Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Stracotto

stracottoNon so per quale motivo mi sia venuto in mente lo stracotto.

Sarà perché lo stomaco inizia a brontolare per la fame, oppure per quello strano desiderio di ripercorrere nella memoria alcune tappe della propria vita?

Io me lo ricordo bene quel piatto, che si consumava nelle occasioni veramente speciali (e il Natale era una di queste).

Mi ricordo le ore di cottura nel tegame di coccio, coperto da un piatto nel quale mia madre versava il vino rosso, che evaporava e riempiva la casa di profumi.

Mi ricordo quella carne che si scioglieva in bocca.

Mi ricordo quel sugo denso nel quale si intingeva il pane e che ti ungeva il gargarozzo, se qualche goccia scivolava giù.

Mi ricordo quando un mestolo di stracotto veniva posato su un letto di polenta fumante e la speranza che quel piatto non finisse mai.

Alcuni lo stracotto lo mettevano nel ripieno degli agnolotti; altri lo usavano come sugo per gli agnolotti stessi, ma in casa mia veniva consumato come secondo, con o senza polenta.

Lo stracotto significava festa; spesso significava ospiti; sempre significava “ricchezza”, ma quella ricchezza che non coincideva con il denaro, ma con la tranquillità e la fiducia nel futuro.

Eh sì, mi ricordo bene lo stracotto, ma soprattutto mi ricordo le persone che stavano intorno al tavolo insieme a me e a quanto mi manchino ancora adesso.

E’ una parte del mio passato, che conservo gelosamente e qualche volta spunta fuori, in attacchi di spudorata nostalgia come questo.

Che servono non per piangersi addosso, ma per andare avanti.

Perché avanti bisogna andare.

Perché c’è sempre qualcuno che ce lo chiede, seduto al nostro tavolo.

 

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12 dicembre 2014 - Posted by | Ricordi, Un po' di me | , ,

18 commenti »

  1. Sempre avanti, @Aquilanonvedente …. fortissimamente avanti !
    Poichè, quanto più il Passato ( il pio, il dolce … il nostro Passato ) vive in noi ( non come rimpianto, bensì come un nostalgico splendore che ci illumina …. sempre ), tanto più il Futuro ci attrae in avanti …. non senza rassicuranti e tenere certezze !
    🙂

    Commento di cavaliereerrante | 12 dicembre 2014 | Rispondi

    • “Tenere certezze”, come quei bocconcini di carne nei quali ogni tanto si trovava un nervetto che aveva anch’esso ceduto alle lunghe e pazienti ore di cottura ed era diventato tenero tenero…
      E quel vino delle nostre colline, che mio padre aveva comprato dai suoi amici vignaioli e che era stato imbottigliato con il mio aiuto…
      Eh… 😀

      Commento di aquilanonvedente | 12 dicembre 2014 | Rispondi

  2. Mmmm… mi è venuto un langurino…… mmmmm

    Commento di Valentino | 12 dicembre 2014 | Rispondi

  3. Perché c’è sempre qualcuno che ce lo chiede, seduto al nostro tavolo.

    E quel qualcuno è la nostra forza e la nostra debolezza.

    Commento di Diemme | 12 dicembre 2014 | Rispondi

    • Già.
      Da noi quando si vuole marcare la distanza con qualcuno, gli si chiede: “Ma abbiamo mai mangiato insieme, noi due?”
      Chi mangia con noi, in un certo senso arriva a fare parte di noi stessi.

      Commento di aquilanonvedente | 12 dicembre 2014 | Rispondi

      • E a tal proposito ti ricordo che noi abbiamo mangiato insieme, e per ben due volte! 😉

        Commento di Diemme | 12 dicembre 2014 | Rispondi

  4. Ciao! Ho letto il tuo articolo, molto carino! Ho visto che ti piace parlare di cucina e non solo di ricette, se vuoi passa dal nostro blog dove la filosofia è proprio quella! https://garumblog.wordpress.com/ A presto 🙂

    Commento di davideviva | 12 dicembre 2014 | Rispondi

  5. Ohibò ! 😯
    E allora, sic stantibus rebus ( ner senso der languore a lo stomicuccjo mjo … nonchè a quelli de @Vale e de @Diemme … de fronte a ‘sto popò de bbrasato ), daje …. @Aquilacuocomaiscontato …. mano ar portafojo (tuo) !
    E ratto come @gjuljanoneferara quanno vede che ne li paraggi cjè la Boncostume :

    1) compra ‘sta carne bbona ar mejo mercato de la padanja ;
    2) preparite ‘n cucina (la tua) … l’ odori, le spezzje, l’ ojo, li pommidori e tutto cjò cche serve a la bbisoggnja ;
    3) mettite a li fornelli … smucina er tegame, controlla ‘r foco …. datte da fà ;
    4) metti fora ar fresco querche bbottija de vino (rosso) de le tua ;
    5) spjana su la tavola la mejo tovaja che cjài … le mejo stovije … e puro quarche vasetto de fjori freschi ;
    6) e quanno è tutto pronto, prima che li aromi se la squajeno via …. CHJAMACE A VOCE ARTA !

    Si fai così, venissimo tutti co la mano ne la mano e li tovajoli ar collo …. a fatte la festa !!! :mrgreen:

    Commento di cavaliereerrante | 12 dicembre 2014 | Rispondi

    • A famme la festa, eh?
      Ce sarà ‘na festa, ce sarà…
      E sarà una grande festa! 😛

      Commento di aquilanonvedente | 12 dicembre 2014 | Rispondi

      • Col cuore … e con la mente lo speriamo,
        che ti sia caro sempre l’ avvenire,
        @Aquilanon vedente …. ed impariamo
        tanto da te …. in ogni tuo bel dire ! 😀

        Commento di cavaliereerrante | 12 dicembre 2014 | Rispondi

  6. Hai ragione….quasi in tutto, i periodi delle feste fanno che i ricordi ci assalgano in maniera imprevista e impetuosa, ed hai ragione quando dici che la festa c’è quando sì è sereni, tranquilli, e con ci vuole bene, ed hai soprattutto ragione quando dici che con queste persone ci deve essere un contatto visivo, una presenza materiale…..è così, niente potrà mai sostituire un vero abbraccio o uno sguardo o una stretta di mano…..anche per l’amicizia, nessuna amicizia potrà mai essere vera solo tramite i commenti su un blog!
    Non sono d’accordo invece quando dici che bisogna andare avanti perché qualcuno che al nostro tavolo ce lo chiede, dobbiamo andare avanti soprattutto per noi, perché questa vita con i suoi alti e bassi è comunque meravigliosa ed è un gran regalo, e noi meritiamo di viverla al meglio con chi è al nostro tavolo….perché lasciarla passare inutilmente sarebbe davvero un peccato!!!!! 😉
    Buon fine settimana! 😀

    Commento di Silvia | 12 dicembre 2014 | Rispondi

    • Hai ragione, ma quando viene voglia di mollare, qualcuno che ti “spinge” fa comodo, no? :mrgreen:

      Commento di aquilanonvedente | 12 dicembre 2014 | Rispondi

      • questo sicuramente 🙂

        Commento di Silvia | 12 dicembre 2014 | Rispondi

  7. T’avviso che da oggi lo posso mangiare anch’io quel bel piattino invitante!!
    Colesterolo ok! 🙂
    Che faccio, vado avanti?? 🙂

    Ps: sai anche imbottigliare il vino? Che uomo tuttofacente. :mrgreen:

    Commento di laspiritosa | 12 dicembre 2014 | Rispondi


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