Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Sondaggio

La politica industriale a livello nazionale sulla costruzione di questi fabbricati

(capannoni industriali – ndr) è una politica suicida.

Indovinate chi l’ha detto:

A) una cellula delle brigate rosse;

B) Beppe Grillo;

C) il procuratore della repubblica di Modena.

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31 maggio 2012 - Posted by | Questa poi..., Storie ordinarie | ,

12 commenti »

  1. Grillo?

    Commento di anto1977 | 31 maggio 2012 | Rispondi

  2. Francamente, @Aquilanonvedente, la prima cosa che mi interessa, della tua ricomparsa a volo radente nel tuo blog …. è la percezione che, non ostanti le tue immaginabili ansie … per non dire paura, stai bene e sei sempre il “nostro” amico lucido che sa guardarsi intorno, anche in queste circostanze tragiche, scindendo il loglio dalle messi !
    Quanto al sondaggio su chi abbia proferito questa frase senza arte nè parte, posso dire che – per come vedo le cose io – chi abbia innalzato capannoni fasulli per meglio sfruttare gli altri facendoli lavorare al nero e dietro ricatto, è bene che vada ad adornare le patrie galere, non prima tuttavia di aver risputato tutto il maltolto .
    Chi invece abbia costruito capannoni con logiche “che precedevano le norme antisismiche”, e quindi abbia coabitato con strutture non più adatte ma che sia a capo di piccole aziende che diano lavoro pulito, è bene che venga aiutato con ogni risorsa dello stato, affinchè ricostruisca ‘a norma antisismica’ il proprio ambiente di lavoro . ed infine, chi abbia edifici ‘a norma’ ma che, non ostante questo, ha riportato danni più o meno devastanti …. deve essere anch’ esso aiutato … e in tempi brevi, poichè ci sono zone in emilia che sono “eccellenze produttive” in campo mondiale e debbono riprendere a produrre immediatamente, compatibilmente con la cessazione delle scosse telluriche .
    Così, a pelle, ma basandomi sulla serietà ‘storica’ della Gente dell’ Emilia, mi sembra che – se vogliamo essere uno Stato civile e produttivo – dobbiamo TUTTI E TUTTE aiutare questa regione virtuosa a riprendere ogni sua attività, a tornare nelle case o nei campi o nelle scuole o negli allevamenti …. dal momento in cui si avrà la certezza che sia passato il pericolo più grave …
    Chi in questi momenti lancia proclami o frasi lapidarie, chi non aiuta concretamente e invece ingombra …. è bene che si levi dalle palle …. a cominciare da @peppegrillo !
    @Bruno

    Commento di cavaliereerrante | 31 maggio 2012 | Rispondi

  3. La C), ovvero Zincani.
    Ho sentito ieri alla radio (Capital) l’intervista a un ingegnere che sta valutando in queste ore i motivi per cui quei capannoni sono crollati in quel modo. Nonostante la maggior parte fossero stai costruiti dopo che la zona era stata dichiarata sismica.
    Alcuni sono stati costruiti in cemento armato, secondo le regole. Peccato che la struttura non fosse “legato” al tetto. E farlo è semplicissimo, ci sono dei “ganci” prefabbricati che servono a questo scopo.
    Tutto ciò mi lascia… senza parole (non c’è bisogno di sottolineare che dei 17 morti, 12 sono periti sotto le macerie dei capannoni).

    Commento di maria | 31 maggio 2012 | Rispondi

  4. Si vince qualcosa? 🙂

    Commento di Rory | 31 maggio 2012 | Rispondi

  5. Anche io ho seguito un po questa questione su Radio24. Da quello che ho capito le costruzioni in quella zona erano fatte secondo le norme, e collaudate, in base alla classificazione di sismicità (perdonate il termine). La zona colpita dal terremoto si è invece rivelata avere una grado molto più elevato. Il problema è quindi stato una errata classificazione del territorio. problema che viene da lontano e che riguarda più o meno tutta l’Italia. In relazione poi alle affermazioni lapidarie fatte tanto per far notizia, a maggior ragione se partite da un procuratore della repubblica non ho commenti …..

    Commento di elinepal | 31 maggio 2012 | Rispondi

  6. Mah, politica suicida o politica omicida?a me sembra che ci abbiano rimesso delle brave persone che volevano solo riprendere a lavorare, farsi coraggio, non arrendersi davanti a niente. Costruzioni moderne che quasi quasi crollano prima di edifici storici evidentemente fatti non a norma. Una vergogna. Poveretto chi ci ha rimesso la vita da innocente.

    Commento di Luisa G. | 31 maggio 2012 | Rispondi

  7. Questa è un’altra, l’ennesima prova che l’Italia è marcia (scusate il paragone) fin nelle fondamenta.
    E’ difficile capire dove e come si possa ricostruire questo Paese: si tappa una falla e si aprono voragini da altre parti.
    Vi è la comune sensazione che il terremoto, per quanto intenso, non avrebbe dovuto produrre tutti quei danni, soprattutto alle costruzioni più recenti.
    Ieri sera un geologo, intervistato alla tv locale, ha dichiarato che per la nostra zona (estremità occidentale dell’Emilia) non cambia assolutamente nulla.
    Dormiremo sonni più sereni, almeno finché una mattina non ci sveglieremo direttamente in cantina…

    Commento di aquilanonvedente | 31 maggio 2012 | Rispondi

  8. Dalle mie parti si dice che è inutile intervenire quando il porco è fuggito…

    Un abbraccione

    Commento di Kylie | 1 giugno 2012 | Rispondi

  9. Il pessimismo non aiuta, Mauro.
    Non porta da nessuna parte.
    Questo è uno di quei momenti in cui è necessario racattare ogni frantumo di ottimismo, dargli forma, amalgamarlo e metterlo in opera. Ottimismo supportato da lucida razionalità. ovviamente.
    L’Emilia ne ha bisogno ed è una regione che sta, io credo, altrimenti parlo solo per ,me, nel cuore di tutti noi.
    Io vivo lontano e sto su un’isola. Eppure sono centinaia le iniziative che stanno nascendo spontanee (alcune meno) su quest’isola per mandare un aiuto al popolo emiliano in difficoltà. Non vogliamo che il popolo emiliano terremotato e sfollato si senta in alcun modo abbandonato.
    Questo per me è importante.
    Credo nella solidarietà e che gli italiani in certi momenti (magari alcuni italiani e non tutti) sanno tirare fuori il meglio di loro..

    Commento di maria | 1 giugno 2012 | Rispondi

  10. In questo tuo modo di vedere le cose, @Maria cara, mi trovi assai vicino …. ma non credo che @Aquilanonvedente sia poi così lontano, come vorrebbe far credere, dalla nostra visione circa i peccati e le virtù di questo paese che è il “nostro” . Quando parliamo di paese “marcio”, DIMENTICHIAMO che questo paese è divenuto “nazione” ( e, sulla carta regale dei @Savoia, unico e indivisibile (sic!) …. ) non più tardi di CENTOCINQUANTA anni fa, DIMENTICHIAMO che per diventarlo è stato necessario abbattere, come ultimo baluardo oppositivo, uno stato teocratico in cui un Papa Re era nel contempo il rappresentante di Dio e il Monarca sovrano ( dotato, all’ occorrenza, del boia @Mastro Titta … ), DIMENTICHIAMO che questo stato rappresentato da una croce (sic!) – che ancora esiste, sebbene “formalmente” non più con un Papa Re al comando e un @Mastro Titta in funzione – fu come una muraglia vera e propria, che tagliò netto, e questo fino a “solo” 150 anni fa, l’ Italia in due parti ben precise e distinte : il nord ed il sud . Esaminate una cartina geografica, riflettete su quali fossero le regioni in cui la @chiesa estendeva il suo dominio sovrano e ditemi se, al di là della metafora, non fu veramente un muro minaccioso che segò l’ Italia in due spezzoni con pressochè inesistenti vie di comunicazione fra l’ uno e l’ altro …. !
    Con le seguenti, inequivocabili conseguenze : che il nord, poté fruire dei cambiamenti rapidi dei nuovi metodi di produzione che lo consegnarono alla modernità, alla quale non gli fu difficile adeguarsi, mentre il sud ne rimase tagliato fuori e divenne, con maggiore facilità, terra di conquista di mafia, camorra, ndrangheta e sacra corona, un flagello che, tutt’ oggi, sottrae al controllo dello Stato, facendogliene mancare il contributo produttivo, ben quattro regioni ( la cui produzione in nero determina un PIL extra-legge paragonabile a quello ufficiale di un piccolo stato indipendente ), e le regioni poi di più antica cultura e civiltà, quelle che furono i pilastri della mitica Magna Grecia, i cui valori si riflettono tuttora in qualunque storia di nazione del mondo occidentale . DIMENTICHIAMO poi che, questo nostro paese, è sì marcio in non pochi suoi cittadini ( che siano semplicemente tali, o che siano politici, o che siano esponenti della malavita, o facenti parte del clero …. è così facile e orecchiabile urlarlo sulle pubbliche vie o al chiuso per i @peppegrillo di turno …. specie se si è buffoni per professione ), ma non lo è in almeno altrettanti ( e guarda un pò ? Io penso che siano di gran lunga di più … ) cittadini che, ad onta di tutto ed anche della storia, vivono onestamente rispettando le leggi, coltivando valori ed ideali che appartengono a tutta l’ umanità, non smarrirono il sentimento della solidarietà concreta, e senza smettere di alimentare, soprattutto, il sogno che si possa diventare un paese migliore, un paese più vivibile, o vivibile almeno quanto gli altri che, in questo, ci sopravanzano !
    E siamo così corti di memoria, infine, da DIMENTICARE che la corruzione alberga ovunque alberghi l’ uomo, negli stati occidentali come in quelli latini o orientali o africani o insulari, ovunque …. come ovunque è in atto da sempre la lotta del bene ( inteso come valori comuni ) contro il male ( inteso come spudorato vantaggio solo per pochi eletti ), essendo il male, comunque lo si veda, non un mostro invincibile, ma un mostro da combattere con buone possibilità di ridurlo ai minimi termini, come ci hanno dimostrato i nostri @Falcone, @Borsellino, @Ambrosoli e i tanti altri oscuri eroi che non ebbero la gratifica dei mass-media e l’ epidermica commozione della gente che affolla i funerali e i luoghi ove si celebri il dolore senza costrutto ,
    Come mi capita spesso di scrivere, c’ è un tempo per ridere, c’ è un tempo per piangere . Ora, è tempo di piangere, e dovremmo TUTTI E TUTTE, ciascuno/ciascuna con le capacità ed i mezzi concreti di cui dispone, far sì che le lacrime nostre, e quelle amarissime di chi soffre in questo momento di gran lunga di più noi, non vadano sprecate più, ma contribuiscano a renderci, e a rendere il “nostro” paese, MIGLIORE !

    Commento di cavaliereerrante | 1 giugno 2012 | Rispondi

  11. 45500…2euri 😉
    Intanto cominciamo cosi, si so’ pochi, è vero, ma ancora ce li possiamo permettere vero ragazzi? Facciamogli vedere chi sono gli italiani. Saranno pure co’ le pezze ar cu…come se dice dalle mie parti, ma c’hanno cuore e sono tanti. Alle volte, pure la politica ha bisogno del buon esempio,..e la frase è ironica…
    Ciao pennuto.

    Commento di ziaraspa | 1 giugno 2012 | Rispondi

    • io ho donato dei soldini (purtroppo pochini….) al c/c che Mentana ha citato nel suo TgLa7… li ho donati tramite la mia piccola azienda che anche senza terremoto, sta morendo piano piano… ma tramite questa mia moribonda, dono sempre qualcosa quando capitano queste tragedie… Anzi, a dire il vero, faccio uno sforzo preferendo questi motivi che per pagare l’iva allo stato……

      Commento di Mapy | 1 giugno 2012 | Rispondi


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