Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Non si spara ai carabinieri

carabinieriVoglio dirlo subito: per me Luigi Preiti è un pazzo delinquente.

E se non è pazzo, rimane comunque un delinquente.

Sottoscrivo interamente le parole della presidente della Camera Laura Boldrini: ora lo Stato deve mostrare che c’è, soprattutto nei confronti della famiglia e della figlia del carabiniere Giuseppe Giangrande, ferito gravemente mentre stava lavorando.

E voglio anche dire che secondo me la crisi economica c’entra poco con una grandissima testa di cazzo che progetta di andare ad ammazzare una persona, politico, militare o chiunque sia. Dove sta scritto che la crisi economica e personale giustifica episodi di questo genere? E dove sta scritto che uno in crisi si mette a giocare ai videopoker?

Che poi a me mi hanno sempre insegnato che le divise si rispettano, siano carabinieri, poliziotti, vigili urbani, ecc. E’ per questo che quando qualcuno di loro fa una cazzata, in prima battuta mi sembra una cosa quasi impossibile.

Ma voglio dire anche un’altra cosa.

A me mi hanno insegnato che la gente che ricopre determinati incarichi deve misurare le parole, politici compresi.

Mi hanno insegnato che quando si fa politica l’altro è un avversario, non un nemico.

Mi hanno insegnato che il perdente non grida al golpe o alla truffa, ma va a stringere la mano al vincitore e gli dice: “Complimenti, hai vinto. Buon lavoro. Ma stai attento che io ti controllerò e alle prossime elezioni cercherò di prendermi la rivincita“.

E mi hanno anche insegnato che uno che fa le cazzate giovanili (e in tanti ne hanno fatte), prima di dare lezioni agli altri deve per lo meno chiedere scusa.

Questo mi hanno insegnato e questo cercherò di insegnare a chi vorrà starmi ad ascoltare.

E spero che il carabiniere torni a camminare.

29 aprile 2013 Posted by | Politica | | 17 commenti

Pianino pianino…

(con lenta cadenza democristiana)

andiamo verso l’inciucino…

enrico-letta-2

Avete gettato la lettera del berlusca di febbraio di restituzione dell’IMU perché pensavate fosse una stronzata?

Ahiahiahi…

😕

(sulle regole di buona scrittura ci torno domani, eh?)

Music!

26 aprile 2013 Posted by | Politica | | 17 commenti

Come scrivere bene

In queste ultime settimane mi è tornata in mente spesso questa chicca di Umberto Eco (poi forse un giorno spiegherò perché).snoopy-scrittore

Come scrivere bene

tratto da: Umberto Eco, La Bustina di Minerva, Bompiani 2000

In questa Bustina Umberto Eco ha tradotto una serie di regole molto popolari tra i business writer americani. Sono passate di sito in sito e di email in email, per cui non si sa più chi sia l’autore.

Ho trovato in internet una serie di istruzioni su come scrivere bene.
Le faccio mie, con qualche variazione, perché penso che possano essere utili a molti, specie a coloro che frequentano le scuole di scrittura.

  1. Evita le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi.

  2. Non è che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario.

  3. Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata.

  4. Esprimiti siccome ti nutri.

  5. Non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc.

  6. Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso.

  7. Stai attento a non fare… indigestione di puntini di sospensione.

  8. Usa meno virgolette possibili: non è “fine”.

  9. Non generalizzare mai.

  10. Le parole straniere non fanno affatto bon ton.

  11. Sii avaro di citazioni. Diceva giustamente Emerson: “Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu.”

  12. I paragoni sono come le frasi fatte.

  13. Non essere ridondante; non ripetere due volte la stessa cosa; ripetere è superfluo (per ridondanza s’intende la spiegazione inutile di qualcosa che il lettore ha già capito).

  14. Solo gli stronzi usano parole volgari.

  15. Sii sempre più o meno specifico.

  16. L’iperbole è la più straordinaria delle tecniche espressive.

  17. Non fare frasi di una sola parola. Eliminale.

  18. Guardati dalle metafore troppo ardite: sono piume sulle scaglie di un serpente.

  19. Metti, le virgole, al posto giusto.

  20. Distingui tra la funzione del punto e virgola e quella dei due punti: anche se non è facile.

  21. Se non trovi l’espressione italiana adatta non ricorrere mai all’espressione dialettale: peso el tacòn del buso.

  22. Non usare metafore incongruenti anche se ti paiono “cantare”: sono come un cigno che deraglia.

  23. C’è davvero bisogno di domande retoriche?

  24. Sii conciso, cerca di condensare i tuoi pensieri nel minor numero di parole possibile, evitando frasi lunghe — o spezzate da incisi che inevitabilmente confondono il lettore poco attento — affinché il tuo discorso non contribuisca a quell’inquinamento dell’informazione che è certamente (specie quando inutilmente farcito di precisazioni inutili, o almeno non indispensabili) una delle tragedie di questo nostro tempo dominato dal potere dei media.

  25. Gli accenti non debbono essere nè scorretti nè inutili, perchè chi lo fà sbaglia.

  26. Non si apostrofa un’articolo indeterminativo prima del sostantivo maschile.

  27. Non essere enfatico! Sii parco con gli esclamativi!

  28. Neppure i peggiori fans dei barbarismi pluralizzano i termini stranieri.

  29. Scrivi in modo esatto i nomi stranieri, come Beaudelaire, Roosewelt, Niezsche, e simili.

  30. Nomina direttamente autori e personaggi di cui parli, senza perifrasi. Così faceva il maggior scrittore lombardo del XIX secolo,l’autore del 5 maggio.

  31. All’inizio del discorso usa la captatio benevolentiae, per ingraziarti il lettore (ma forse siete così stupidi da non capire neppure quello che vi sto dicendo).

  32. Cura puntiliosamente l’ortograffia.

  33. Inutile dirti quanto sono stucchevoli le preterizioni.

  34. Non andare troppo sovente a capo.

    Almeno, non quando non serve.

  35. Non usare mai il plurale majestatis. Siamo convinti che faccia una pessima impressione.

  36. Non confondere la causa con l’effetto: saresti in errore e dunque avresti sbagliato.

  37. Non costruire frasi in cui la conclusione non segua logicamente dalle premesse: se tutti facessero così, allora le premesse conseguirebbero dalle conclusioni.

  38. Non indulgere ad arcaismi, hapax legomena o altri lessemi inusitati, nonché deep structures rizomatiche che, per quanto ti appaiano come altrettante epifanie della differenza grammatologica e inviti alla deriva decostruttiva – ma peggio ancora sarebbe se risultassero eccepibili allo scrutinio di chi legga con acribia ecdotica – eccedano comunque le competenze cognitive del destinatario.

  39. Non devi essere prolisso, ma neppure devi dire meno di quello che.

  40. Una frase compiuta deve avere.

23 aprile 2013 Posted by | Libri, Storie ordinarie | | 13 commenti

Il peggiore

MPS: BERSANI, DA 2001 BATTAGLIA IN PARLAMENTO SUI DERIVATIHo sempre pensato che Walter Veltroni fosse stato il peggior segretario del PD.

Segretario dei DS, portò il partito ai suoi minimi storici e nel 2001 lo abbandonò nelle mani del povero Fassino, per candidarsi a sindaco di Roma.

Visto che errare è umano, ma perseverare è una caratteristica della sinistra italiana, nel 2007 è stato eletto segretario del PD, che ha abbandonato nel 2009, dopo avere perso sia le elezioni politiche del 2008, sia le elezioni regionali sarde del 2009.

Pensavo fosse stato il peggiore, ma non era vero.

Il peggiore è stato (purtroppo) Pierluigi Bersani.

Forse sto diventando paranoico, ma quello che bisognava fare era talmente semplice, che i casi sono due:

1) o io sono un genio (ma lo escludo);

2) oppure i dirigenti del PD sono incapaci, oppure deficienti, oppure in malafede (o tutt’e tre le cose assieme).

Nel novembre 2011 Berlusconi è praticamente stato costretto a dimettersi. E’ stato giusto sostituirlo con Monti e un governo tecnico, perché eravamo diventati lo zimbello dell’Europa.

Monti doveva governare per tre-quattro mesi, non di più: a febbraio 2012 bisognava fissare le elezioni politiche.

Berlusconi si era praticamente liquefatto. Monti e il suo governo godevano di una stima di tutto rispetto, ma sarebbero stati in difficoltà a “salire in politica” con un loro partito. Grillo poteva ancora essere arginato.

Il centro sinistra avrebbe vinto alla grande. La crisi economica sarebbe stata affrontata da un governo eletto, che poteva fare riforme più equilibrate e avrebbe potuto avviare una riforma costituzionale in senso presidenzialista, perché i nostri meccanismi di governo devono essere resi più efficaci e si deve iniziare dall’alto, non dal basso.

Per il centro destra sarebbe stato difficile dire di no, perché quella del presidenzialismo è sempre stata una sua fissazione.

Con un po’ di accortezza, forse oggi avremmo un presidente della repubblica del centro sinistra, eletto dal popolo e non saremmo in questa situazione di cacca. Forse avremmo anche affrontato la crisi economica con una ricetta un po’ diversa da quella dei “professori”.

Forse… se non ci fossero stati questi dirigenti del PD, che sono riusciti a compiere una serie inenarrabile di disastri: hanno dilapidato un vantaggio elettorale enorme; hanno resuscitato il berlusca, che poco c’è mancato che non abbia vinto le ultime elezioni; non si sono accorti che un elettore su quattro avrebbe votato Grillo.

Ridiamo per non piangere…

20 aprile 2013 Posted by | Politica, Storie ordinarie | , | 39 commenti

IQBAL MASIH

Iqbal_Masih

Il 16 aprile 1995 veniva ucciso questo bambino di 12 anni: IQBAL MASIH.

Veniva ucciso per avere osato fuggire e opporsi a un destino fatto di sfruttamento, dolore, morte precoce.

Gli assassini, inutile dirlo, non erano e non sono degni di far parte del genere umano e per loro non occorre alcuna pietà.

Un piccolo grande eroe del nostro tempo (“piccolo” solo per l’età, ovviamente).

Gli è stato dedicato un film e un libro, che ho già prenotato in libreria e leggerò insieme alla piccola, perché ogni tanto occorre ricordare/ricordarci che, in fondo, noi siamo fortunati.

16 aprile 2013 Posted by | Storie ordinarie | | 32 commenti

Parole sante (ma che dico sante? santissime!)

Adele

Sono una compagna ideale per un uomo:

cucino bene, sono spiritosa e amo fare sesso

(Adele – la Repubblica D)

😛

Turning Tables

13 aprile 2013 Posted by | Sani principi | , | 42 commenti

Il superstizioso

superstiziosoE’ il terzo libro di Recami che leggo, dopo questi due.

In rete si può facilmente trovare la trama del libro (escluso il finale, ovviamente).

Non posso negare che per la prima metà del libro ho avuto più di una tentazione di abbandonarne la lettura.

Ho come l’impressione che l’autore non riesca a terminare le sue storie, o per lo meno che non riesca a inventare un finale degno di questo nome.

La Sellerio è una signora casa editrice.

Sinceramente non capisco.

Fortunatamente l’ho preso in biblioteca.

Ho urgente bisogno di “depurarmi” con qualcosa di qualità, tipo questo.

10 aprile 2013 Posted by | Libri, Storie ordinarie | | 17 commenti

Una merdaccia

merdaccia

Stasera mi sento una merdaccia.

Sì, proprio come il qui raffigurato ragionier Fantozzi (o Fracchia che sia).

Il motivo?

Ho sgridato la piccola. Una, due, tre volte. Finché lei si è arrabbiata e se n’è andata a letto, per la prima volta senza chiedermi di leggerle qualcosa (o di stare ad ascoltare quello che lei legge).

Mi sono sentito come una di quelle mamme paranoiche che rompono i coglioni ai figli. salvo poi lamentarsi che “non c’è dialogo”. Ettecredo che non c’è dialogo…

E a un certo punto le ho anche detto che secondo me le sue amiche sono più brave di lei e questo l’ha offesa.

Il fatto è che anche nelle sgridate non bisognerebbe mai perdere l’autorevolezza. Bisognerebbe puntare sul risultato, più che sulla forma.

Mi sono sentito un incapace, un inetto, un rompicoglioni. A un certo punto ho anche interrotto la comunicazione, e questo non andrebbe mai fatto (anzi, non bisogna mai farlo).

Devo stare più attento. Non devo mai dimenticare che devo accompagnare, devo aiutare.

E per la prima volta dopo tanto tempo mi sono chiesto se non siano proprio questi i momenti nei quali è meglio essere in due. Nei quali un genitore deve intervenire sull’altro correggendone le asperità, svolgendo un ruolo educativo anche nei confronti del proprio compagno, oltre che del figlio. I momenti nei quali occorre fare un gioco di squadra, insomma.

Ma da soli non c’è squadra. Non c’è nessuno a cui appoggiarsi, anche se questo non vale certo come scusante.

Per la miseria, mi sento veramente una merdaccia.

P.S.: stavolta il tag “teste di cazzo” è dedicato interamente a me.

Poesia

4 aprile 2013 Posted by | Notizie dal mondo fatato, Storie ordinarie | , , | 38 commenti

Gli amanti passeggeri

film-gli-amanti-passeggeri

Boh…

Io mica l’ho capito tanto ‘sto film.

Anzi, a dire la verità, dopo l’inizio mi sono addormentato.

Credo di essermi delicatamente assopito per una decina di minuti. Spero di non aver russato…

:mrgreen:

1 aprile 2013 Posted by | Film, Storie ordinarie | | 9 commenti