Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Famiglie di oggi

coppie_di_fatto_finaleLeggo su un giornale:

Un mio amico una volta al mese va in Inghilterra a trovare il figlio di cinque anni. Il suo compagno mi spiega che il piccolo vive a Londra con due donne sposate: il padre aveva donato il seme e ha mantenuto un rapporto sia con il bambino, sia con le donne. Sono rimasta confusa e ho chiesto come viveva la situazione il bambino. Il padre ha raccontato che un giorno il piccolo gi aveva detto che gli altri avevano solo un padre e una madre, mentre lui era fortunato, perché aveva due madri e un padre.

Risposta dello psichiatra:

Oscilliamo tra l’attrazione per la modernità e la nostalgia dei bei vecchi tempi, per i nonni, per le vecchie e rassicuranti case di campagna.

E i bambini che ne pensano?

Proviamo a pensare con la testa di un piccolo di cinque anni. Quel cervello ha bisogno di riconoscersi nella realtà esterna e di trovarla più o meno corrispondente alla propria. Una volta solidificata questa posizione, inizia a esplorare l’ambiente più estraneo, e lo troverà rassicurante solo se gli adulti faciliteranno questo processo, che è fondamentalmente culturale e non naturale, come si vuole far credere da più parti.

Un bambino che cresce in un paese scandinavo è più pronto ad assimilare una famiglia di due padri o due madri perché si trova in una cultura che non fa grandi distinzioni sul nucleo familiare. Per questo il suo sviluppo sarà più aperto alle varie combinazioni che interesseranno anche le differenze di pelle, religione e lingue. Un obiettivo possibile soltanto se gli adulti avranno fatte proprie le nuove tendenze.

Il piccolo che dice al genitore di essere fortunato perché ha tre genitori ha già assimilato una sua idea di diversità dagli altri coetanei, se n’è fatta una ragione e mentre riconosce la sua “fortuna” cerca di superarla, probabilmente con qualche sforzo e qualche momento di tristezza.

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Non sono un esperto della materia, ma mi ha colpito soprattutto quel fondamentalmente culturale e non naturale.

P.S.: è morto Casaleggio. R.I.P.vauro-casaleggio-twitter-1028x615

Non mi piace Vauro, non mi è mai piaciuto.

Ma mi si spieghi perché la sua vignetta sarebbe insultante nei confronti del defunto.

Semmai doveva incazzarsi Grillo, raffigurato come una marionetta nelle mani dell’ex capo.

Che poi non ho capito tutti ‘sti moralisti dell’ultima ora, che si arrogano il diritto di insultare le altre religioni e poi quando gli toccano il partito, la mamma o la squadra di calcio diventano delle bestie. E’ facile essere Charlie con il culo degli altri.

Mah…

 E tu come stai?

14 aprile 2016 Posted by | Manate di erudizione, Sani principi, Storie ordinarie | | 16 commenti