Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Vi sono cose…

… qui sull’Adriatico che voi umani non potete nemmeno immaginare! 😲

28 agosto 2013 Posted by | Storie ordinarie | | 32 commenti

Ruhollah Khomeini, ovvero quando l’Islam diventa una minaccia

KhomeiniAmmetto che l’intervista del 1979 di Oriana Fallaci all’imam Khomeini è un po’ lunghetta, ma vale la pena leggerla e soprattutto stamparsi bene nella testa le parole dell’imam sulla democrazia e sulle donne.

http://www.oriana-fallaci.com/khomeini/intervista.html

Nell’intervista traspare tutto il coraggio e anche, in un certo senso, la “faccia tosta” della giornalista.

Non sono un esperto di religioni e soprattutto di quella islamica, ma di fronte ai sommovimenti, anche recenti, dei paesi musulmani, arabi o meno, mi viene da riconsiderare alcune idee dell’Oriana.

P.S.: che poi, questo qui nella foto non è mica stato un “incidente di percorso”, anzi…

20 agosto 2013 Posted by | Guerra al terrore, Religione | , | 22 commenti

Ibuc o non ibuc?

libreriaIn queste ultime settimane nelle quali ho dovuto, se così possiamo dire, rivedere un po’ gli spazi di casa (ammetto che in questi anni mi ero un po’ allargato…), per rendere possibile il raddoppio della convivenza nella mia povera magione, mi sono accorto della quantità di libri che posseggo e di come siano ormai incompatibili con una vita civile di una famiglia civile in una casa civile.

Mi sono anche reso conto che ormai oltre la metà dei miei libri sta in cantina, sorvolando sul carico d’incendio di tale locale, ormai diventato un vero e proprio deposito di vita trascorsa.

Da mesi ho ormai smesso di comprare libri (a parte quelli della piccola), prediligendo la biblioteca per la narrativa spicciola. Discorso diverso per i saggi e i classici.

Ora però mi sono accorto che è necessario dare un taglio deciso alla carta e così ho deciso di deviare con decisione verso gli ebook.

Non è un passaggio così semplice e così indolore.

Quelli come me fanno parte della generazione della carta. Quando dobbiamo conservare la copia di un documento, facciamo una fotocopia, non una scansione da salvare sul pc. Teniamo ancora le agende cartacee. Preferiamo sfogliare, pensando che sia una parte integrante del leggere, il che non è vero.Monaco-amanuense-300x231

Qualche giorno fa ne parlavo con altre persone, una delle quali sosteneva che insistendo con la tecnologia i bambini perdono la manualità.

Balle.

Se venisse da noi un amanuense e ci trovasse a leggere un oscar mondadori, lo vedremmo inorridire nel vederci sfogliare un anonimo testo mal stampato e peggio rilegato, destinato a una breve vita nel caso in cui venisse utilizzato con una certa frequenza. Ci direbbe che i libri sono soltanto quelli scritti in bella calligrafia, su pergamena e rilegati come Dio comanda.

Si dice che la carta ha la sua funzione e soprattutto ce l’hanno le librerie.

Balle.

Sono stato proprio due giorni fa alla Feltrinelli della mia città: una anonima esposizione di best seller di scarso valore e di fondi di magazzino. Se anche avessi voluto acquistare qualcosa, sarei stato in serie difficoltà. E in questi luoghi i libri si pagano comunque di più rispetto a internet. E non forniscono nemmeno alcun servizio aggiuntivo: tempo fa cercavo un libro fuori catalogo e in libreria mi hanno risposto, appunto, che era fuori catalogo (ma questo lo sapevo anch’io). Peccato che poi l’abbia trovato su Amazon scontato del 60%.

ebbok-italianoInsomma, per farla breve, ho deciso che per il futuro i miei acquisti saranno solo ebook, a parte alcune eventuali rarissime eccezioni, da motivare adeguatamente.

L’unico dubbio che mi rimane è se acquistare subito un lettore di ebook oppure se attendere l’acquisto del tablet (programmato per Natale).

Ma la strada è ormai tracciata…

19 agosto 2013 Posted by | Diavolerie tecnologiche, Libri, Storie ordinarie | , | 29 commenti

Il caso dei libri scomparsi

IlcasodeilibriscomparsiNell’attesa di questo ennesimo ferragosto padano che ci porta scompensi climatici nefasti per le mie delicate vie respiratorie, ho pensato di leggere qualcosa di leggero leggero, ripescando questo libro acquistato qualche mese fa.

Israel Armstrong, bibliotecario laureato londinese alquanto imbranato, riceve un incarico presso il paese nord irlandese di Tundrun. Ma arrivato sul posto, scopre che la biblioteca è chiusa, che gli affidano un vecchio bibliobus scassato e che i quindicimila volumi della biblioteca sono… scomparsi. Legato al contratto che ha firmato, Israel non può rifiutare l’incarico e deve scoprire dove sono andati a finire tutti i libri, prima di potere tornarsene a Londra.

Inizia così una commedia degli equivoci e una serie di disavventure del protagonista che, però, non riesce a decollare e a fare non dico ridere, ma almeno sorridere.

Alla fine Israel opterà per rimanere nel paesino nord irlandese, tra tutte quelle stravaganti persone che, malgrado tutto e a modo loro, si sono affezionate a lui.

Certo, il passaggio da Charlotte Bronte a questo Ian Sansom forse è stato troppo brusco, ma comunque il libro si è guadagnato un posto tutto suo… in cantina!

Musica!

15 agosto 2013 Posted by | Libri, Storie ordinarie | | 10 commenti

Circondato! Accerchiato! Assediato!

Donna mangia cibo spazzaturaEbbene sì, lo ammetto: non ce la faccio più!

Mi trattengo, mi trattengo, ma sento che si avvicina il momento in cui, uno di questi giorni (complice la temperatura africana, che abbassa drasticamente i livelli di sopportazione umana) in ufficio scoppierò, deborderò, esploderò, deflagrerò.

Sono circondato da colleghe di lavoro che continuano, incessantemente, ininterrottamente, assiduamente ad… abbuffarsi!

Anzitutto ci sono quelle che continuano a bere.

Avete presente quelle che alle riunioni arrivano con la bottiglia d’acqua (magari già abbondantemente svuotata) e continuano a sorseggiare? Capisco il desiderio di idratarsi, ma concepirei un bicchiere d’acqua ogni tanto, non un sorseggio continuo, con tanto di scrocchiamento della povera bottiglia, sottoposta a continui ciucciamenti.

Poi ci sono quelle che continuano a mangiare.

Ma non è che mangiano, che so, un panino, una brioss, ecc. No. Patatine, grissini, crecher, crostini, carote, ecc. Tutta roba che fa rumore e anche in questo caso è uno scrocchiamento continuo, del cibo e delle relative confezioni. E ovviamente durante e dopo la mangiata, devono bere

Poi ci sono le maniache del caffè, a tutte le ore. Dalle otto di mattina alle sei di sera. Caffè che allungano con tutti i liquidi disponibili, perché “Sai, il caffè al naturale mi fa venire il bruciore di stomaco”.

Cazzarola, e allora non berlo, no?

E poi ci sono quelle che si portano da casa il cosiddetto “cibo naturale“. Che so, insalata, pomodori, formaggi lait, ecc. Tutta roba che in genere va condita, salata, pepata o altre attività del genere e io che sono costretto a vedere estrarre dalle borse oli, limoni, spezie varie e via dicendo.

Insomma, chiedo una pausa, uno stop, un fermo immagine.

Nun te reggae più!

7 agosto 2013 Posted by | Storie ordinarie | , , | 36 commenti

SOS libri

centro-lampedusaVoglio segnalare questa iniziativa (o meglio, richiesta d’aiuto) del Sindaco di Lampedusa: “Inviateci i vostri libri“.

Che questa isoletta, martoriata dalla ben nota situazione nella quale si è venuta a trovare, sia anche senza una biblioteca per adulti e per bambini, mi sembra una ulteriore ingiustizia. Che nessuno ci abbia pensato in passato, mi sembra un’assurdità.

In ogni caso, ieri ho recuperato una quindicina di libri doppi, ho unito un po’ di fumetti per bambini e nei prossimi giorni spedirò il pacco.

(Ovviamente ho aggiunto anche una copia di Bibulo…)

6 agosto 2013 Posted by | Libri, Questa poi..., Storie ordinarie | , | 19 commenti