Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Altri due se ne sono andati…

libri2Mi scuserete, ma Harper Lee e Umberto Eco li commemoro tutti e due insieme, eh?

Anche perché, pace all’anima loro, il secondo detiene un record.

Nella mia vita ricordo due libri che ho letto sforzandomi come se avessi dovuto scaricare un camion pieno di sacchi di patate.

Uno è stato Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino, che però sono riuscito a portare a termine. Il secondo è stato L’isola del giorno prima di Umberto Eco, che ho mollato a metà.

Di Umberto Eco ho letto Il nome della rosa, che ho trovato eccezionale, quanto il film realizzato nel 1986 con Sean Connery nei panni di Guglielmo da Baskerville. Poi ho letto Il pendolo di Foucault e l’ho trovato pesantuccio, infarcito di citazioni e rimandi; una prova di forza culturale, insomma. Infine ho letto (tentato, più che altro) L’isola del giorno prima, ma fino a metà, perché proprio non ce l’ho fatta a finirlo.

A questo proposito, ricordo che quell’estate mi portai questo libro al mare. Non ricordo che anno fosse con precisione, ma stavo a San Remo e in spiaggia avevo di fronte una donna sui trent’anni, molto bella. Portava sempre un cappello di paglia a tesa larga, grandi occhiali scuri e… soltanto la parte inferiore del bikini. E vi posso assicurare che la sua parte superiore era una cosa veramente straordinaria, sbalorditiva, stupefacente, incantevole, strabocchevole, insomma, ci siamo capiti, no? Ecco, che sia stato quello il motivo per cui non riuscivo a capire una beata mazza di quello che c’era scritto nel libro di Eco? Boh…

Sto però centellinando come fosse un brunello di montalcino Storia delle terre e dei luoghi leggendari, un sensazionale viaggio reale nei luoghi irreali della nostra fantasia.

Per quanto riguarda Harper Lee, confesso di non avere mai letto il suo primo e unico libro, ma di avere visto il film, con un grande Gregory Peck nei panni dell’avvocato difensore del nero accusato ingiustamente di avere violentato una donna bianca. Tutte le volte che passavo alla libreria Feltrinelli vedevo il libro della Lee tra le offerte dell’universale economica e sono sempre stato tentato di comprarlo, salvo poi desistere altrettante volte. Ieri vi sono entrato per l’ennesima volta e ovviamente il libro non c’era più. Ricomparirà fra qualche giorno, a prezzo raddoppiato.

Bonanotte…

21 febbraio 2016 Posted by | Storie ordinarie | 20 commenti