Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Il trucco delle “scelte tecniche”

pediatraVi sono settori della nostra società nei quali non si ha il coraggio di dichiarare chiaramente che si vogliono ridurre i servizi. Così, la loro riduzione viene mascherata da “scelta tecnica“.

Scelta tecnica ovviamente lasciata ai tecnici, che in realtà tecnici non sono, ma sono o politici mascherati (e quindi non sottoposti al voto popolare), oppure tecnici sì, ma al soldo dei politici.

Uno di questi settori è la sanità.

Voglio raccontare un fatto che accadde nel mio paese circa 12-13 anni fa, quando stavo in Comune come vicesindaco.

Nell’ospedale del mio paese negli anni novanta chiusero i reparti maternità, ginecologia e pediatria (troppo pochi parti, dissero). Rimase aperto un ambulatorio di pediatria, con alcune stanze di degenza per le urgenze.

L’ambulatorio era tenuto da un pediatra “storico” per il paese, un medico “alla vecchia maniera”, dipendente dell’USL. Tutti lo volevano come pediatra per il proprio figlio, ma i posti erano sempre occupati. L’ambulatorio era aperto al mattino e al pomeriggio, sabato mattina compreso. Potevano accedervi tutti, gratuitamente. Il medico visitava anche a casa, a tutte le ore e tutti i giorni, a prezzi modici, a volte addirittura gratuitamente. Io stesso vi feci ricorso alcune volte.

A quel tempo, i pediatri convenzionati avevano orari molto ristretti, sia per gli ambulatori, sia per le visite e si lamentavano della concorrenza “sleale” di questo medico dell’USL.

Nei primi anni duemila l’attività di questo pediatra iniziò a urtare la sensibilità dei vertici dell’USL: non era conforme agli standard, non era controllabile, ma non potevano eliminarla, così decisero di ridurre l’orario di apertura dell’ambulatorio, trasferendo nelle altre ore il medico in un altro ospedale.

Il sindaco e il sottoscritto si recarono allora dai vertici dell’USL per chiedere chiarimenti.

E qui avvenne la presa per il culo.fiore

Non dovete preoccuparvi. – ci dissero in tono affabile (i vertici sono sempre affabili) – Non ci sarà alcuna riduzione del servizio di pediatria presso il vostro ospedale. Vedete, noi abbiamo visto che in otto ore di apertura dell’ambulatorio, vengono effettuate in media 15 visite. Una media di 15-20 minuti a visita, significa che in 4-5 ore possono essere effettuate tranquillamente tutte quante. Quindi, anche se l’ambulatorio rimarrà aperto soltanto al mattino, potrà benissimo fare fronte alle esigenze dell’utenza.

Il sindaco e il sottoscritto si guardarono in faccia. Mi accorsi che lui si stava facendo infinocchiare e allora decisi di parlare.

Io non so se voi vi siete laureati con CEPU oppure se ritenete che noi che veniamo dalla provincia siamo dei perfetti imbecilli.”

I nostri interlocutori si irrigidirono e il sindaco impallidì.

Se l’ambulatorio effettua in media 15 visite al giorno, è proprio perché è aperto mattina e pomeriggio. Se riducete l’orario di apertura al solo mattino, è poco probabile che gli utenti rimangano 15. Probabilmente si ridurranno, forse della metà. Così tra qualche mese, di fronte al calo drastico dell’utenza, potrete chiuderlo definitivamente. Ovviamente come scelta tecnica. Dovete adottare misure per incrementarne l’attività, non per ridurla.

Volete sapere come andò a finire?

L’orario di funzionamento dell’ambulatorio venne ridotto; il pediatra un anno dopo andò in pensione e quindi fu chiuso definitivamente.

Il sottoscritto non venne mai più chiamato a incontri e/o riunioni con i vertici dell’USL.

CEPU è fallito.

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27 marzo 2016 - Posted by | Sani principi, Storie ordinarie | ,

13 commenti »

  1. Ahahahahah, caro mio, se non sei diplomatico (che tradotto in politichese vuol dire prendere per il culo con gentilezza) con quella gente non ti fanno più parlare! Chi dice pane al pane e vino al vino con loro non potrà mai andare d’accordo!
    Buona domenica!

    Commento di Silvia | 27 marzo 2016 | Rispondi

    • Ma io sono la diplomazia in persona!
      E’ che lo sono nei momenti sbagliati… :mrgreen:

      Commento di aquilanonvedente | 29 marzo 2016 | Rispondi

  2. Vero allora … vero adesso, li mortacci loro a quei politici bastardi ! 👿

    Commento di cavaliereerrante | 27 marzo 2016 | Rispondi

  3. Come disse er sor @Petrolini … “Io nun ce l’ ho co’ voi, politicanti de merda che, aricchenneve le saccoccje, sopprimete, limate, scancellate li servizzi pubblici, ma co’ chi ve cjà messo, su queli scranni de merda, er quale/ li quali, mo, da l’ anfratti de le sacrestje e/o da le stanze sordide der tesoro der propjo castello de merda … se la godeno ‘n mondo pe’ la soppressjone de l’ uscite …. e se rjempeno le saccoccje loro, rispetto a voyo, co’ un rapporto de 1 a 100, fatte zero le tasche de li poveri contribuenti e/o malati !!!” … li mostacci vostri e de chi v’ ha generato !!! 👿

    Commento di cavaliereerrante | 28 marzo 2016 | Rispondi

  4. Che tristezza. Sono amareggiata per il mio paese

    Commento di magicamente73 | 28 marzo 2016 | Rispondi

  5. Sei riuscito a “far danni” pure come vicesindaco??? :mrgreen:

    Commento di Ro | 29 marzo 2016 | Rispondi


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