Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Gli ultimi saranno ultimi

gli ultimiAffronta un tema difficile e complesso, questo film di Massimiliano Bruno. Lo affronta con sottile leggerezza, ma senza sforzarsi di farlo comprendere più di tanto (eppure l’occasione era buona).

Luciana (Paola Cortellesi) è una lavoratrice precaria, “a termine”, come si dice oggi. Sposata con Stefano (Alessandro Gassmann), riesce finalmente a rimanere incinta e cosa le succede in fabbrica? Le succede che non le viene rinnovato il contratto a termine.

Il marito è uno “scommettitore” (cioè, non lavora e scommette sempre su qualche buon affare, che puntualmente fallisce) e quindi la famiglia piomba in difficoltà economiche, ma non solo. La perdita del lavoro è anche perdita di dignità e fonte di attriti coniugali.

Parallelamente a questa storia, si svolge quella di Antonio (Fabrizio Bentivoglio), un poliziotto trasferito “con disonore” nello stesso paese e che deve scontare il fio di un errore compiuto durante il suo lavoro, che ha portato alla morte di un collega.

Le due storie troveranno un punto di contatto alla fine del film, quando Luciana, esasperata, entra nella sua ex fabbrica e minaccia con una pistola i dirigenti. Casualmente Antonio si trova a passare lì davanti, si accorge di quello che sta succedendo e decide di intervenire e…

Il finale non lo svelo, ma una considerazione sulla storia devo farla.

Conosco fin troppo bene il problema delle lavoratrice precarie che, trovandosi in maternità, non si vedono rinnovare il contratto di lavoro, perché nella mia azienda proprio in questo periodo ce ne sono quattro, che si sono viste recapitare la lettera di “non rinnovo”.

E come potrebbe essere altrimenti?

Questo non è un caso in cui i padroni sono cattivi; è un caso in cui lo Stato si comporta – come troppo spesso accade – da delinquente.

Se un contratto di lavoro scade quando la lavoratrice si trova nel periodo di astensione obbligatoria (o di interdizione), le viene corrisposta l’indennità di maternità a carico dell’INPS, anche al di fuori del periodo contrattuale, fino alla scadenza dell’astensione obbligatoria. Dopo di che la stessa lavoratrice si ritrova a piedi.

Ma il sostegno alla maternità è un compito delle aziende o dello Stato?

E’ un compito di quelli che vanno alle manifestazioni “in difesa della famiglia” oppure no?

Chi è che deve premiare le donne (e relative famiglie) che decidono di compiere questo passo? Marchionne o Renzi?

Ecco, il film poteva lanciare un sasso in questa direzione, facendo riflettere sull’ambiguità e l’ipocrisia di chi per prendersi quattro voti inneggia alla “tutela della maternità”, salvo poi lasciare in braghe di tela le famiglie che decidono di avere figli.

Devo comunque dire che l’interpretazione di Paola Cortellesi è ottima (e lo dice uno al quale non è mai piaciuta) e anche gli altri attori di contorno se la cavano bene.

Consigliato.

P.S.: chi vede il film troverà anche il collegamento con questo video.

PP.SS.: questo è uno degli articoli migliori che ho letto sulla tragedia consumatasi a Parigi due giorni fa.

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15 novembre 2015 - Posted by | Film, Storie ordinarie |

10 commenti »

  1. Bel film, bel commento il tuo : complimenti @Aquila ! 🙂
    Contrariamente a te, la romana @Paola Cortellesi MI E’ SEMPRE PIACIUTA, per la sua incredibile versatilità ( canto, ballo, recitazione … e tanto, tantissimo altro ), per la semplicità, per la sua sincera modestia e …. non ultimo aspetto, per essere lei una bella donna ! Di @Alesandro ( ma che bel nome …. ) Gassman poi, che dire se non che è un grande attore, e una Persona civile e democratica !!! Idem @Bentivoglio, di cui non dimenticherò più la sua interpretazione dell’ Avv. @Ambrosoli nel film UN EROE BORGHESE !
    E quindi questo film, che viene ora programmato nella mia città di residenza, me l’ andrò a vedere mooooolto volentieri 😀
    Quanto al @Renzi che dovrebbe fare or questo or quello, è notorio che mi sta sulle palle, che non ne sopporto nè la spocchia iffiorentina, nè l’ ubiquita ciarliera, nè il suo aspetto di antipatico boy-scout giuggiolone …. ma qualcosa, diciamocelo, la sta facendo eccome : NON i miracoli che si aspetta il colto e l’ inclita ….. ma qualcosa di positivo sì !

    Commento di cavaliereerrante | 16 novembre 2015 | Rispondi

    • In questo film l’interpretazione della Cortellesi è ottima.
      Gassmann ha ormai raggiunto una maturità artistica che gli viene ampiamente riconosciuta.
      Bentivoglio ha interpretato ottimi film, come hai ricordato tu.
      Ma la Cortellesi a mio giudizio ha “macchiato” la sua carriera quando ha partecipato a Zelig per 65.000 euro a puntata. Non è strettamente necessario essere dappertutto…

      Commento di aquilanonvedente | 16 novembre 2015 | Rispondi

      • Evvabbè …. anche la pancia, diceva il mio antenato @Menenio Agrippa VA SOSTENUTA, e c’ è stato un periodo della sua vita in cui @Paola doveva pur mangiare ….
        E sull’ antipaticissimo @Renzi … chemme dici ???
        Nun te pronunci ???
        LA STA FACENDO O NO … qualcosa che sarà utile a noi ???
        In questo panorama politico di cialtroni ( lega, pentastelluti, fratellonidimerenda … ehm … fratellid’italia …. l’ ectoplasma del berlusca che galleggia fra mignotte aggressive e i soliti quattro col culo sulla poltrona … riciclati e riciclandi … @brunetta 😯 etc. etc. ), il @Matteo, che NON voterei nemmeno con una pistola puntata alla mia tempia, è, francamente, il meno peggio, l’ unico, a mio “errante” parere, che per lo meno HA GIA’ FATTO qualcosa di utile per tutti !

        Commento di cavaliereerrante | 16 novembre 2015 | Rispondi

        • La più grande fortuna di Matteo è che dentro e fuori dal PD c’ha degli oppositori che sono peggio di lui…

          Commento di aquilanonvedente | 18 novembre 2015 | Rispondi

          • Beh … lui è @Pinocchio ( e si spera che diventi finalmente “bambino” ), e invece il @Berlusca, la @Legaladrona e @Peppegrillone sono @Lucignolo …. mentre @Brunetta è … ehm … la cimicetta che succhia or qua or là ! :mrgreen:

            Commento di cavaliereerrante | 18 novembre 2015 | Rispondi

  2. Grazie Aquila! Il video è bellissimo e anche l’articolo citato.
    Concordo e…andrò anche al cinema, mi hai convinto!
    Un abbraccio
    Nives

    Commento di nives1950 | 16 novembre 2015 | Rispondi

  3. Ho visto il film qui da me : bellissimo, divertente …. ma anche un poco amaro, e dunque NON ho rimpianto il prezzo del biglietto : del resto, ero certo che GLI ULTIMI SARANNO GLI ULTIMI mi sarebbe piaciuto, dopo il tuo attento commento e la tua conseguente esortazione “ad andarlo a vedere” !
    Quanto “all’ unico commento giornalistico che ti è piaciuto”, e che io leggo in questo momento, sono d’ accordo con te : è l’ unico che vada dentro il problema reale …. e sottolineo quel suo rimarcare “le pagliaciate ideologiche della @fallaci” ( che, come è noto, NON mi è mai piaciuta, nè come giornalista nè come scrittoressa attenta alla moda, così come NON mi è mai piaciuto il suo degno “fratellino” di Firenze, il pittoresco voltagabbana @zeffirelli ) e invito, al colto ed all’ inclita, DI FARE MENO CHIACCHIERE !
    E devo aggiungere, concludendo, che stavolta non m’ è dispiaciuto l’ antipaticissimo @Putin, quando riferendosi ai carnefici del califfato ha esclamato : “Perdonarli …. io ??? No, non è questo il mio dovere, poichè soltanto Dio potrà perdonarli ! Io, invece, ho il dovere di portarli al suo cospetto, in qualunque luogo del pianeta essi si siano rifugiati” !!!

    Commento di cavaliereerrante | 23 novembre 2015 | Rispondi

    • Beh, per quanto riguarda il film, attendo il bonifico (dello spettatore) per non averti fatto sprecare i soldi del biglietto.
      Per la Fallacia e lo Zeffiro nemmeno io ho mai sbrodolato.
      Riguardo a Putin, se non fosse per l’amicizia con il berlusca potrebbe anche sembrare una persona seria! :mrgreen:

      Commento di aquilanonvedente | 24 novembre 2015 | Rispondi

  4. […] questo ironizza questo film di Massimiliano Bruno, del quale ho visto i precedenti Gli ultimi saranno ultimi, Tutti contro tutti, e che si avvale della bravura di Alessandro Gassmann e Marco Giallini (che […]

    Pingback di Beata ignoranza « Aquila Non Vedente | 26 febbraio 2017 | Rispondi


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