Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

7° step: il verdetto fifti-fifti…

valle d'aostaIl verdetto dell’ago aspirato è chiaro: tumori maligni secondari e non specificati dei linfonodi.

Ma…

Secondo l’otorino la sintomatologia fa propendere più per una ciste del dotto tireoglosso.

Ora ulteriori approfondimenti diagnostici e poi, in qualsiasi caso, asportazione chirurgica.

Le considerazioni un’altra volta…

Intanto, questo fine settimana ce ne andiamo a fare un giretto in quel della Valle d’Aosta, che è inutile stare in padania a farsi le menate…

Anche tu

 

30 ottobre 2014 Posted by | Storie ordinarie | , | 16 commenti

Storia di Malala

storia di malalaIl nostro piccolo mondo ha bisogno di grandi eroi: Malala Yousafzai è sicuramente una di questi.

Ho acquistato questo libro oggi pomeriggio e dopo cena me lo sono letto tutto (si cena presto in padania…).

Viviana Mazza scrive una storia leggibile anche dalle coetanee di Malala, quelle che ci circondano sempre attaccate ai cellulari, che potrebbero rendersi conto della fortuna che hanno nel poter andare a scuola senza aspettarsi da un momento all’altro che qualcuno entri e le prenda a fucilate.

Mette a fuoco la vita a Mingora, nella regione dello Swat, nel nord del Pakistan, negli anni della guerra tra i talebani e l’esercito regolare, tra il 2009 e il 2012.

Descrive con parole semplici cosa significa sentirsi dare ogni giorno ordini sullo stile di vita da seguire: le donne chiuse in casa; se proprio devono uscire, che indossino il burka; le bambine non possono studiare; i cd musicali e i balli sono proibiti.

E poi il terrore delle uccisioni per strada, delle vittime appese sgozzate nella “piazza del sangue”, in un  quadro di devastante follia collettiva.

Un libretto che per un paio d’ore fa dimenticare Matteo, Susanna, Pippo e compagnia bella.

E che alla fine strappa anche una considerazione “editoriale”: meno male che esce ancora qualche bell’Oscar Mondadori!

P.S.: oggi ho preso una decisione che potrebbe anche cambiare tutto il corso della mia vita. Ho deciso di iscrivermi a un corso di Kung Fu. Non capisco perché, quando l’ho detto durante la cena, le donne di casa mia sono scoppiate a ridere. Mah…

Musica!

 

28 ottobre 2014 Posted by | Guerra al terrore, Libri, Storie ordinarie | | 11 commenti

Reyhaneh

reyhaneh-jabbariForse è vero che noi occidentali abbiamo bisogno sempre di qualcosa per cui indignarci, soprattutto se è qualcosa di cui possiamo accusare gli “altri”.

Forse…

Nel dubbio, io qualche volta mi indigno davvero.

P.S.: la connessione è tornata. Ora mi devo “riallineare” dopo due settimane di digiuno dalla rete (che però non è stato niente male…).

Musica…

 

26 ottobre 2014 Posted by | Guerra al terrore | | 6 commenti

L’avevo detto io!

tafazziIn questi giorni, nei quali qualcuno sarà ancora straziato per una tal disfatta…

In questi giorni, nei quali viene il dubbio che l’Oriana avesse più ragioni di quante gliene hanno riconosciute in vita…

In questi giorni, nei quali i “sinistri” dentro e fuori il PD si scagliano contro le misure del loro governo, prima ancora di conoscerle, dimostrando così ancora una volta l’attitudine di certa “sinistra” a darsi le martellate sui coglioni…

In questi giorni, nei quali si raggiungono picchi di deficienza stratosferici, che viene da chiedersi: ma perché io non ho mai a che fare con persone simili? Potrei finalmente scaricare le quintalate di insulti che ho messo da parte in questo periodo…

Ecco, in questi giorni mi viene da ripetere: l’avevo detto io che abbattere il muro di Berlino era un errore!

 

23 ottobre 2014 Posted by | Pensieri disarcionati | , | 6 commenti

Non ci resta che… ridere!

balconing

Aquila che, nel pieno delle sue potenzialità psico fisiche, passa da un reparto all’altro del nosocomio, alla disperata ricerca dell’esito delle sue analisi cliniche.

La mia avventura (o disavventura) nei meandri del servizio sanitario nazionale emiliano romagnolo si merita uno dei miei raccontini umoristici.

Questo a riprova che, anche al massimo delle mie potenzialità pseudo letterarie, non riesco mai a superare la realtà in quanto ad assurdità.

Ovviamente, quando sarà finito il blecaut adiessellaro e potrò riconnettermi al mondo internettaro da casa mia.

Che poi anche l’intreccio con le telefonate al servizio di assistenza telefonica di Infostrada meriterebbero un raccontino a parte…

Vabbè, che dire?

Provare provare provare…

21 ottobre 2014 Posted by | Un po' di me | , | 12 commenti

Isolato…

Donne-in-biciDa lunedì pomeriggio a casa mia è morta l’ADSL, causa (pare) della pioggia dei giorni scorsi.

Quando Telecom smetterà di costruire impianti di cartone, sulla riva dei fiumi, sarà meglio per tutti quanti…

Comunque fino a lunedì prossimo nessuna nuova, perché il SSN fa acqua da tutte le parti e se manca un medico, nelle USL dell’avanzata e rossa Emilia Romagna nessuno sa darti informazioni in vece sua.

Nel frattempo, approfittiamo di queste giornate tiepidine per andare in bici…

 Musica…

 

17 ottobre 2014 Posted by | Storie ordinarie | | 2 commenti

6° step (e siamo solo agli inizi?)

esecuzione-esami-cliniciIeri è stata la giornata del 6° step e anche quella del tracollo delle nostre centraline Telecom, con tanto di blocco dei telefoni e dell’ADSL.

Ovviamente, visto che oggi l’ospedale doveva comunicarmi telefonicamente l’esito dell’ago aspirato, non vuoi che mezza provincia non sia completamente isolata?

Che poi uno si chiede: perché la Telecom invece di spendere milioni in pubblicità non costruisce impianti che non si allaghino alla prima pioggia autunnale? Perché tutti sanno che in autunno può piovere, no? Così come piove in primavera…

Comunque, ciancio alle bande. Ieri l’ematologa ha detto che in assenza dei risultati dell’ago aspirato non si può sapere in quale direzione proseguire gli accertamenti.

Alla mia domanda: “Ma intanto non possiamo fare qualche ipotesi?” la risposta è stata: “Al momento non possiamo escludere alcuna ipotesi, da quella di una patologia ematologica a quella di una patologia oncologica, fino a quelle più banali” (delle quali non ho capito il nome, perché mi sono bastate le prime due…).

Intanto ho riconfermato la mia decisione di qualche settimana fa di non comprare le scarpe invernali (perché acquistare ciò che non si sa se verrà utilizzato?), però un salto alla Decathlon con la piccola l’ho fatto ugualmente. Non ho capito bene quanti pantaloni e magliette per la palestra ha provato, perché credo di avere fatto un pisolo fuori dal camerino. E soprattutto non ho capito bene quanti ne ha comprati!

Comunque ieri sera il mio umore non era dei migliori…

14 ottobre 2014 Posted by | Storie ordinarie | , | 14 commenti

Orrore a Napoli

Sacrificio-di-Isacco__Caravaggio

Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio: Il sacrificio di Isacco, Galleria degli Uffizi, Firenze

E’ quanto titolavano ieri i giornali sul web e quanto titolano oggi quelli cartacei a proposito della notizia del ragazzino finito in fin vita a Napoli perché seviziato con una pistola ad aria compressa in un autolavaggio.

Di quelle notizie che fanno pensare: “Ma in che cazzo di mondo di deficienti viviamo?

Già l’idea che uno di 24 anni prenda in giro uno di 10 anni più giovane fa rabbia. Se poi ci si mettono in tre, ancora di più. Se poi il ragazzino viene preso, spogliato e seviziato, riducendolo in fin di vita, ancora ancora di più. Se poi i parenti dei quattro stronzoni dicono che in fondo si è trattato solo di un gioco, allora la soluzione è una sola:

prendiamo i tre stronzoni, i relativi genitori, parenti e amici che li difendono, li impacchettiamo e li spediamo agli sgozzatori dell’IS, che quelli c’hanno bisogno di fare pratica, pregandoli, prima di tagliare le relative teste, di effettuare loro qualche delizioso “servizietto”, ovviamente per gioco…

 

10 ottobre 2014 Posted by | Questa poi..., Storie ordinarie | , | 14 commenti

Comunque…

Pur apprezzando Silvia Mezzanotte, c’è da dire che le tonalità di Laura Valente sono migliori.

Dedicato a te

8 ottobre 2014 Posted by | Musica | | 15 commenti

5° step (a che servono le mezze stagioni?)

Non ci sono più le mezze stagioni”.

Quante volte abbiamo sentito questa affermazione?

Mi veniva in mente stamattina, mentre a casa aspettavo l’ora per recarmi in ospedale per il mio 5° step, osservando il tempo coperto e leggermente piovoso di questa mattina di ottobre.

Quando ero giovane (rectius: piccolo), pensavo che le mezze stagioni, la primavera e l’autunno, fossero stagioni “dimezzate”.

“A cosa servono la primavera e l’autunno? – mi chiedevo, imberbe giovane – Dovrebbero esistere soltanto l’estate e l’inverno, il caldo e il freddo. Perché le cose hanno due facce, come le medaglie: bianco o nero; alto o basso; giusto o sbagliato”.

Manicheismo giovanile.

primaveraImparai dopo che in relatà le cose non stanno quasi mai così. Tra il sì e il no, tra il bianco e il nero ci stanno un sacco di altre sfumature.

“Hai fatto quella cosa?” Esiste una serie infinita di altre risposte, oltre al sì e al no: l’ho quasi finita; ho incontrato delle difficoltà impreviste; l’ho finita subito e ora sto aiutando Pancrazio a fare la sua, che lui è un po’ in difficoltà.

L’importante è che la cosiddetta sfumatura non sia un modo per tirare in lungo senza motivo, come fanno spesso i politici, gli imprenditori, i sindacalisti, i giudici, ecc. ma che serva effettivamente a spiegare quello che abbiamo o non abbiamo fatto.

Così è anche la funzione della primavera e dell’autunno.

Le cosiddette stagioni di mezzo non solo hanno una loro funzione, ma hanno anche una loro personalità: rappresentano una pausa, una preparazione, una sorta di allenamento del nostro corpo verso tempi e momenti più impegnativi.

Pensate alla primavera, alle temperature che si fanno miti, alla voglia di smettere i pesanti vestiti invernali e di uscire, di correre. Pensate a quelle calde giornate che iniziano a fare breccia già nel mese di febbraio. E proprio in queste circostanze si comprende la funzione delle bizzarrie primaverili: la pioggia, il vento assumono la funzione di freno alle nostre intemperanze. Sembrano dirci: piano, vacci piano, non è ancora ora.autunno

E l’autunno? Pensate agli squarci di sole settembrini e ottobrini. Alla goduria di assaporare quei raggi che soltanto un paio di mesi prima rifuggevamo, rintanandoci in locali raffreddati artificialmente e che invece adesso assaporiamo pienamente e con gusto, quasi a volerli immagazzinare per la prossima stagione invernale.

Le vie di mezzo sono importanti nella vita.

Le pause sono essenziali.

P.S.: tutto questo pippone per dire che stamattina l’otorinolaringoiatra, al termine della laringoscopia ha detto che le mie vie aeree sono a posto. Dopodiché sono passato dall’ematologo, il quale ha effettuato l’ago aspirato. Lunedì dovrebbe essere pronto l’esito. E quindi io sto ancora in una “via di mezzo”… Però il pippone mi veniva da scriverlo ugualmente.

Take on me

 

7 ottobre 2014 Posted by | Un po' di me | | 16 commenti