Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Se l’altro è il male assoluto

Elemire Zolla, nella sua controversa introduzione a “Il signore degli anelli” di Tolkien scrive che quest’ultimo nella sua opera “non cerca la mediazione fra male e bene, ma soltanto la vittoria sul male. I suoi draghi non sono da assimilare, da sentire in qualche modo fratelli, ma da annientare“.

orcoRisuona nella mente la chiara e semplice esortazione di Saruman ai suoi orchi, mentre stanno partendo per l’ennesima battaglia: “Uccideteli. Uccideteli tutti“.

E, per contraltare, le parole di Aragorn ai suoi soldati, pronti a lanciarsi in uno scontro dagli esiti imprevedibili: “Non abbiate pietà di loro, perché loro non ne avranno di voi“.

Il poeta inglese V. H. Auden ha protestato contro questa visione: non esistono esseri che ubbidiscano al Male assoluto, “la loro esistenza sembra significare che è possibile che una specie dotata di parola e perciò capace di scelta morale sia maligna per natura“.

Capita a volte che alcune persone siano spinte a vedere in altre persone il Male assoluto. Perché l’operazione riesca, occorre che l’altro non venga riconosciuto come essere umano, cioè come essere dotato di ragione.

Niente meglio della religione riesce a organizzare e portare a termine questa operazione. Niente meglio della religione supporta questo processo; ne fornisce le solide basi, rende infiniti i conflitti e ne giustifica le atrocità.

Il talebano che spara in testa a una bambina di dieci anni perché qualcuno gli ha insegnato che è un gesto utile e coraggioso, ne è forse l’esempio oggi più eclatante, o per lo meno quello che maggiormente colpisce noi occidentali. Ma non è certamente l’unico.

Poi, per fortuna, a volte si leggono anche storie come questa.

Musica

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25 maggio 2013 - Posted by | Musica, Religione, Sani principi | , ,

13 commenti »

  1. Quello che dico può sembrare, forse lo è, una banalità.
    Non sopporto la violenza nei confronti degli esseri più deboli.
    Qualsiasi sia la causa, il motivo.
    Non accetto la violenza in generale.
    Ma quella nei confronti di bambini, vecchi e animali per me è disumana.
    E il termine “disumana” rende l’idea, sintetizza il concetto.

    P.S.: mi sono sempre chiesta, ascoltando questa canzone: di che colore è la nostalgia? Cocciante parla di “celeste nostalgia”. La mia non ha un colore così preciso. Sono colori sfumati, varie tonalità sfumate. Belle però. Belle ma… lasciamo perdere, dai. Meglio andare a letto.

    Notte serena…

    Commento di Maria | 26 maggio 2013 | Rispondi

    • Ma la violenza si sviluppa proprio nei confronti degli indifesi.
      Uno non va in giro a prendere a pugni un pugile, oppure un altro grosso il doppio di lui. Prenderà di mira chi, con altissime probabilità, non potrà reagire.
      P.S.: la nostalgia è come un arcobaleno. Viene quando è terminato il temporale e arriva il sole…

      Commento di aquilanonvedente | 26 maggio 2013 | Rispondi

      • Hai ragione. Per questo ho detto che la mia era una sonora banalità.
        Sono pochi quelli che hanno il “coraggio” di prendersela con i propri pari.
        Il mondo è composto da una buona percentuali di vili codardi.
        Difficile da accettare questa triste realtà.

        P.S.: bellissimo pensiero! Mo’ mi stai a diventare anche poeta? Però è vero…

        Commento di Maria | 26 maggio 2013 | Rispondi

  2. Eppure gente che in nome proprio o dei propri ideali contravviene ai principi morali universali ce ne sono ovunque. Non so se si possa dire che sono IL male ma di sicuro nel momento in cui non vedono altro che il loro scopo lo sono.

    Commento di itacchiaspillo | 26 maggio 2013 | Rispondi

    • Gli ideali bislacchi si possono “curare”.
      I principi religiosi no.
      This is the difference…

      Commento di aquilanonvedente | 26 maggio 2013 | Rispondi

  3. Dunque, @Aquilatorinese … tornotti ?!?
    E … ehm … i gianduiotti per noio ?!?
    Nisba ?!? 😯
    E quindi … ehm … NO RISPOSTE NO GIANDUIOTTI ?!? 😕
    Ah, splendido amico mio … così metti a rischio, oltre che alla nostra fame, anche la fama della tua “proverbiale prodigalità” ! :mrgreen:
    Ci aspettavamo da te, non dico un’ intera scatola di cioccolatini for one, magari accompagnata da una copia omaggio ( da te autografata e con dedica ‘ad personam’ spedita, a tua cura e spese, a casa di ognuno di noi, tuoi indefettibili fans ) del tuo secondo libro ( che fine ha fatto ? ), ma una cartolina … o un mezz’ etto cranico di gianduiotti ‘freschi’ di Torino, questo sì …. conoscendoti era lecito aspettarselo, no ?
    Evvabbè …. comunque, ben tornato a questi italici lidi ! 😀
    Postescritto : buono il post, buona la canzone … nostalgica : essì, un tempo non molto remoto vivere era meno aspro, meno cialtroni invadevano l’ aere, e meno oscuro ci appariva il futuro, tutto sommato !

    Commento di cavaliereerrante | 26 maggio 2013 | Rispondi

    • Tornabbi, ma i gianduiotti mi si squagliottero nel viaggio e divennero cioccolata diarroica e allora voletti preservarvi da uno sconveniente via-vai salotto-bagno. :mrgreen:
      Ma voio non dovete dubitare della mia generosità, perché a tempo debito (cioè a credito) sarebbi in grado di dimostrare tutta la mia generosità!

      Commento di aquilanonvedente | 26 maggio 2013 | Rispondi

  4. L’avevo letta questa storia, che l’essere umano non è naturalmente portato ad aggredire il suo simile, e che per farglielo fare bisogna condizionarlo a credere che sia “il male”.

    Per quanto riguarda l’altra storia, nulla di nuovo sotto il sole, anche se ogni tanto mi viene da pensare che saranno i gay a dare un sostanzioso contributo alla nostra salvezza, perché costringeranno gli uomini di buona volontà ad aprire occhi e mente davanti al diverso, e ad accettarlo: accettarlo sì, perché se tu sei razzista, non è che ti possano capitare un figlio o un fratello negro, ebreo, rumeno etc., ma gay sì, e allora, come la metti?

    Commento di Diemme | 26 maggio 2013 | Rispondi

    • Già. E il miglior “supporto logistico” alla creazione “del male” lo danno, secondo me, le religioni.
      Riguardo la seconda riflessione, ricordo una frase che dicettemi un mio amico tanti anni fa nel corso di una discussione che, in termini un po’ più “rudi” (padanamente parlando) significabbe la stessa cosa. 😳

      Commento di aquilanonvedente | 26 maggio 2013 | Rispondi

  5. Ohibò.caro @Aquilanondonante … la gioia di salutare il tuo rientro da Torino 🙂 , e magari – lo confesso ! – di scartare e gustare un cioccolatino portatoci in volo da te, mi ha fatto, in un certo qual modo, dimenticare l’ argomento del post !
    Ed ora che la nostra @Diemme ha richiamato il punto, vorrei esprimere come la penso io …
    Quanto al fatto atroce di un delinquente che ha sparato ad una bambina spinto da motivi religiosi, alias “dal lavaggio del cervello”, NON nulla di nuovo sotto il sole, poichè al male inferto, qualunque ne sia la motivazione, ad un essere più debole e incapace di difendersi ( ed un bambino … una bambina …. sono quelli più fragili ) non ci potremo, o meglio non ci dovremo, rassegnare mai e poi mai, ma sole che di nuovo ci fà orrore, ogni volta sempre più “orrore”, e non saranno mai sufficienti le nostre azioni reali per combattere queste mostruosità . Qui non si tratta di combattere questa o quella religione o di rispettare l’ altrui civiltà che è diversa dalla nostra, qui si tratta di rimettere al centro di ogni interesse l’ essere umano, e massimamente quello più povero e indifeso, e il suo diritto/dovere a vivere libero e secondo le sue volontà, e non secondo quanto stabiliscano le ideologie, religiose o laiche che siano … ma sempre ripugnanti se prescindono dal rispetto, e dall’ affetto, per tutti gli altri !
    E quanto ai gay …. ha straragione @Diemme : è ora di finirla con le ipocrisie e l’ ignoranza del diverso, ed è venuta l’ ora che si salvaguardino “tutti i diritti” delle Persone, comu que esse siano e vogliano amarsi, poichè ogni volta che si calpestino … ed anche se si trattasse di una singola persona, è come se si calpestasse ognuno di noi

    Commento di cavaliereerrante | 26 maggio 2013 | Rispondi

    • Ma al talebano che ha sparato, gli applichiamo una pena “tesa alla sua rieducazione”, oppure lo appendiamo al ramo di un albero per le palle?

      Commento di aquilanonvedente | 26 maggio 2013 | Rispondi

      • Queste sono le “rieducazioni” che mi piacciono. Quando ce vò ce vò!

        Commento di Luisa | 26 maggio 2013 | Rispondi

  6. Per le palle ?!? 😯
    E quali … e dove ?!?
    Perchè se l’ acchiappassi …. se riuscissi a mettergli le mani addosso, magari mentre si è messo in contatto col suo dio dopo aver ucciso un angelo …. le sue palle non le avrebbe più ! 👿

    Commento di cavaliereerrante | 26 maggio 2013 | Rispondi


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