Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Marco e Mattio

marco e mattioUn giorno, quando sarò trapassato a (miglior?) vita, chiederò di fare un salto nel paradiso degli scrittori (una specie di gita, insomma, con tanto di viaggio in pullman e pranzo al sacco) per incontrare Sebastiano Vassalli e chiedergli: “Ma te che abitavi a Novara, come facevi a scrivere libri così belli?” (vabbe’, lo so che sarebbe una domanda un po’ da pirla, ma uno quando è trapassato mica c’ha il problema di fare figuracce, no?).

La domanda, comunque, non sarebbe del tutto mal posta, perché ogni suo libro che leggo per me è una soddisfazione (e dire che scoprii La chimera del tutto casualmente…) e anche questo Marco e Mattio.

Pubblicato nel 1992, in questo romanzo ho ritrovato per diversi aspetti quella stessa “potenza letteraria” che ricordo mi colpì ne La Storia di Elsa Morante.

Il protagonista principale è Mattio Lovat, classe 1761, che trascorre quasi tutta la sua vita nella poverissima Val di Zoldo, tra le Dolomiti a ridosso di Belluno. E in fondo la Val di Zoldo non è neanche troppo lontana da quel di Sacile, dove il sottoscritto ha trascorso oltre dieci mesi in una caserma del V° Battaglione Trasmissioni “Rolle”: basta prendere per Pordenone invece di Belluno.

Primo di quattro figli dello scarparo del paese e destinato pure lui a diventare scarparo, ma sempre in lotta con la fame e, alla fine, vittima della sua stessa fame, ovvero di quella malattia chiamata pellagra. Su Mattio grava un senso di oppressione che lo rende vittima di un mondo dove i poveri sono sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi. Dove i poveri sono carne da massacro: negli eserciti, nelle miniere, nelle officine, nelle botteghe artigiane. E dove i ricchi sprecano fiumi di soldi, incuranti della povertà che li circonda (la storia si ripete…).

La sua storia si intreccia con gli avvenimenti dell’epoca: l’occupazione da parte della repubblica marinara di Venezia, degli austriaci, il passaggio delle truppe napoleoniche. Poco cambia per i poveri abitanti della valle, se non la lingua parlata degli occupanti.

La vita di Mattio si intreccia a volte con quella di Marco, misterioso personaggio che tale rimane anche alla fine. Chi è Marco? Un prete spretato, un assassino, un mago o il diavolo in persona? O semplicemente colui che insegna a Mattio “a guardare il cielo stellato”?

La tragicità della storia si abbatte su Mattio: vittima della pellagra come il padre, impazzisce e finirà la sua vita in un manicomio veneziano. Ma quando esce dalla sua povera valle fa in tempo a capire che quella non è vita e che deve trovarne una migliore per i suoi fratelli più giovani.

Vassalli, alla pari della Morante, crea un altro personaggio che rimane fissato nella memoria del lettore, dopo Antonia de La chimera e dopo Giulia di Marco, la suor Partenope di Io, Partenope.

Un grande scrittore, non c’è che dire, anche se viveva a Novara…

Musica!

29 maggio 2016 - Posted by | Libri |

26 commenti »

  1. Ammazza che ber commento, vecchia pellaccia parapadana ! :mrgreen:
    @Vassallo ???
    Un grandissimo Scrittore che non sfigura nemmeno a confronto con Don @Lisander Manzoni o con l’ Ing. @Carlo Emilio Gadda !
    LA STORIA ???
    Straordinaria opera fiabesca di @Elsa Morante, anche se fu unica ( ma basterebbe da sola a testimoniare la grandezza della Scrittrice ) per il livello emozionale raggiunto !
    @Moravia ???
    Beh, al contrario della @Morante ( che adoro … ) costui mi sta sulle palle non poco, da quel vecchio puttaniere che fu e ruffiano col potere politico !

    Commento di cavaliereerrante | 29 maggio 2016 | Rispondi

  2. Ma scusa la domanda….ce cos’hai contro Novara, perché li non ci potrebbero essere scrittori?

    Commento di Silvia | 29 maggio 2016 | Rispondi

    • Novara è come Cuneo, Pavia, Piacenza… praticamente il buco del c… del mondo! 😊

      Commento di aquilanonvedente | 29 maggio 2016 | Rispondi

      • così ne ho capito meno di prima….

        Commento di Silvia | 29 maggio 2016 | Rispondi

        • Diciamo che questi luoghi non favoriscono l’ispirazione letteraria, ecco (almeno per me, forse per Vassalli sì).

          Commento di aquilanonvedente | 4 giugno 2016 | Rispondi

          • Direi che la cosa è molto soggettiva infatti….

            Commento di Silvia | 4 giugno 2016 | Rispondi

  3. Aquila … contegno !
    Un (grande) Manager ‘parapadano’ come sei Tu non si esprime così con una signora … ma usa parole non solo più care, ma anche più penetranti !
    Comunque, a me sta sulle palle il @pincherle ( alias @moravia ), gran puttaniere e allisciatore del pelo nei confronti del potere dei suoi tempi, che a sua moglie @Elsa ne fece sopportare di tutti i colori fino alla rottura del loro matrimonio !

    Commento di cavaliereerrante | 29 maggio 2016 | Rispondi

  4. Ma ce l’hai con quelli di Novara??? Così, per principio?

    Commento di Diemme | 30 maggio 2016 | Rispondi

    • Yesssss :mrgreen:
      Ho avuto una fidanzata di Novara che m’ha mollato su due piedi! 👿

      Commento di aquilanonvedente | 4 giugno 2016 | Rispondi

      • Apposta allora io ce l’ho col mondo intero! 😆

        Commento di Diemme | 4 giugno 2016 | Rispondi

  5. Sembra intrigante, ma i tuoi commenti sono sempre prrsuasivi🙂

    Commento di anto1977 | 1 giugno 2016 | Rispondi

  6. Silenzio … silenzio = silenzio al quadrato !
    Qualcuno sa dirmi perchè, frattanto, continua a starmi sui coglioni il @pincherle ( alias @moravia ) che tanto fece soffrire la cara @Morante, il quale, dopo aver abbandonato la moglie, andò a farsela con giovani & leggiadre ‘aspiranti scrittoresse’ come ad esempio la @dacia maraini, cui fece vincere, lei giovanissima e fascinosa, il Premio Strega ?!? 😯

    Commento di cavaliereerrante | 2 giugno 2016 | Rispondi

    • Ma che ti importa? Era moderno😀

      Commento di anto1977 | 2 giugno 2016 | Rispondi

      • Mi importa … mi importa : non amo i mariti che, non appena la moglie mostra segno di invecchiamento abbandonano, con una mano davanti e una di dietro, quella stessa moglie che giurarono di assistere ed a cui su legarono in matrimonio . E perchè poi ? Presto detto : per correre la cavallina con vezzose giovani ( e paracule ) ragassuole, illudendosi così di non invecchiare e credendosi, giacchè si sono portati a letto una giovane, di esser loro perennemente aitanti !
        Ergo … il @pincherle ( alias @moravia ) continua a starmi sulle palle … e con soddisfazione poi appresi che, lo stesso trattamento da lui riservato a sua moglie @Elsa, gli fu reso ‘pari pari’ dall’ ultima giovinetta che, lui ormai vecchio e cadente, aveva risposato !

        Commento di cavaliereerrante | 2 giugno 2016 | Rispondi

        • Vabbe ‘ io comunque sono tornata, se non siberia capito

          Commento di anto1977 | 2 giugno 2016 | Rispondi

          • Non siberia grrrr
            si era

            Commento di anto1977 | 2 giugno 2016 | Rispondi

            • Siberia … siberia, volga volga, @Antonè … ma eri andata in Russia ??? 😯
              Io credevo che, invece, tu avessi preso u ferribbòtte diretto in Africa ! :mrgreen:

              Commento di cavaliereerrante | 2 giugno 2016 | Rispondi

              • altro che vacanze! E’ stato un periodo di fuoco

                Commento di lettricetecnologica | 2 giugno 2016 | Rispondi

                • E dunque nel deserto faceva così caldo ??? 😯
                  La prossima volta, quando t’ imbarchi su u ferribbòtte, assicurati che sia diretto verso i mari del nord … così passerai vacanze più fresche ! :mrgreen:

                  Commento di cavaliereerrante | 2 giugno 2016 | Rispondi

                  • 😦

                    Commento di anto1977 | 3 giugno 2016 | Rispondi

          • Bentornata allora! 😉

            Commento di aquilanonvedente | 4 giugno 2016 | Rispondi

            • Grazie

              Commento di anto1977 | 4 giugno 2016 | Rispondi

              • Prego … scusi TORNERO’ !:mrgreen:

                Commento di cavaliereerrante | 4 giugno 2016 | Rispondi

  7. Mi sono fidata del tuo consiglio e ho preso l’ebook di questo libro. Non sono ancora a metà ma già lo adoro… scritto in modo davvero efficace, bella ed avvincente storia. Grazie del consiglio!

    Commento di Bia | 13 giugno 2016 | Rispondi


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