Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

E’ tutta vita

e' tutta vitaL’ho detto e l’ho fatto.

Ho letto l’ultimo libro di Fabio Volo.

L’ho trovato in biblioteca, era esposto tra le novità; era stranamente disponibile.

Mi sono sincerato che non ci fosse nessuno vicino. Ho chiesto al mio amico bibliotecario se questo libro fosse poi rimasto nel mio curriculum di lettore. Si è messo a ridere. Poi, cercando di registrare il prestito, gli si è impallato il computer. Ha sbuffato, mi ha guardato e ha detto: “Beh, senti, prendilo lo stesso”. Allora ho riso io.

Che dire? Storia banale: una coppia che scoppia dopo la nascita di un figlio. L’incapacità dei due, ma soprattutto di lui, di accettare la nuova vita con i suoi ritmi, impegni, incomprensioni, ecc.

Lo stile di scrittura? Piano. Frasi brevi. Paragrafi come spot. Stereotipi a non finire. E’ un libro senza punti e virgola, che connotano un minimo di complessità lessicale. Di due punti poi ne ho contati due, forse tre.

I personaggi? Beh, l’approfondimento psicologico è un optional.statue coperte

Il prezzo? 19 euro. Non ne vale la pena.

L’ho letto in due sere. Scorre via come l’acqua fresca. Non c’è bisogno di soffermarsi su frasi o concetti particolari. Non c’è bisogno di tornare indietro a rileggere qualche passaggio.

E’ da settimane il libro più venduto? E che c’è da aspettarsi da un popolo che impacchetta le statue? E da industriali che pur di fare affari avrebbero impacchettato tutta Roma.

Ma per favore…

 

27 gennaio 2016 Posted by | Libri, Storie ordinarie | | 23 commenti