Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

SPQR

storia di romaE’ inutile…

E’ tutto inutile…

Elezioni, discussioni, dimissioni… non passa giorno che tv e giornali non ci facciano una capa tanta con ‘sta storia del degrado di Roma.

Ed è colpa tua, no la colpa è tua perché c’eri prima, ma prima di me c’era l’amico tuo…

Eppure basta leggersi un libretto di tal fatta per capire che la nostra gloriosa capitale, già ai tempi della repubblica e dell’impero, ha vissuto una vita dissoluta e depravata.

Roma nacque da un piccolo agglomerato di delinquenti, che erano i peggiori delinquenti tra tutti quelli che stavano loro intorno.

Subito partì bene, perché il primo re fece fuori il fratello, senza tanti complimenti.

Ebbe otto re (perché Romolo regnò insieme al sabino Tito Tazio, mica perché era generoso, ma soltanto per farsi perdonare di avergli fregato qualche centinaio di pulzelle), uno peggio dell’altro, e dopo l’ultimo i romani erano così disgustati dalla monarchia che chi solamente pronunciava la parola “re” veniva affettato come un salame.

I popoli sottomessi (prima gli italici, poi tutti gli altri, sul Mediterraneo, a nord, a oriente) erano così tartassati che preferivano prendere le armi contro i romani, con il rischio di farsi sgozzare, piuttosto che pagare i tributi alla città eterna.

All’interno era un continuo di attentati, omicidi, guerre civili, sgambetti politici, violenze, stupri, matrimoni combinati e amanti depravate e depravati.

Poi a un certo punto, non si capisce bene come, arriva l’impero e qui si scatena tutto il peggio del peggio, con imperatori che avrebbero dovuto stare rinchiusi in manicomio e che duravano meno di un governo democristiano degli anni sessanta, perché erano fatti fuori dai loro soldati oppure dalle mogli, dai figli, dai parenti, ecc.

E avanti così per milleduecento anni, con guerre da centinaia di migliaia di morti tra militari e civili, distruzioni a non finire, finché l’impero, ormai diviso da tempo in due tronconi, si dissolse, perlomeno quello d’occidente, nel quale Roma ormai non contava più niente, perché qualsiasi altra città era meglio come capitale.

Ecco, e ora noi penseremmo che con il rimpasto di Marino, oppure con nuove elezioni e magari un’amministrazione pentastellata, questo immane coacervo di detriti possa rinascere e diventare una città nel senso comune della parola?

Suvvia…

Roma deve essere liberata da tutti i suoi abitanti, che devono essere collocati in opportuni campi di rieducazione, e bisogna vendere tutti i monumenti, con il cui ricavato possiamo agevolmente ripianare il nostro debito pubblico.

E poi un bello Stato federale (federale vuol dire al massimo al di sotto della Toscana e dell’Umbria si costruisce un bel vallo di Adriano, visto che siamo in tema).

T’è capì?

Musica, va, che queste sono meglio di Ignazio…

28 luglio 2015 Posted by | Storie ordinarie | , | 8 commenti

Sebastiano Vassalli

vassalliE’ stato, secondo me, uno dei maggiori scrittori italiani del secolo scorso e il maggiore scrittore italiano vivente e ora se n’è andato.

L’ho scoperto per caso e sono rimasto affascinato da “La chimera“.

L’ho seguito in altri percorsi e proprio recentemente ho letto il suo ultimo libro, “Il confine” (del quale ne avrei parlato a breve), i cento anni del Sudtirolo in Italia raccontati non da uno storico o un politico, ma da un narratore.

Una grave perdita per la nostra letteratura e per le nostre librerie, sempre più affollate di autentiche ciofeche.

27 luglio 2015 Posted by | Libri | , | 5 commenti

Tic e Tac

happy-821752_640Quella frase sul referto della TAC non era per niente scontata: “Negativa per malattia attuale“.

Dopo quello che mi è capitato, non do più niente per scontato.

Ora posso affrontare le ferie con maggiore tranquillità, anche se nel mio corpo sono ancora in circolo gli effetti collaterali delle terapie (“Solo questione di tempo e poi svaniranno” ha detto la dottoressa).

E allora teniamo sempre pieno il caricatore della pazienza, e magari anche quello del buonumore, che non fa mai male.

Però, però, però…

Sono diventato un po’ più irascibile. Cioè, c’ho il vaffanculo facile, ecco.

Prima pensavo di più prima di sparare, adesso invece mi chiedo: “Perché trattenermi? Non mandare mai affanculo domani chi potresti mandarcelo benissimo oggi“.

Eh…

Cartello_Città_Vaffanculo

Ma non preoccupatevi, non pensavo a nessuno di voi!

SOS!

24 luglio 2015 Posted by | Salute | | 7 commenti

Il mistero di un sogno

Alfasud (2)Non ho ancora capito il motivo per il quale periodicamente nei miei sogni compare la mia prima auto, l’Alfasud, com’è accaduto stanotte.

E’ stata la mia prima vera auto, acquistata nel 1980.

Si trattava della terza serie dell’auto, uscita proprio in quell’anno: 1.200 di cilindrata, versione a 5 marce, 68 cavalli. La mia era di colore avorio, proprio come quella della foto.

In genere il sogno che la vede protagonista è più o meno sempre il solito: non è ambientato nel passato, non si tratta di un tuffo nella nostalgia.

Il sogno è ambientato nell’oggi, io sono come adesso, faccio le mie solite cose: vado a lavorare, a fare la spesa, dagli amici, soltanto che accanto alla mia normale auto, ho tenuto anche l’Alfasud e queste cose le faccio con quell’auto, che utilizzo con la necessaria cautela che si deve a un veicolo di 35 anni di età.

Tutto qui.

E’ un mistero…

P.S.: domani mattina vado a ritirare il referto della TAC di controllo effettuata lunedì. Inutile dire che me la sto facendo sotto…

23 luglio 2015 Posted by | Salute, Smancerie pseudo-sentimentali, sogni, Storie ordinarie, Un po' di me | , , , | 7 commenti

La destra siamo noi

pansa-la destraHo apprezzato, in tempi non sospetti, la Storia di Roma di Indro Montanelli (quei graziosi libretti della BUR…) e, più avanti negli anni, l’Italia del Novecento, di Montanelli-Cervi. La storia raccontata da un grande narratore.

Non sono invece riuscito ad apprezzare questo libro di Giampaolo Pansa.

E non per via della sua giravolta sinistra-destra effettuata qualche anno fa.

E nemmeno per il suo insistere sui delitti dei partigiani dopo il 25 aprile 1945 (mi chiedevo: ma in Francia stanno ancora a polemizzare su Petain?).

Il libro non mi è piaciuto proprio per il modo con cui l’autore ha presentato i diversi personaggi “di destra” dell’Italia del novecento (con una puntatina sul Salvini del 2015).

E’ vero che non tutte le persone di destra sono state e/o sono buzzurri ignoranti in mala fede, ma non per questo bisogna fare passare per figure “leggendarie” la tenutaria di un bordello, rovinata dalla legge Merlin, oppure personaggi come Ciarrapico, Evangelisti, Rauti solo perché hanno lottato contro la cultura comunista imperante.

E’ un libro che ha un suo pubblico, non lo nego, ma che lo eleva assai poco…

 

14 luglio 2015 Posted by | Libri, Storie ordinarie | | 6 commenti

Si parte alle sei

si parte alle seiCornell Woolrich (1903-1968) è stato uno dei maggiori giallisti del secolo scorso, anche se definirlo semplicemente “giallista”  è riduttivo, perché alcune sue opere con il poliziesco non hanno nulla a che vedere.

Lo scoprii tanti anni fa, negli anni ottanta, grazie a una raccolta di racconti pubblicata da Mondadori e ormai introvabile (introvabile anche per me, perché la prestai e non mi fu più restituita).

Basta ricordare, per esempio, che il film capolavoro di Alfred Hitchcock La finestra sul cortile è tratto proprio da un racconto di Woolrich.

Woolrich riesce a creare a volte un clima di ansia che sfocia nell’angoscia, che si spera che si allenti nella pagina successiva a quella che si sta leggendo e magari questo accade, ma subentra un fatto nuovo che ripropone una nuova inquietudine.

Questa storia, per esempio, si svolge tutta nell’arco di una notte, tra l’una e le sei di mattina, perché alle sei di mattina… beh, mica ve lo posso dire, altrimenti che gusto c’è?

Se posso dare un tiepido consiglio, i romanzi e i racconti di Woolrich secondo me vanno proprio a puntino per l’estate, per un clima di rilassamento, perché riescono a tenerti inchiodato alla pagina senza fatica e alla fine sei soddisfatto di avere letto una bella e coinvolgente storia.

 

9 luglio 2015 Posted by | Libri | | 8 commenti

E oggi finalmente… il toast!

toast-perfettoEh sì, sapeste che goduria!

Stamattina in casa mia c’era mia figlia e una sua amica.

Alle undici avevano fame e io ho proposto loro di fare due toast: proposta accettata con entusiasmo.

Alla fine, quando ho estratto i toast dalla tostiera e ne ho sentito il profumo, non ho resistito e me ne sono fatto uno anche per me, pur sapendo di correre il rischio di non riuscire a mangiarlo perché il toast è un alimento abbastanza asciutto e la mia salivazione e le mie papille gustative non hanno ancora raggiunto il massimo delle loro performance.

Sapeste che soddisfazione quando ho sentito che ce la facevo, che se ne andava giù per il gargarozzo senza eccessiva fatica.

Beh, per voi forse no, ma per me son soddisfazioni…

Musica!

8 luglio 2015 Posted by | Storie ordinarie | | 4 commenti

Una fortuna pericolosa

fortuna pericolosaSì si, la storia è coinvolgente, ben costruita.

I personaggi sono ben delineati.

Ci sono i buoni e il grande buono.

Poi ci sono i cattivi e quelli molto cattivi, cattivacci, proprio figli di buona donna.

Alla fine vincono i buoni, ma parecchi ci rimettono la cucuzza.

Ai cattivi va anche peggio.

Sì sì, ma come dire…

Manca qualcosa. Non so bene nemmeno io di cosa si tratti.spaghetti carbonara

Manca qualcosa di profondo, ecco…

Non  so se mi sono spiegato.

Se no, fa lo stesso.

P.S.: fa caldo, molto caldo. Mi chiedo come fanno i poveri cristi senza climatizzatore (che poi sono la maggioranza…).

PP.SS.: domani spaghetti alla carbonara.

Gradite?

6 luglio 2015 Posted by | Libri | | 14 commenti