Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Sconfiggere insieme la paura

Chi ha potuto leggere le cartelle cliniche di malati terminali, parla di strazianti diari degli ultimi giorni, delle ultime  ore di vita di padri, madri, figli.

Dei loro dolori, delle loro angosce, delle loro speranze.

Comunque vada, sia che ci si salvi sia che sia arrivata la propria ora, l’importante è avere vicino qualcuno con cui sconfiggere insieme la paura.

Anima nel vento

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29 giugno 2014 - Posted by | Storie ordinarie |

6 commenti »

  1. Pensa che volevo un post opposto a questo. Forse lo faró lo stesso. 🙂
    La conoscevo questa storia.

    Commento di Rosanna | 29 giugno 2014 | Rispondi

  2. Volevo dire che “volevo scrivere”, ho saltato un verbo. 🙂

    Commento di Rosanna | 29 giugno 2014 | Rispondi

  3. Sì …. non dovremmo. mai. aver “paura della paura” ….
    E in questa nostra ricerca di forza, in questo immane sforzo per ritrovare il nostro coraggio e andare oltre, gli altri, e in special modo quelli che amiamo e che ci amano, possono fare tantissimo, con la loro vicinanza comunque, con il loro amore silente …. con il loro far parte, davvero, della nostra povera e disperata precarietà : per tutti … viene l’ ora di andarsene, a pochi è dato di andarsene col migliore viatico, e cioè con gli affetti ricambiati che abbiamo costruito istante per istante, per intraprendere questo lunghissimo viaggio che ci attende fin dall’ inizio del tempo !

    Commento di cavaliereerrante | 30 giugno 2014 | Rispondi

  4. E’ essenziale avere qualcuno vicino,che con il suo amore ci sostiene e ci conforta….come lo è nella vita in fondo. L’importante è anche avere qualcuno che abbia la serenità e la forza di avere sempre un atteggiamento positivo e, per quanto possibile, normale, altrimenti se ci si fa vedere depressi e pieni di dolore si diventa, per il malato, una ulteriore fonte di preoccupazione…. non è comunque mai facile…..

    Date: Sun, 29 Jun 2014 20:44:22 +0000 To: silvia-1959@live.it

    Commento di Silvia | 30 giugno 2014 | Rispondi

  5. Bello, coraggioso e struggente, come l’amore vero.

    Commento di linda | 1 luglio 2014 | Rispondi

  6. Scusa, Aquila, avrei preferito non vedere quelle foto. Un mio parente stretto è morto di cancro, l’ho fatto ridere fin quasi all’ultimo. Abbiamo vissuto la cosa in modo abbastanza naturale, senza ospedalizzazione, poi un giorno è morto. Ad una certa età si sa che si è sempre più vicini alla fine, se non è per quello è per quell’altro. Pensare ad una persona ancora più amata e decisamente giovane deve essere insopportabile.

    Commento di mujer feliz | 2 luglio 2014 | Rispondi


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