Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Sono ricco!

Oggi ho appreso dal Ministero dell’economia e delle finanze che, praticamente, ero, anzi sono ricco e non me ne sono mai accorto, collocandomi in quel 20% di italiani che dichiarano tra i 26.000 e i 100.000 euro annui di reddito. Ben più del doppio dei poveri imprenditori che, in media, dichiarano meno dei propri dipendenti.

Addirittura supero i lavoratori autonomi, per non parlare poi del reddito d’impresa, che proprio me lo lascio alle spalle alla grande.

Immagino i notai, i dentisti, gli avvocati, gli idraulici, i dirigenti d’azienda mentre fanno la spesa al discount, mentre lasciano le loro utilitarie in garage, mentre attendono i saldi ai grandi magazzini per vestirsi.

Immagino gli operai che vanno in fabbrica con il SUV, gli impiegati che prenotano vacanze in  luoghi esotici e i pensionati che spingono carrelli della spesa traboccanti di ogni ben di Dio.

E mi chiedo in che cazzo di paese abito…

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31 marzo 2012 Posted by | Questa poi... | | 25 commenti

Questa mi sembra una bella notizia

Tratta da un sito interessante.

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28 marzo 2012 Posted by | Storie ordinarie | | 11 commenti

Vorrei conoscere quel preside…

… per stringergli la mano (clicca qui – se vuoi).

Gente che porta a scuola volantini, li distribuisce asserendo di non averli nemmeno letti e noi – trattati come poveri idioti – dovremmo credergli?

Quel preside si merita una medaglia, altroché “provvedimento spropositato”.

Fosse per me, durante la settimana di sospensione, li farei lavorare per una decina di ore al giorno nel cantiere “mafioso”, magari insieme ai loro genitori…

27 marzo 2012 Posted by | Questa poi..., Sani principi, Storie ordinarie | , | 21 commenti

Permaloso?

Se mi ponessero la classica domanda “da 1 a 4, quanto ti consideri permaloso?” (perché le scale di giudizio non possono andare da 1 a 10, come nei test su internet. Troppo comodo. Da 1 a 4 è quella più efficace), io risponderei tre. Poi correggerei in due. Poi tornerei sul tre. Poi forse… sì, forse tre.

Tre ma con una importante precisazione, però.

La mia è, secondo me, una permalosità di reazione, di ritorsione.

Cioè, quando vedo che una persona è permalosa, oppure è intollerante, lo divento anch’io. E la mia permalosità evolve in breve tempo in oblio: finisco per ignorarla. E non ci penso più.

Soprattutto quando la reazione dell’altra persona è spropositata.

Come dire: ognuno cuocia nel proprio brodo (si può dire cuocia? o si dice cuoccia?).

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25 marzo 2012 Posted by | Un po' di me | | 37 commenti

Può capitarvi…

… di trovarvi in un aeroporto, di quelli piccini piccini dove praticamente partono e arrivano soltanto voli locost.

Nella zona degli imbarchi, dopo il cechin, c’è soltanto un piccolo barettino con annessa un’edicoletta e un negoziuccio e voi osservate uomini, donne e bambini con la loro valigetta da cabina misura 20x10x5max5kg.altrimentipaghiilsupplementocheticostaquantoundiamente che si apprestano a sciamare verso gli aerei appena atterrati e che già sono pronti a ripartire.

E quando sono sciamati, la zona rimane quasi deserta, in attesa che venga di nuovo riempita da uomini, donne e bambini di un prossimo volo, il tuo.

E allora, dopo avere consumato un simulacro di panino costato come un’aragosta, decidi di andare in bagno.

E mentre sei in bagno che comodamente stai facendo le cose tue (comodamente, perché tanto non c’è quasi nessuno),a un certo punto si spengono tutte le luci e rimani avvolto dal buio più totale.

“Ma come! – pensi – Com’è possibile che sia andata via la luce in aeroporto? E proprio in questo momento?”

Però poi realizzi che non è mancata l’energia elettrica. E’ che probabilmente, per risparmiare, quello è un cesso dove la luce si accende soltanto quando entra qualcuno, e per un tempo limitato, e visto che tu te le sei presa molto comoda e nel frattempo non è entrato più nessuno, le luci si sono smorzate e tu sei rimasto lì come un… pirla?

E pensi: “Speriamo che entri qualcuno prima che parta il mio aereo…

(Perché devono capitare tutte a me?)

19 marzo 2012 Posted by | Questa poi... | | 22 commenti

Presenze

Vi sono presenze lievi , delicate, quasi impalpabili.

Poi vi sono quelle impetuose, sfrenate, a volte anche violente.

Il mondo d’oggi non è fatto per le prime; non le riconosce più, nemmeno quando diventano forti, vivaci e travolgenti.

Nemmeno quando a un certo punto esplodono, e diffondono tutt’intorno schegge di spensieratezza.

Ci si rivede fra qualche giorno, perché faccio un salto qui, in compagnia di questa musica (ehm… solo della musica…     😦 ).

P.S.: tenetemi in caldo Bibùlo, eh?     :mrgreen:

14 marzo 2012 Posted by | Un po' di me | , | 12 commenti

Ma però, a me mi sembra che…

Sto leggiucchiando qua e là un vecchio libro del compianto Aldo Gabrielli.

Trattasi di un Oscar Mondadori del 1977, talmente invecchiato che ogni pagina che si gira, si stacca dalle altre. Alla fine rimarrò con un fascio di fogli in mano, racchiusi in una copertina.

Lettura godevole, proprio perché soltanto chi conosce a fondo una materia può permettersi di giocarvi e di tradurla in linguaggio comprensibile anche ai neofiti (in senso lato).

Orbene, imbattommi nei capitoletti dedicati al “ma però” e al “a me mi“.

Ma però non è errore, come molti credono e come nelle scuole si continua a ripetere, non è neppure una inutile ripetizione. E’ una semplice locuzione avverbiale rafforzata che dà un tono particolare al discorso. Strano che non si discuta mai su altri rafforzamenti consimili, come ma invece, mentre invece, ma tuttavia, ma nondimeno, ma pure. Viene usato da autori classici e contemporanei.

A me mi: altra espressione da sempre condannata nelle scuole. Non è errore, non è da segnare con matita blu, e nemmeno con matita rossa (notare la virgola prima della “e” – ndr). Anche qui si vuole dare alla frase un’efficacia particolare, un particolare tono. Il mi pleonastico ha un chiaro valore rafforzativo. Non è un costrutto inventato oggi: è stato usato dai classici e addirittura da accademici della Crusca. Analogamente, sono anche corretti i costrutti “lo so che a te non ti va questa faccenda” e “a voialtri non vi dirò più niente“.

Quindi, dopo aver chiarito la questione, posso esprimere liberamente il mio pensiero: ma però, a me mi sembra che non sia tutto oro quello che luccica. Anzi…

11 marzo 2012 Posted by | Libri, Manate di erudizione | , | 15 commenti

Qui non si tocca!

Ho trovato molto interessante questo articolo, con relative citazioni e pubblicazioni.

Anche se sull’articolo di Baldoni e sulla sua lettura della sessualità maschile, qualcosa da obiettare l’avrei.

Ma in questo periodo sono mooooooooooooolto impegnato!

P.S.: ricordo che da bambino, in vacanza da alcuni zii, pure io un’estate sono stato molestato da un altro bambino più grande, forse già adolescente, vicino di casa. Ovviamente non è successo niente di “eclatante”, non ricordo di averne parlato con altri e non ricordo nemmeno minacce o cose simili. Fino a uno o due decenni fa ricordavo il nome di battesimo dello stupidone, ora mi sono dimenticato pure quello. Forse è vero che la cosa mi ha segnato, perché la categoria dei pedofili proprio non la sopporto!

Lo so che non è usuale confessare una cosa simile via blog, ma tant’è… Mi perdonerà Bibùlo se gli ho sottratto qualche minuto del mio tempo, che ultimamente viene dedicato quasi esclusivamente a lui.

PP.SS.: quello della foto è Aragorn, uno dei protagonisti principali de Il signore degli anelli di J.R.R. Tolkien, nell’interpretazione di Viggo Mortensen nel film di Peter Jackson.

7 marzo 2012 Posted by | Guerra al terrore, Libri, Sani principi | , | 16 commenti

Posti in piedi in paradiso

Beh, chevvolete chevvidica? A me Carlo Verdone è sempre piaciuto, con i suoi personaggi un po’ strampalati e le sue storie lievi.

Quando voglio passare un paio d’ore serene, con i suoi film vado a colpo sicuro.

Echissenefrega se i finali ultimamente possono apparire un po’ melensi. Nella vita i lieto fine sono così rari, almeno nelle storie inventate lasciamoceli, no?

In questo film si prende spunto dalla convivenza forzata nello stesso appartamento di tre mariti-padri separati e in difficoltà economiche, a causa dei loro obblighi di mantenimento di figli ed ex mogli o amanti.

Questa situazione sfocia in una serie di episodi tragicomici, a mio parere ben interpretati sia dai protagonisti, sia dai personaggi di secondo piano.

Marco Giallini interpreta bene la figura del cialtrone scapestrato, mentre Pierfrancesco Favino abbandona le arie da “divo” e si cala in un personaggio alquanto realistico.

Ottima anche l’interpretazione di Micaela Ramazzotti.

Alla fine i tre “sfigati” riusciranno a riannodare in parte i fili slacciati delle loro vite e si esce dal cinema con una piccola iniezione di ottimismo, che di questi tempi non fa mai male.

4 marzo 2012 Posted by | Film | | 17 commenti

Lucio

E’ stato il mio idolo canoro dagli inizi degli anni ottanta fino alla metà degli anni novanta.

Molte sue canzoni sono state la colonna sonora del tempo che fu.

Voglio ricordarlo con questa, che in questo periodo un po’ così così, ci sta bene.

“La notte ha il suo profumo, puoi cascarci dentro che non ti vede nessuno…”

Ciao Lucio

3 marzo 2012 Posted by | Musica | | 9 commenti