Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Cronaca breve di lievi ricordi mattutini

storia illustrataIeri sera sono andato a letto, come spesso accade, verso mezzanotte, ma alle cinque ero già sveglio.

Troppi pensieri sgomitavano nella mente, ragion per cui ho deciso di metterli a tacere iniziando un nuovo libro: Declino e caduta dell’impero romano di Edward Gibbon.

Non faccio mistero che mi sono sempre piaciuti i libri di storia; mi piace leggere le cose del passato.

Ricordo che in terza media avevo un anziano professore di storia, ormai prossimo alla pensione. Ci guidava bonariamente nei meandri del programma ministeriale, osservando quei brufolosi adolescenti che a tutto pensavano, fuorché a studiare le cose dei nostri avi.

Quando si accorse che a me piaceva la storia (e, di conseguenza, odiavo il manuale scolastico, triste sfilza condensata di date, re e generali), mi portò una decina di numeri della rivista Storia Illustrata, un mensile di divulgazione storica che, con stile snello e colloquiale e con tante fotografie, cercava di soddisfare le curiosità degli amanti del genere.

Conservo ancora quei vecchi numeri, con le copertine consunte e un po’ sbiadite (possiedo anche il numero della foto), ai quali ne seguirono alcuni altri, quando le mie modeste finanze mi permettevano di comprarli.

L’anno successivo, in prima liceo, avevamo un professore d’italiano, latino e storia che, per la sua formazione, era più adatto al liceo classico che allo scientifico. Era persona di mezz’età, estremamente colta e affabile e lo ricordo ancora adesso per il tono gentile della sua voce, i suoi capelli biondi e gli occhi azzurri. A tratti sembrava quasi un angelo piovuto dal cielo per cercare di acculturare un po’ quella massa di adolescenti che, benché alle superiori, rimanevano alquanto brufolosi e, nella maggior parte dei casi (e io ero tra questi), estremamente imbranati con le ragazze.

Una volta assegnò alla classe una ricerca di storia, da svolgersi su testi diversi da quelli scolastici.

Io portai la mitologia greca (un po’ ruffianamente, sapendo della sua passione per la Grecia antica) e quando venne il mio turno, esposi alla classe il risultato delle mie fatiche (e allora erano fatiche più di ora, perché mica c’era il web…).

A un certo punto della mia esposizione iniziai a parlare di Esculapio, il dio della medicina.

“Certo certo – sussurrò il professore, socchiudendo gli occhi come per assaporare meglio quelle notizie – Esculapio che in greco si diceva…”

Fece finta di non ricordare il nome greco e io non mi accorsi che quella forse era semplicemente una prova per saggiare la mia preparazione.

Così risposi, con estrema naturalezza: “Asclepio” e ciò mi valse uno sguardo di ammirazione e un voto di tutto rispetto.

Ricordi del passato…

Mi sono tornati in mente leggendo questo libro di Edward Gibbon, storico inglese del settecento, che ha scritto un’opera che ancora oggi è una pietra miliare del suo genere. L’edizione che sto leggendo è un compendio di 500 pagine dell’opera completa, che ne consta circa 3.000.

Io sono arrivato a pagina 30, quindi ne ho letto finora l’1%, ma mi ha colpito una cosa: in queste 30 pagine non vi è una sola – che sia una – data. L’autore ha già parlato di quattro imperatori e li ha collocati in un periodo che va dalla fine del 1° secolo a tutto il 2°, ma di nessuno di questi ha sfornato date.

Ecco, a osservare i testi scolastici della piccola, mi accorgo che la nostra scuola è proprio molto ma molto arretrata. Molto più di un autore del 18° secolo…

 Moby Dick

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4 novembre 2014 - Posted by | Ricordi |

11 commenti »

  1. Sitturnato ?!? 😯
    Beh … spero con penne un poco più lucide e artigli più rampanti ! :mrgreen:

    Sia come sia, ci ricompensa dell’ attuale malo-tempore ( e del tuo silenzio fine-settimana ) questo ennesimo tuo bellissimo post, che – virtuosamente – hai voluto dedicare alla Memoria, e col tuo stile dolce, profondo che fà rivivere, emozionando anche per noi che ti leggiamo, cose e Persone indimenticate del tuo passato .
    E scopro così che, fra le tante cose che ci uniscono, c’ è pure la passione per la Storia Universale …. e sarebbe assai bello, orari ed impegni di lavoro permettendotelo, se Tu potessi vederti in tv IL TEMPO E LA STORIA, la splendida trasmissione di storia, dall’ inizio del tempo ad oggi, che il bravo @Massimo Bernardini conduce su RAI3, dal lunedì al venerdì alle ore 13,15 ( ma le puntate possono esser recuperate su RAI PREMIUM anche dopo quest’ impossibile orario … ) alla presenza di 14 Storici di valenza mondiale ed utilizzando i favolosi Archivi audio-visivi della RAI, davvero unici al mondo .
    Quanto ad Esculapio, Asclèpio, pochi istanti prima di morire nel carcere di Atene ( secondo @Platone, che li descrisse come una cronaca, quantunque con la sua prosa sublime ) @Socrate, che aveva già ingerito la cicutina ed era ormai sdraiato sul suo letto rigido, freddo ormai e col capo coperto, alzando per l’ ultima volta il lenzuolo ebbe a dire :
    “O Critone …. siamo debitori di un gallo ad Asclèpio, dateglielo … non ve ne dimenticate” !
    “Sì – disse Critone ( con le lacrime agli occhi ) – sarà fatto … ma Tu vedi se hai qualcos’ altro da dirci” !
    A questa domanda, Socrate non diede più risposta, ma trascorso poco tempo il carceriere lo scoprì. ed egli rimase con gli occhi aperti e fissi ! Critone, dopo aver gettato l’ ultimo sguardo su di lui, gli chiuse le labbra e gli occhi !
    Questa, o Echècrate, fu la fine del nostro amico … un Uomo, come potremmo ben dirlo noi, di quell che allora conoscemmo il migliore e, senza confronto, il più assennato e il più giusto !

    °°° °°° °°°

    Commento di cavaliereerrante | 5 novembre 2014 | Rispondi

  2. Buongiorno aquila,belli i tuoi ricordi del passato,i libri di storia di un tempo secondo me sono piu’ piacevoli da leggere e sono scritti meglio,rispetto a quelli di adesso,anche se conservo e preferisco libri di antologia che ogni tanto vado a rileggere…

    Commento di melodiestonate | 5 novembre 2014 | Rispondi

  3. Concordo con il tuo pensiero, nei libri di scuola non si fanno che mettere date per ogni cosa, che nessuno mai ricorderà, senza puntare invece su quello che è accaduto…..quello che importa sono i fatti e come si sono svolti.Buona giornata….e non pensare troppo 😉

    Date: Tue, 4 Nov 2014 22:05:14 +0000
    To: silvia-1959@live.it

    Commento di Silvia | 5 novembre 2014 | Rispondi

  4. La storia non è mai stata la mia materia preferita, comunque dall’800 in poi, eliminata la parte delle invasioni, dei popoli barbari, degli imperatori che si susseguono l’uno dietro l’altro, diventa senz’altro più gradevole.

    Commento di anto1977 | 5 novembre 2014 | Rispondi

  5. Mia figlia ebbe, alle scuole medie, un insegnante di storia pessimo, anzi, più inesistente che pessimo, ed è stato davvero un peccato, secondo me si è persa una grande occasione.

    Mi ricordo quando ripassava per gli esami, il linguaggio forbito e appropriato che usava per l’esposizione delle altre materie, e quello povero e banale con cui esprimeva quei quattro vaghi concetti storici che vagavano orfani nella sua mente. Peccato davvero! 😦

    Commento di Diemme | 5 novembre 2014 | Rispondi

  6. http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-02ebf826-2818-480d-aba9-54f6f0fba584.html
    Ho visto solo pochi minuti di quest’intervista. L’incontro con insegnanti degni di questo nome è qualcosa che non è dato a tutti, purtroppo…

    Commento di mujer feliz | 5 novembre 2014 | Rispondi

  7. All’università all’esame di storia, una qualsiasi, ti chiedono solo date e più ne memorizzi e più alto sarà il voto. Magari non hai capito un cavolo di quello che hai studiato…

    Buona giornata!

    Commento di Kylie | 6 novembre 2014 | Rispondi

  8. Beh …. latiti ancora ?!? 😯
    Coraggio …
    La nostra @Diemme nel suo bel blog …. ci ha fatto ascoltare/vedere ciò … ed anche questo E’ STORIA !!! 🙂

    Commento di cavaliereerrante | 10 novembre 2014 | Rispondi

  9. Come sono sempre belli i ricordi del passato. Questo tuo così poi così dolce…Il passato scolastico poi… Però non riesco a fare confronti fra i libri dei figli (ormai già storia anche la loro) e i libri miei di allora, troppo diversi i nostri mondi. Non riesco a capire cosa sia meglio e se c’è un meglio.

    Commento di lavinia | 11 novembre 2014 | Rispondi

  10. Che eri un secchione ci avrei scommesso!
    Te se legge proprio in faccia.
    Ma leggerti qualcosa di romantico no, eh? 🙂

    Commento di laverginesaccente | 12 novembre 2014 | Rispondi


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