Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Chi mi aiuta a spegnere il computer?

Windows_8_start_screenQualche mese fa, le mamme di due amiche di mia figlia mi hanno detto che avevano intenzione di iscriversi a facebook, perché di lì a poco le bambine avrebbero iniziato a navigare su internet e non volevano farsi trovare impreparate nel poterle controllare.

Beh, – ho pensato – io in fondo sono messo meglio: su facebook ci sono già e, malgrado la mia notoria sfiga sugli aggeggi tecnologici, mi arrabatto abbastanza. E’ vero che non ho ancora capito come funziona twitter, ma c’è tempo… ”

Ho pensato, insomma, che avrei avuto ancora qualche anno di tempo, prima che la piccola mi surclassasse anche in questo settore, considerando anche il fatto che mia figlia finora si è mostrata scarsamente attratta da internet, limitandosi a utilizzarlo – sotto la mia vigile vigilanza – soltanto per stampare disegni da colorare e vedere qualche video di cartoni animati.

E invece…

E invece il diavolo, che notoriamente fa le pentole e si mangia anche quello che c’è dentro, si è presentato per Natale sotto le spoglie dei nonni.

Già, perché i nonni hanno pensato bene di regalare alla piccola un pc e quando al telefono mi ha detto: “Poi ci pensi tu a metterlo a posto, vero?” mi sono venuti i sudori freddi.

Supponevo che il nuovo pc avesse il temuto Windows 8, ma alla fine mi sono tranquillizzato: “E che sarà mai? – mi sono detto – In fondo ho usato il Windows 95, il Windows 98, il Windows 2000, il Windows Millenium (una tragedia!), il Windows XP, il Windows Vista e ora il Windows 7, figuriamoci se non me la cavo anche con il Windows 8!

E così, quando è tornata a casa dalle vacanze natalizie dai nonni, la piccola mi ha mostrato soddisfatta il nuovo pc, invitandomi (rectius: obbligandomi) a metterglielo in funzione.

L’ho acceso e ho visto la nuova, mitica schermata iniziale (rectius: interfaccia), ho configurato uomo disperato dl pcl’accesso a internet e ho tentato – senza riuscirvi – di installare l’antivirus/firewall/ecc., rimandando l’operazione a tempi migliori. Quando la piccola mi ha chiesto di spegnerlo, sono iniziati i guai: come cazzo si spegne un pc con il Windows 8? Soltanto in quel momento mi sono accorto di essere privo dei miei tranquillizzanti punti di riferimento: le tradizionali icone che hanno accompagnato tutta la mia vita informatica. Dopo vari tentativi, non ero ancora riuscito ad arrestare la macchina infernale.

Papà, perché non lo spegni?

Dopo aver dato un’occhiata al livello della batteria, ormai prossimo allo zero, ho risposto: “Ehm… vedi… le istruzioni dicono che la prima volta è meglio che il pc si spenga da solo” e ho lasciato che la batteria esaurisse la sua carica.

Confesso che mi sono sentito una merdaccia.

Qualche giorno dopo, la piccola è tornata alla carica, volendo stampare dal suo pc alcuni disegni da colorare. Allora io mi sono messo accanto a lei con il mio pc e, guglando guglando, ho cercato informazioni su come spegnere un computer provvisto di Windows 8. Così, quando ha finito di stampare e mi ha chiesto di spegnere il pc, perché lei non era capace, sono intervenuto prontamente: “Faccio io!” ho esclamato, e ho iniziato a mettere in pratica le istruzioni lette, ma non c’era niente da fare. Il pulsante spegni non saltava fuori da nessuna parte.

Sbatacchiando la freccetta del mouse da una parte all’altra dello schermo, ormai in preda a una crisi isterica, finalmente si è aperta una specie di finestra semitrasparente, all’interno della quale vi era il maledetto pulsante. Con tutta la delicatezza possibile vi ho spinto sopra la freccetta e ho cliccato, osservando compiaciuto la spia della macchina infernale esalare l’ultimo respiro.

Hai visto come si fa? – ho declamato alla piccola – Impara!

Dopo alcuni giorni si è ripresentata la stessa scena e quando è stato il momento di spegnere il pc, ho cercato di mettere in atto le stesse manovre della volta precedente, senza successo.

Ho cercato quindi di ricostruire esattamente la stessa sequenza delle operazioni compiute l’ultima volta, ricostruendo minuziosamente anche l’ambiente circostante: c’era l’acqua per la camomilla sul gas; indossavo una maglietta bianca e le mutande grige; a cena avevo mangiato pasta al ragù; il pc era orientato in direzione dello zenit.

Niente.

Sfiorando la licantropia, ho sentenziato: “Forse qui bisogna comprare un manuale per utilizzare questo c… di sistema operativo!

Forse…” ha replicato lei, mentre ha continuato a colorare tranquilla e beata i suoi disegni.

Forse è ora di aggiornare le mie conoscenze informatiche…

Music!

8 marzo 2013 Posted by | Diavolerie tecnologiche, Storie ordinarie | , , | 20 commenti