stoica e saggia @Zia Raspa ( ma dove è finita quella fiera Donna che un tempo amò @peppegrillo e la presunta onestà fattuale di quel comico ora in ambasce ??? ), Tu stessa, un poco, anche Tu avvolta da beghe e incombenze di lavoro, io me ne vado a rileggere quel Post amaro e, almeno un poco, si affievoliscono malinconie e tristezze, e, come per incanto ( ossia per la magia di chi l’ ha scritto … ) ritorna quel dolce sapore del passato che non muore mai !🙂
    VVB a tutti, amigos …. vamonos a yogar la vita !!!

    Commento di cavaliereerrante | 12 settembre 2016 | Rispondi

  8. Mi lascia sempre perplessa il non coinvolgimento della famiglia, secondo me è una delle tante negazioni dek concetto di famiglia e dei suoi principi fondanti. Capisco tenere all’oscuro un figlio, se è piccolo, ma un consorte no, salvo gravi e giustificati motivi: ci si sposa per stare vicini e sostenersi in ricchezza e povertà, in salute e malattia, e se io sapessi che mio marito mi sta tenendo all’oscuro una cosa del genere non lo perdonerei mai.

    Poi, per carità, ogni famiglia ha i suoi equilibri, e so perfettamente che esistono persone che preferiscono non sapere, ma io la vedo così.

    Ciò detto, facci sapere, almeno questa bislacca famiglia surrogata tienila al corrente, e in bocca al lupo!

    Commento di Diemme | 12 settembre 2016 | Rispondi

    • Anche da te, e dalle tue esperienze di donna e mamma, mia cara @Diemme, io ho appreso tantissimo e te ne sono grato … ma questa volta dissento da te sul fatto che, se si hanno problemi seri di salute ( veri o presunti che siano, non importa … ), si debba necessariamente tenere al corrente la famiglia : io, sono con @Aquilanonvedente ( e te pareva ??? ) e quindi condivido al 100 per 100 la sua decisione di non informare la famiglia !
      E perchè poi, si dovrebbe tenere in ansia la famiglia stessa a causa nostra ‘???
      L’ @Aquiletta sta iniziando l’ anno scolastico e vive la sua stagione di adolescente sognante innamorata del papà visto come un semiddio immune ai malanni …. e la moglie del nostro amico, da parte sua, sta rivivendo la passione di quando si innamorò, perfettamente da lui ricambiata, di quell’ @Ingegnere che, bravissimo professionista nel lavoro e superbo organizzatore aziendale, aveva impresso tuttavia nel cuore ( grande ) il DNA della Scrittura Alta, quella cioè con la L maiuscola riservata a rari scrittori ! 🙂

      Commento di cavaliereerrante | 12 settembre 2016 | Rispondi

      • Ogni famiglia si regola a modo proprio, e io non entro nei fatti degli altri. Per quanto riguarda me, se mio marito mi tenesse all’oscuro di una cosa del genere, sicuramente lo lascerei e, semmai dovesse verificarsi il caso più paventato, non potrebbe altresì contare sulla mia assistenza, perché gli risponderei “Niente sacciu!”

        Commento di Diemme | 12 settembre 2016 | Rispondi

  9. @Diè … giù le carte : ma, se due persone si amano non si leggono dentro ???
    E, se si leggono dentro “senza parlarsi”, che bisogno c’ è di tenere il/la partner informata sulla propria salute e sulle ansie che essa suscita ???
    Chè, se invece c’ è questa necessita, o 1) fra i due c’ è solo sesso, oppure 2) sull’ amore prevale l’ egoismo ( e ricadiamo solo sul sesso ) …. tertium non datur !
    Ergo, persisto nel condividere le intenzioni di @Aquila !

    Commento di cavaliereerrante | 12 settembre 2016 | Rispondi

    • Continuo ad essere in totale disaccordo, e non credo a questa favola del leggersi dentro. Una persona tutt’al più può intuire che l’altro è preoccupato, affranto, spaventato, chiuso in se stesso, può arrivare a capire che le sta nascondendo qualcosa, ma di lì a capire esattamente cosa, tra le mille vicende e le mille afflizioni di cui è costellata la vita umana, se permetti ce ne corre!

      Commento di Diemme | 12 settembre 2016 | Rispondi

  10. Interessante discussione quella che si è sviluppata.
    Permettetemi di dire la mia.
    E’ giusto condividere in famiglia, ma tra il TUTTO e il NIENTE ci sono un sacco di vie di mezzo.
    In genere io non apprezzo né l’uno né l’altro, perché spesso riflettono posizioni dogmatiche che poco si adattano alla realtà: o TUTTO o NIENTE. Ma quando mai questo succede? La vita è un’enorme via di mezzo.
    Le cose da TUTTO o NIENTE sono poche e di estrema importanza.
    Sono quelle che connotano una visione della vita per cui su certe cose non si transige.
    Nel caso specifico, ritengo che sia inutile condividere una PREOCCUPAZIONE che, a conti fatti, potrebbe anche essere dettata dalla mia particolare situazione.
    Sarebbe come dire: ho sentito un rumore strano provenire dal cofano dell’auto; devo portarla dal meccanico e temo che mi dica che va buttata e io adesso non ho i soldi per cambiarla. Al limite condividerò la diagnosi del meccanico, ma non la preoccupazione mia, che potrebbe essere causata da mie esperienze passate con altre auto che io ho interiorizzato e che ancora mi danno da pensare.
    Quindi, sicuramente condividerò l’esito dei controlli, qualsiasi essi siano.
    Ma se saranno positivi, sto anche già pensando ad alcune possibili soluzioni, perché adotto in famiglia il sistema del “se mi porti un problema senza soluzione, vuol dire che tu sei parte del problema”.
    Orevuar amici, a risentirci (spero).

    Commento di aquilanonvedente | 12 settembre 2016 | Rispondi

    • Hai detto tutto Mauro, e io mi comporto esattamente allo stesso modo, trovo inutile far preoccupare anche gli altri quando ancora non si sa come stanno le cose, a presto🙂

      Commento di Silvia | 12 settembre 2016 | Rispondi

    • Davvero non diresti a tua moglie che la macchina fa un rumoretto e che la stai portando dal meccanico per assicurarti che sia tutto ok? Io lo direi. Per il tutto o il niente sono d’accordo con te, magari non gli direi che ho allungato un centone a mio nipote, e non riterrei importante raccontargli, se non capitasse in discorso, che ho incontrato una mia amica e abbiamo preso un caffè insieme ricordando i vecchi tempi: francamente, potrei dimenticarmene, né credo gli interesserebbe più di tanto. Ma se io sto male, se ho un bozzo, una tumefazione, un qualcosa che mi toglie il sonno, mi riterrei tenuta a dirglielo, e mi aspetterei accompagno alle analisi, solidarietà, sgravamento delle piccole noie quotidiane, visto che ho altro per la testa.

      Commento di Diemme | 12 settembre 2016 | Rispondi

      • Forse non mi sono spiegato bene.
        Certo che direi a mia moglie che porto l’auto dal meccanico perché ho sentito un rumore strano. Ma non le direi (perché è completamente inutile) che vent’anni prima ho avuto un’auto che, secondo me, faceva lo stesso rumore e quando il meccanico l’ha vista mi ha detto che era da buttare. Non glielo direi al momento perché è una preoccupazione che potrebbe non avere alcun fondamento, se non una mia passata esperienza in proposito. Potrei, al limite, dirglielo dopo.
        Per questo dicevo che non si può condividere TUTTO.
        Certo che in casa sanno delle mie visite, di quella della settimana scorsa e di quella di domani. Quello che non voglio condividere, in questo momento, sono le mie preoccupazioni, perché quelle, adesso, sono mie e soltanto mie.
        Ovviamente, tutto dipende dalle inclinazioni personali. Io tendo a tenermi molto dentro, forse sbaglio, ma questo è il mio carattere.

        Commento di aquilanonvedente | 12 settembre 2016 | Rispondi

    • PS: ho provato a chiamarti un sacco di volte, ma non rispondi mai, che succede? Ho cambiato numero, forse non rispondi ai num. sconosciuti?

      Commento di Diemme | 12 settembre 2016 | Rispondi

      • Non rispondo ai numeri sconosciuti, ma in questo caso non ho ricevuto alcuna telefonata.

        Commento di aquilanonvedente | 12 settembre 2016 | Rispondi

        • Eppure ti ho chiamato parecchie volte. Il numero è visibile, intendevo sconosciuto perché magari non è nella tua rubrica (comunque non mi riferivo a ieri).

          Commento di Diemme | 13 settembre 2016 | Rispondi

  11. Mi sembra di tornare ai tempi antichi
    quando piccole l’ ore facevamo
    mangiando allegramente “pizza e fichi”
    e discutendo con furia … ci amavamo ! 😀
    E allora in cotanto e rio certame
    sapete che vi dice il @Cavaliere ???
    Dò un bacio a tutte e a tutti ed : “A domane
    – vi dico – e NON restate al iere” ! 😀

    Commento di cavaliereerrante | 12 settembre 2016 | Rispondi

  12. Sì, la discussione si è fatta interessante. Io concordo con Diemme in tutto e per tutto.
    Io, da figlia e non da moglie (ma penso che il concetto non sia molto diverso) sono sempre stata in prima linea quando si è trattato di problemi di salute e non avrei voluto, né tanto meno avrei gradito,sentirmi esclusa dalle preoccupazioni dei miei.
    Con mio padre ho pure dovuto prendere qualche decisione estrema in prima persona e non ho rimpianti, nemmeno di aver voluto interrompere le inutili cure; ho solo un rammarico, di non poterla far pagare a chi negligentemente se n’è fregato di fare il suo dovere di controllare gli esami richiesti.

    Commento di lettricetecnologica | 12 settembre 2016 | Rispondi

    • Fatte le opportune distinzioni, c’è da dire che secondo me è la persona interessata (cioè il malato) che decide chi e come fare partecipare ai suoi problemi.
      C’è chi vuole essere accompagnato da coniuge, figli, suocere e amanti già al primo esame del sangue.
      C’è chi invece, come me, in certi momenti preferisce essere da solo. Non è bello, ma almeno così risparmio una tormentosa attesa agli altri.

      Commento di aquilanonvedente | 12 settembre 2016 | Rispondi

      • È ovvio che la decisione è tua, stavo solo esprimendo un’opinione personalissima. Comunque è altrettanto tua e personalissima l’opinione che bisogna risparmiare tormentose attese a chi si vuole bene. Non è detto che i familiari vogliano risparmiarsele.

        Commento di lettricetecnologica | 12 settembre 2016 | Rispondi

        • Sono contenta che lettricetecnologica la pensi come me, e il punto è proprio quello: chi ha detto che i familiari vogliono risparmiarsi le preoccupazioni per i propri cari? Star vicino a un mio familiare in difficoltà non è solo un mio dovere, è anche un mio diritto, ho diritto di stare vicino a chi amo, ho diritto ad assisterlo, ho diritto a condividere le sue preoccupazioni, perché siamo famiglia, perché siamo pezzi di un unico organismo, e la cosa più brutta non è certo condividere le sofferenze, piuttosto esserne esclusi.

          Io mi ricordo quando con mio padre vestii un mio amatissimo zio, oramai deceduto. Mia madre mi avrebbe “risparmiato” questo “dolore”, questa “triste incombenza”, mentre per me è stato un modo per stargli ancora accanto, per fare un’ultima cosa per lui, per sentirlo ancora più vicino. Siamo adulti, sappiamo cos’è la vita, la malattia, grazie al cielo anche la guarigione, le preoccupazioni, le attese e le speranze. Volercene tenere fuori significa amputare una parte di noi, costringerci a una vita a metà, decidere cosa dobbiamo sapere e cosa no significa solo manipolazione, significa anche presumere cosa l’altro proverà e come lo gestirà, magari non azzeccandoci minimamente.

          Sarebbe più onesto dire: “Mi voglio cuccare la mia strizza da solo, senza rotture di coglioni”. Questo sì, sarei disposta a riconoscerlo come sacrosanto diritto.

          Commento di Diemme | 13 settembre 2016 | Rispondi

          • Sei una grande, @Diemme cara …. NON MOLLI MAI ! 😯
            Ma stavolta, presa come una nocchietta fra le due ganasce di morsa rappresentate da @Aquila e da me ( che ci ho pure la corazza di ferro ), non puoi che “dialetticamente” soccombere ! :mrgreen:

            Commento di cavaliereerrante | 13 settembre 2016 | Rispondi

          • Ho letto tutto ed il mio brevissimo pensiero l’ho lasciato da Diemme. Inutile dire che concordo con lei. Chiedo scusa ad Aquila se approfitto del suo blog per salutare il cavaliere errante, che non leggevo più da tanto tempo e mi chiedevo che fine avesse fatto. Ritrovarlo qui mi ha fatto immenso piacere. Ciao Bruno ed auguro ad Aquila: forza e calma nell’attesa…. Scaccia la paura ed i pensieri negativi.

            Commento di lucetta | 13 settembre 2016 | Rispondi

            • @Lucetta …. sei un amore, ed io ti ringrazio per il tanto affetto che mi dai !
              Verrò con piacere a scrivere nel tuo Blog, e lo farò dalle Marche ( da Pesaro esattamente ) dove feci il soldato many and many years ago …. lasciandoci ricordi ed emozioni che ogni anno, tornandovi con i miei libri, la mia chitarra, le mie armoniche a bocca … cerco di rinverdire, talvolta riuscendoci ( grazie anche ai molti amici ed amiche che ho lì ) …. talvolta no, ma così è la vita !

              Commento di cavaliereerrante | 13 settembre 2016 | Rispondi

              • Mi fa immenso piacere saperti sereno in luoghi che ami e con amici ed amiche che ti vogliono bene.🙂

                Commento di lucetta | 13 settembre 2016 | Rispondi

  13. @Lectry … ehm … Tu … ehm … concordi con @Diemme in tutto e per tutto ?!? 😯
    RUFFIANA ! :mrgreen:

    Commento di cavaliereerrante | 12 settembre 2016 | Rispondi

    • Sì vede che le donne la pensano allo stesso modo😉

      Commento di anto1977 | 12 settembre 2016 | Rispondi

  14. Le donne la pensano allo stesso modo ?!? 😯
    Ehi, @Lectry … hai fatto tue le parole espresse in gran pompa, da @Craxi in Parlamento, allorchè, dopo Tangentopoli, ebbe a dire ai deputati che chiedevano la sua testa per aver il suo partito introitato quattrini al nero, “COSI’ FAN TUTTI” ???
    COPIONA ! :mrgreen:

    Commento di cavaliereerrante | 13 settembre 2016 | Rispondi

  15. […] blog di Aquilanonvedente si sta scatenando la discussione su un problema molto delicato: quando uno sta male, o semplicemente teme di star male, è giusto […]

    Pingback di Dirlo o non dirlo? | Diemme - Ogni cosa è illuminata | 13 settembre 2016 | Rispondi

  16. Non tutte le donne. Io concordo con Aquilanonvedente.
    Un grande in bocca al lupo, e un forte abbraccio, caro Aquila

    Commento di goldie | 13 settembre 2016 | Rispondi

    • Ma su quello concordo anch’io, troppe ce ne sono di persone, non solo donne, che preferiscono non sapere!

      Commento di Diemme | 13 settembre 2016 | Rispondi

      • Io parlavo del “preferisco tacere” non del “preferisco non sapere”…

        Commento di goldie | 13 settembre 2016 | Rispondi

        • E ce ne sono anche tante che preferiscono tacere, ma continuo a pensare che sia per autotutela, più che per tutela d’altri.

          Commento di Diemme | 13 settembre 2016 | Rispondi

          • Penso semplicemente che dipenda dal carattere di una persona

            Commento di goldie | 13 settembre 2016 | Rispondi

  17. Auguri

    Commento di nonsonosola | 13 settembre 2016 | Rispondi

  18. Non ho letto tutto, purtroppo, ma una cosa la condivido appieno con Aquila. Non è il tuo pensiero un pochino negativo, ma il non condividere. Condivido un sacco di cazzate, ma una cosa come quella che non viene nominata non la condividerei nemmeno con marito. Anzi… nemmeno con me stessa.

    Commento di Mapy | 16 settembre 2016 | Rispondi

    • Non parlo del problema in se (ovvio che quando devi curarti lo vedono tutti il problema), ma delle nostre intime preoccupazioni relative a quello.

      Commento di Mapy | 17 settembre 2016 | Rispondi


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