Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Qualcosa di buono…

Nella vita è indispensabile saper riconoscere la fame dalla semplice voglia di qualcosa di buono.

Vale per sé, ma soprattutto vale per gli altri.

La voglia di buono può anche essere particolarmente gradevole e stimolante, ma appunto è cosa molto diversa dalla fame.

Ciò pensò oggi Aquila e ne scrisse, a futura memoria.

Addì, 27 gennaio 2012.

27 gennaio 2012 Posted by | Amici, Pensieri disarcionati | | 10 commenti

Tualet

Ambiente: bagno di Aquila, mattina, ultimi minuti prima di uscire per scuola/lavoro.

“Papà, cosa ti metti in faccia?”

“Dopobarba.”

“Ma tu hai la barba!”

“Ma è corta e questo ammorbidisce la pelle. E poi è profumato.”

“Di’ la verità: è per far colpo sulle donne, eh?

😯

******

20 gennaio 2012 Posted by | Storie ordinarie, Un po' di me | , | 52 commenti

Il popolo degli schettini

Correva l’anno 1978, febbraio o forse marzo.

Un sabato sera Aquila in compagnia di tre amici, tutti diciottenni (che chiamerò Paperino, Pippo e Topo Gigio), uscì dal cinema. Paperino, il più vecchio dei quattro, aveva già preso la patente e il padre gli aveva regalato un’auto nuova, rossa fiammante. Invitò gli amici a fare un giro per il paese.

Aquila e Topo Gigio si sedettero dietro, Pippo di fianco all’autista.

Paperino percorse la via principale del paese a passo d’uomo, alla vana ricerca di qualche ragazza che percorresse quella strada e potesse ammirare il suo bolide. Poi imboccò la circonvallazione, e l’obiettivo divenne quello di mostrare ai suoi amici di quali prodezze era capace, pur se neopatentato.

Prese la prima curva a sinistra a velocità folle, l’auto sbandò, finì su un’aiuola sulla destra, divelse (diveltette?   😯  ) un segnale e poscia invase la corsia di sinistra, dalla quale stava arrivando una misera 127 (non ricordo il colore, forse verde chiaro, color cacca di neonato).

L’impatto fu inevitabile.

Aquila e Topo Gigio, seduti dietro, riportarono qualche graffio, Paperino si ferì a una gamba (come Garibaldi nella nota canzoncina), mentre Pippo, seduto al suo fianco e ovviamente senza cintura di sicurezza (come si usava allora) sbattè la capoccia contro il parabrezza, trasformandosi in una maschera di sangue. L’autista dell’altra auto ne uscì conciato maluccio pure lui.

Uscito dall’auto e valutati i danni alla sua persona (fortunatamente minimi), Aquila notò che anche Topo Gigio stava bene, mentre gli altri due amici erano conciati male. E così, mentre altri automobilisti si fermavano e qualcuno chiamava i soccorsi, cercava di sostenere quello che aveva dato la capocciata al parabrezza.

Sapete che fece Topo Gigio (che, particolare non irrilevante, era un fascistello ciellino)? Se ne andò a casa, tranquillo e beato. Lui lì non ci doveva stare, aveva disobbedito ai genitori.

Sapete che ha fatto negli anni futuri Topo Gigio? Ovviamente politica e oggi è presidente di un importante ente pubblico.

Questo per dire che non capisco, ma non capisco proprio lo scalpore sorto dalla diffusione delle telefonate tra Gregorio De Falco, della capitaneria di porto di Livorno e Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia. Il primo che tenta di richiamare ai suoi doveri il secondo, con tono perentorio e severo; il secondo che cincischia, balbetta, che “è inciampato nella scialuppa di salvataggio” (questa è degna del peggior Fantozzi).

Gli italiani sono un popolo di schettini, lo sono sempre stati e sempre lo saranno: cialtroni, leccaculo, ignavi, traditori, voltagabbana, forti con i deboli e cagasotto non soltanto con i forti, ma anche con quelli normali.

Ma ci ricordiamo di come abbiamo affrontato due guerre mondiali nel secolo scorso? Con quanta leggerezza e viltà abbiamo mandato a morire centinaia di migliaia di persone?

E ci ricordiamo che siamo quelli delle guerre coloniali e delle leggi razziali?

E ci ricordiamo che celebriamo da oltre quarant’anni la strage di Piazza Fontana senza sapere ancora chi ha messo quella bomba e ancora non abbiamo fatto luce sui cosiddetti “anni di piombo”?

L’Italia è piena di schettini: governano gli enti pubblici, le aziende private, le banche, le assicurazioni, gli ospedali, ecc. Dobbiamo soltanto pregare di non capitargli mai a tiro.

Certo, ci sono anche i De Falco, che vengono celebrati come eroi perché sappiamo benissimo che sono rari come le mosche bianche. E li celebriamo come eroi dopo che sono accadute le tragedie, perché se alzassero la voce prima, li tratteremmo come rompicoglioni e li manderemmo a cagare immediatamente.

Poi dicono che abbiamo difficoltà con i partner europei…

Per forza, chi vorrebbe avere a che fare con una massa di coglioni come gli italiani?

(musica, va’…)

19 gennaio 2012 Posted by | Sani principi, Storie ordinarie | , | 19 commenti

A domanda rispondo, io!

Ormai da alcune settimane compro il giornale soltanto nel week-end, tanto non avrei comunque tempo per leggerlo. Mi tengo informato con quello che accade nel resto del mondo via internet, saltuariamente anche con la tv.    😦

La casa è ormai preda della confusione più totale. Ogni tanto, preso dalla disperazione, sposto qualcosa da un’altra parte, per fare posto ad altre cose, a loro volta spostate da un’altra parte che, probabilmente, daranno asilo all’ultima cosa spostata.     😯

L’auto necessiterebbe di una visitina di controllo, ma non c’ho tempo. Quando freno, sento un certo sfrigolio, spero non sia niente di grave. Cercherò di frenare il meno possibile.    🙄

Le letture si sono ridotte al minimo indispensabile (e questo è un male), con certe voglie improvvise tipiche da gravidanza (ieri sera, per esempio, era il turno di Cime tempestose).

Anche il blog sta facendo le spese di questo periodo. Tutto è sospeso, con l’obiettivo di terminare il libro entro l’inverno e quindi prima del 21 marzo (mancano “soltanto” 68 giorni).

Gli unici momenti che si sono salvati da questo turbinio scrittorio sono quelli passati con la piccola (che sta crescendo a vista d’occhio) e che pone domande sempre più “penetranti”:

– Papà, tu sai cos’è il sesso?

– Io? No no, assolutamente no.

Mai risposta fu più sincera…    😥

Risatina sotto i baffi (suoi)

– Perché, tu lo sai?

– Sì. Il sesso è quando nascono i bambini.

– Veramente????? Ma non era la cicogna che…

– Seeeeeee… Allora tu hai fatto sesso con la mamma!

– Io????? E perchè?

– Beh, sono nata io…

– Boh… se è successo, io mica me ne sono accorto…    😳

(Che ne dite, sono pronto ad affrontare i temi difficili dell’adolescenza, no?)

clic!

12 gennaio 2012 Posted by | Libri | | 75 commenti

Immaturi – il viaggio

Dicono che i sequel non siano mai all’altezza dei prequel (   😯   ).

Può darsi, forse è nella loro natura. Così come il primo amore non si scorda mai, il secondo può forse provocare meno emozioni, ma può anche essere quello che dura tutta una vita (   😕   ). Di quando, insomma, uno vede la donna scelta come compagna (rectius: la donna che ha scelto lui come compagno) invecchiare in un batter di ciglia, cadere a pezzi, consumarsi…

A parte questa piccola divagazione, a me comunque questo film è piaciuto, quasi quanto il primo Immaturi.

Certo, in quel caso c’era il fattore novità, che qui non c’è più, ma comunque è stata costruita una storia carina.

Non è vero che i personaggi sono rimasti tali e quali il primo film, come ha scritto qualche solone (ma ‘sti critici, perché non provassero loro a fare un film, o una sceneggiatura?).

Il personaggio di Virgilio (Paolo Kessisoglu) è profondamente diverso, molto migliore, prima sembrava quasi una macchietta.

E poi in questa storia vi sono alcuni personaggi nuovi, che ovviamente tolgono “la scena” a quelli “storici”. Molto autentico e veritiero, per esempio, quello di Gloria (interpretato da Francesca Valtorta, a mio parere alquanto affascinante): la donna stronza (per vero o per finta?).

Vale la pena vederlo, a mio parere.

Alla fine una lacrimuccia c’è scappata anche in questo caso.

Quando si ha nostalgia dei propri quarant’anni, di quando forse si era ancora in tempo a raddrizzare qualcosa, vuol proprio dire che si sta invecchiando…

7 gennaio 2012 Posted by | Film, Ricordi | , | 49 commenti

L’utente da lei chiamato non è al momento raggiungibile

Plin plin plin

Tuuuu…

Musichetta

“Benvenuto nel servizio clienti. La informiamo che la chiamata è gratuita soltanto per i clienti nati tra le ore 18 e le ore 19 del 4 aprile 1922. Se chiama per la linea fissa, digiti 1; se chiama per la linea mobile, digiti 2; se chiama dalla linea fissa per la linea mobile, digiti 3; se chiama dalla linea mobile per un’altra linea mobile, digiti 4; se chiama dalla casa di un amico che è senza linea, digiti 5,5; se chiama senza avere alcuna linea, resti in linea…”

“2”

“Se chiama per l’offerta carta befana-100 sms a 1 euro digiti 1; se chiama per l’offerta trovare moglie con un sms, digiti 2; se chiama per ricevere assistenza digiti 749281498733″

“749281498733”

“Se vuole parlare con un operatore digiti 1; se vuole parlare con un’operatrice digiti il numero della sua carta di credito; se vuole parlare…”

“1”

“Siamo spiacenti di comunicarle che gli operatori sono momentaneamente occupati. La preghiamo di restare in linea, in piedi e senza fumare”

“La preghiamo di restare in linea”

“La preghiamo di restare in linea”

“Risponde l’operatore HYDJW987899. Il codice della chiamata è 84922032587689. La preghiamo di comunicare i codici in caso di ulteriori chiamate per lo stesso problema”

👿

“Buonasera, sono Gioffredo, in cosa posso esserle utile a quest’ora?”

“Buonasera, sono Aquila. E’ da stamattina che non posso effettuare e ricevere chiamate dal mio cellulare”

“Perchè?”

“Ehm… veramente sono io che vorrei sapere il perché da voi”

“Digiti il suo numero, prego”

“**********”

“Resti in linea”

“Lei ha attivato la segreteria telefonica?”

“Io no, però parte ugualmente quando cercano di chiamarmi”

“Strano”

“Già”

“Digiti ancora il suo numero, prego”

“**********”

“E’ un abbonamento!”

“Sì, perché, è grave?”

“Da quanto tempo ha questo numero?”

“Con voi da circa sei mesi”

“E’ un abbonamento”

“Lo so che è un abbonamento! Me ne accorgo dalle bollette!”

“Ora faccio la segnalazione. Resti in linea”

“Ok”

“Ho effettuato la segnalazione. Speriamo che si sblocchi nelle prossime 48 ore”

“Come sarebbe a dire speriamo che si sblocchi???

“Se non si dovesse sbloccare, ci richiami pure. Buonasera”

Poi dicono che con i racconti di Bibùlo ho esagerato…

E oggi avevo un sacco di cose da fare…

Vabbeh, prendiamola così

5 gennaio 2012 Posted by | Storie ordinarie | , | 19 commenti

E’ la befana!

Dice un proverbio:

quando piove col sole il diavolo fa l’amore

(beh, almeno lui una speranza ce l’ha, no?)

😛

buona befana !

(datosi che nei prossimi giorni sarò molto impegnato,

volevo evitare che venisse meno il mio augurio

alle gentili signore che frequentano questo ameno spazio)

ahiahiahi!!!

4 gennaio 2012 Posted by | Pensieri disarcionati | , , , | 17 commenti

La leggerezza della vita

Nel 1984, durante una licenza dal servizio militare, ho causato un incidente automobilistico: ho tamponato un’altra auto. Fortunatamente, nessuno si è fatto male, soltanto un po’ di comprensibile spavento e di relativi danni.

L’incidente è stato causato da una mia momentanea distrazione. Aveva poca importanza il fatto che questa distrazione fosse stata causata, a sua volta, dal comportamento poco corretto di un altro automobilista: quello che si è distratto e che ha tamponato sono stato io.

Da quel momento, come suol dirsi, ho “capito la lezione” e da oltre 27 anni la mia fedina assicurativa è limpida come un ruscello d’alta quota.

Ho fatto questo esempio per sviluppare un ragionamento (ovviamente), mica per raccontare così tanto per dire i fatti miei.

Vi sono persone che hanno il potere e/o la dote di “alleggerire” la vita; la propria, ma soprattutto quella degli altri. Di vedere, insomma, il bicchiere mezzo pieno (magari di un bel rosso corpulento, o di un bianco alla saltamindosso).

Vi sono altre persone che invece, al contrario, hanno il potere e/o la sfiga di appesantirla, di renderla tragica, angosciosa. Vedono, cioè, il bicchiere mezzo vuoto. In genere questa seconda categoria è anche composta da persone che mantengono sulle spalle, per tutta la vita, i propri fardelli, più o meno reali (vedi post).

A volte capita addirittura che in questa seconda categoria vi si trovino persone che, più o meno consapevolmente, distorcono la realtà dei fatti.

Per restare in tema automobilistico, l’incidente avvenuto 27 anni fa l’ho ormai superato, portandomi dietro soltanto la relativa lezione. Sarebbe ben strano se io continuassi a pensarci, a rimuginare, a dare addirittura la colpa ad altri di quanto accadutomi. E sarebbe ancora più strano se, di fronte al verbale dei vigili urbani dal quale risulta che il responsabile di quell’incidente sono stato io, continuassi comunque a negare la realtà dei fatti, anche di fronte alla prova inconfutabile di come sono andate le cose.

Non sono un esperto, quindi non so se quest’ultima sia una malattia o cos’altro.

Spero di appartenere alla prima categoria di esseri umani, quella del bicchiere mezzo pieno di rosso o di bianco, dipende dai gusti  (e soprattutto dagli effetti   😉   ).

Di avere la forza e la capacità di regalare sorrisi.

Anche di andarmene con un sorriso…    😛

2 gennaio 2012 Posted by | Storie ordinarie, Un po' di me | , | 22 commenti

2011 in review

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2011 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

Madison Square Garden can seat 20,000 people for a concert. This blog was viewed about 61.000 times in 2011. If it were a concert at Madison Square Garden, it would take about 3 sold-out performances for that many people to see it.

Click here to see the complete report.

1 gennaio 2012 Posted by | Diavolerie tecnologiche | | 8 commenti