Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Macchebbellaggiornata!

albaStamattina alle sette, quando ho alzato la tapparella della camera da letto, la prima cosa che ho pensato è stata: “Ma che bella giornata!

Il sole splendeva, il cielo era limpido, l’aria tiepida.

Che volere di più?

Ho fatto colazione, mi sono lavato, vestito, ho infilato le scarpe da camminata e via! per una buona ora e mezza.

Camminare mi rilassa, anche se non tanto quanto andare in bicicletta. Ieri sono andato in ufficio in bici e, per quanto il tragitto sia stato breve, mi è sembrato di rinascere. Io mi sento tutt’uno con la bici; quando pedalo sono nel mio ambiente naturale, come un salmone nell’oceano.

Sono tornato a casa e sono ri-uscito per andare a fare la spesa, portando a casa, da mettere sotto ai denti, crespelle alle erbette, arancine di riso e supplì.

Ma la bella giornata è durata poco.

Durante il pranzo la tensione si tagliava con il coltello.

Le donne di casa mia ne hanno sempre una: chi per un verso, chi per l’altro, ma sempre versi trascurabili sono, sempre inezie, baggianate, cose da niente.

“Voi non capite che fortuna avete!” ho esclamato a un certo punto.

Intendevo la salute, ma non credo che abbiano capito, visto che il clima è rimasto lo stesso per tutta la giornata (che poi, detto tra noi, che i bambini abbiano atteggiamenti da bambini, può essere normale; sono gli adulti che dovrebbero tenere atteggiamenti da adulti).

Comunque questa situazione mi sta esasperando.

Insomma, in parole povere mi hanno rovinato la giornata.

Eppure oggi doveva essere la festa del papà, no?

Sono passato a salutarlo stamattina, mio padre. E anche mia madre.

Almeno loro stanno tranquilli…

Ma che bella giornata!

19 marzo 2016 Posted by | Storie ordinarie, Un po' di me | , | 10 commenti