Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

La gara di canoa

Una squadra italiana e una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini.

Entrambe le squadre si allenarono e quando arrivò il giorno della gara ciascuna squadra era al meglio della forma, ma i giapponesi vinsero con un vantaggio di oltre un chilometro.

Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra. Il top management decise che si sarebbe dovuto vincere l’anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema.

canoaIl gruppo di progetto scoprì, dopo molte analisi, che i giapponesi avevano sette uomini ai remi e uno che comandava, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano.

In questa situazione di crisi il management dette una chiara prova di capacita’ gestionale: ingaggiò immediatamente una società di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana.

Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c’erano troppe persone a comandare e troppe poche a remare.

Con il supporto del rapporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra. Ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei super visori e uno ai remi. Inoltre si introdussero una serie di punti per motivare il rematore: “Dobbiamo ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilità”.

L’anno dopo i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri.

La squadra italiana licenzio’ immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sul lavoro, ma nonostante ciò pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato.

La società di consulenza preparo’ una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato. Così le fu anche affidato l’incarico di progettare una nuova canoa.

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1 febbraio 2014 - Posted by | Questa poi... |

20 commenti »

  1. C’è poco da dire, è una metafora amaramente vera…

    Commento di Francesca | 1 febbraio 2014 | Rispondi

    • Purtroppo sì.
      E potrebbe anche avere un seguito: per esempio lo Stato potrebbe finanziare la progettazione della nuova canoa… 🙄

      Commento di aquilanonvedente | 1 febbraio 2014 | Rispondi

      • …e se la produzione mettiamo su larga scala venisse affidata a un’azienda che realizza canoe scadenti e pagasse un forte indennizzo qualora il progetto non andasse a buon fine? Si perché è giusto che quell’azienda sopravviva a tutti i costi, anche sacrificando aziende produttrici di canoe nettamente migliori. Si, ma lasciamo perdere. Pura fantascienza. Quale stato normale lo farebbe?

        Commento di Francesca | 2 febbraio 2014 | Rispondi

  2. No song ?!? 😯
    Eh … dopo la fatica ( utile ) di leggere il post, almeno ci potevi linkare …. ehm …. una “bella” song dell’ @883 !!! :mrgreen:

    Commento di cavaliereerrante | 1 febbraio 2014 | Rispondi

  3. Evvabbè …. non ostante LO @883 ( qui, in veste improponibile di romantico “messico-meneghino” fazendeiro, che se la canta e balla impunentemente in una tavernaccia tipo ‘bar della ghisolfa’, popolata di splendide e discinte messicane appena uscita da sartorie griffate non senza esser state manomesse da parrucchieri in fregola latineggiante 😯 ) … BUONA DOMENICA a te …. @Aquilaremigante !!!! 😀

    Commento di cavaliereerrante | 2 febbraio 2014 | Rispondi

    • Buona domenica anche a te.
      E quando esci prendi l’ombrello, mi raccomando…

      Commento di aquilanonvedente | 2 febbraio 2014 | Rispondi

  4. Fa male dirlo ma è così che funziona.

    Buona domenica!

    Commento di kylie | 2 febbraio 2014 | Rispondi

  5. Povero rematore, alla fine è stato licenziato per “giusta causa” 😥 Quanti onesti rematori abbiamo che non meritano di venir guidati da profittatori incapaci…

    Commento di mujer feliz | 2 febbraio 2014 | Rispondi

    • Be’, bisognava pur dimostrare il pugno di ferro nei confronti di qualcuno per la seconda sconfitta consecutiva, no?
      😈
      Per esempio, se la FIAT (ora FCA) non vende auto, la colpa di chi è? Dei manager che fanno progettare catorci inguardabili e inguidabili?
      Ovviamente no, la colpa è degli operai…

      Commento di aquilanonvedente | 3 febbraio 2014 | Rispondi

  6. MI farebbe pure ridere se non fosse la pura sacrosanta verità. Non ci resta che piangere.

    O emigrare.

    Commento di Diemme | 3 febbraio 2014 | Rispondi

    • Emigrare (e non ti viene nemmeno da piangere…)

      Commento di aquilanonvedente | 3 febbraio 2014 | Rispondi

      • Sì … ce ne annamjo tutti a Honolulo, (*)
        tutti de prescja ond’ evità ‘r malanno,
        e ‘vadino’ i @cjantroni a fare ‘n culo,
        noyo …. ce pjace vivere cantanno !

        E si fra quelle parme e mare azuro
        ce ritrovassimo puro dua tre donne
        senza foja de fico e senza gonne,
        embè … sarebbe mejo de sicuro !
        :mrgreen:

        NdA : “Honolulo” = licenza poetica pe’ sarvà la rima co’ … ehm …. culo ! 😳

        Commento di cavaliereerrante | 3 febbraio 2014 | Rispondi

  7. Ehi, se costruiscono altre canoe mandatele qui che ci abbisognano.
    Ps: comunque è tristemente vero.

    Commento di Roebasta | 3 febbraio 2014 | Rispondi


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