Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Com’è difficile capirsi…

Nell’era di fesibuc e di internet (che, stranamente, si scrive proprio come si legge), capita che per un volta si debba andare in banca fisicamente, perché una delle nostre istituzioni statali (la scuola) viaggi ancora a pieno regime con la carta.

E allora si va in banca e ci si mette pazientemente in fila, fino a quando arriva il proprio turno.

Di fronte a un cassiere un po’ alternativo e mentre si sta sfrucugliando nel portafogli per trovare i soldi per pagare (e chi se li ricorda più i soldi? tra carte di credito, bancomat, postamat, postepay ecc…) ci si sente rivolgere una domanda:

Ha già fatto colazione da noi?

Si rallentano per un attimo le operazioni di ricerca nel portafogli (avete mai notato quanta roba inservibile c’è nel portafogli?) e ci si chiede: “Cos’è che mi ha domandato questo qua?

Si solleva lo sguardo verso il cassiere, che ci guarda a metà tra l’annoiato e lo svogliato, sottintendendo che non abbiamo capito la domanda, anzi, forse è proprio perché l’abbiamo capita che non capiamo cosa voglia il nostro interlocutore.

Lei ha mai fatto colazione da noi?

Mattuguarda! – pensi – Com’è cambiato il mondo bancario. Ora ti servono anche la colazione, pur di farti venire allo sportello!” e, stavolta sicuro di avere proprio capito, ribatti pronto: “Ho già fatto colazione, grazie. Ma questo che c’entra con il MAV che devo pagare?

E’ a quel punto che lo sconsolato cassiere alza lo sguardo nella tua direzione, ti squadra da capo a piedi (complice un open space degno dei bei tempi) e:

Colazione? Io le ho chiesto se lei ha mai fatto operazioni qui da noi! Ci mancherebbe pure che offrissimo la colazione alla gente, adesso…

arrossire

Io…

 

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10 luglio 2016 Posted by | Diavolerie tecnologiche, Un po' di me | | 10 commenti