Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Breve divagazione sulla virgola

I linguisti (che sono quelli che studiano la lingua italiana, la grammatica, la sintassi, la profilassi, ecc., e non pornoattori, come potrebbe pensare qualche maliziosa lettrice di questo blog), sostengono che la virgola non ha soltanto la funzione di inserire una pausa nella lettura.

La virgola può anche servire, tra le tante altre cose, per sciogliere ambiguità di senso.

Per esempio, se scrivo: “Facciamo le parti: Giovanni, Francesco, Anna e Paola” non è chiaro se voglio fare quattro parti oppure tre (una per Anna e Paola).

Se voglio specificare, senza ombra di dubbio, di voler fare quattro parti, dovrei scrivere: “Facciamo le parti: Giovanni, Francesco, Anna, e Paola” devo cioè inserire la virgola prima della “e”.

In questo caso la virgola ha una funzione disambinguante, cioè risolve una ambiguità del testo. E’ ovvio che la regola che la virgola non si mette prima della “e” non esiste.

Mi sembrava opportuno chiarire questa cosa, non soltanto per elevare un po’ il tono culturale del blog (e dei suoi frequentatori), ma anche per fornire una piccola certezza di vita in questo periodo di crisi economica (anche una virgola sarebbe meglio del nostro attuale presidente del consiglio).

2 novembre 2011 Posted by | Manate di erudizione | | 33 commenti