Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

I terroristi nostri

In questi giorni di attentati, sparatorie, sgozzamenti e chi più ne ha più ne metta, nonché di strali contro l’Isis, gli islamici, i burka e chi più ne ha più ne metta, mi sono imbattuto casualmente nella storia di Maria Pasquinelli.

Chi era costei?

Maria Pasquinelli era una maestra, nata a Firenze nel 1913. Il 10 febbraio 1947 a Pola uccise con quattro colpi di pistola sparati alle spalle il brigadiere generale inglese Robert De Winton, l’ufficiale più alto in grado del governo militare alleato dell’Istria. In quello stesso giorno si firmava a Parigi il trattato di pace con cui l’Italia perdeva l’Istria, gran parte della provincia di Gorizia e lasciava Trieste nel limbo dal quale sarebbe uscita sette anni dopo.

Maria Pasquinelli più che nazionalista era fascista convinta; uccise l’ufficiale inglese per protestare contro quel trattato e per questo venne condannata a morte dalla Corte suprema alleata. La condanna a morte venne poi tramutata in ergastolo e nel 1964 uscì dal carcere, graziata. Non ha mai rinnegato l’attentato ed è morta nel 2013.

Se guglate un po’, vedrete che vi sono diversi blog che ne esaltano ancora oggi le gesta; alcuni di questi blog si auto definiscono cattolici e/o cristiani, altri sono di chiara ispirazione fascista, altri ancora tutt’e due le cose assieme.

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27 luglio 2016 Posted by | Storie ordinarie | | 10 commenti