Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Una tragedia?

Non sono un esperto di politica internazionale (per quanto sia molto più interessante di quella di casa nostra), pertanto è forse per questo che non riesco a capire perché l’adesione della Palestina all’UNESCO sia considerata dal governo israeliano “una tragedia”. E soprattutto non riesco a capire perché una delle risposte del governo israeliano sia l’intensificarsi degli insediamenti in Cisgiordania.

“Tragedie” sono ben altre. Tragedia è stata quella dell’olocausto. Tragedie sono le guerre, i morti per fame, i disastri naturali aggravati dall’incuria dell’uomo. Questa può essere una decisione giusta o sbagliata, ma definirla “una tragedia” mi sembra francamente esagerato.

Ho l’impressione che vi siano dei governi che per sopravvivere abbiano bisogno di guerre continue e che quello israeliano e palestinese appartengano a questa categoria. A farne le spese, ovviamente, è sempre la povera gente.

P.S.: è novembre. E’ iniziato il penultimo mese dell’anno. Fra poco è Natale.

PP.SS. a grande richiesta:

:mrgreen:

BUON NATALE!

1 novembre 2011 - Posted by | Politica, Storie ordinarie |

34 commenti »

  1. Chissà! Magari è solo questione di mentalità, di consuetudini. Però pensare che ci siano popolazioni (o per meglio dire capi di nazioni, perchè i civili non credo si augurino di vivere sotto le bombe), estremismi religiosi che inneggiano alla guerra è francamente mostruoso. Gli errori della storia si ripetono nel tempo come se nulla si fosse imparato.
    Però non avete la sensazione che la Natura stia cercando di far pulizia come successe al tempo di Noè? Terremoti, alluvioni, disastri di ogni genere. E’ terribile!

    Commento di anto | 1 novembre 2011 | Rispondi

    • Facessero pulizia a casa di chi dico io, sarebbe anche positivo.
      Il fatto è che la cosiddetta “pulizia” avviene sempre a spese dei poveri…

      Commento di aquilanonvedente | 1 novembre 2011 | Rispondi

      • A proposito di guerre, oggi davanti a tutte le edicole campeggia un titolone del Giornale di Sicilia: Gli aerei della Nato lasciano Birgi.
        Evvivaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, non era molto piacevole sentire tutti questi aerei militari che volteggiavano sulla nostra testa, magari con un carico di bombe pronte per essere sganciate sul qualche innocente. I primi giorni in cui il nostro paese è stato coinvolto nella guerra in Libia, il cuore si faceva piccolo piccolo ogni volta che si sentiva quel rombo… Adesso ne faremo volentieri a meno!

        Commento di anto | 2 novembre 2011 | Rispondi

  2. Anche per me è del tutto incomprensibile, ma devo ammettere che la mia ignoranza, non giustificata, non mi permette di dare alcun giudizio. Sarebbe troppo superficiale. Ragiono “a pelle”. Ma non credo sia sufficiente.

    Sei di una crudeltà mostruosa, Io sto facendo di tutto per non ricordarmi del Natale e di tutto… insomma. Di quello che ci sarà o ancor peggio di quello che non ci sarà. E’ proprio necessario iniziare da ora questa tortura?

    Commento di maria | 1 novembre 2011 | Rispondi

    • A volte bisogna anche ragionare “a pelle”.
      Per quanto riguarda il natale, prepariamoci orsù…

      Commento di aquilanonvedente | 1 novembre 2011 | Rispondi

      • La canzone l’hai aggiunta in un secondo momento, vero?
        Sono convinta che la prima volta che ho letto il post non c’era.
        Mi sbaglio?
        Giusto per rigirare il coltello nella piaga?
        E poi la Carrà…. raddoppia il senso di malinconia, ecco… 😥

        Commento di maria | 2 novembre 2011 | Rispondi

        • C’avevi gli occhiali la prima volta? 🙂 🙂 🙂

          Commento di aquilanonvedente | 2 novembre 2011 | Rispondi

          • Ehhmmm…. forse no, a dire il vero,,, 😀

            Commento di maria | 2 novembre 2011 | Rispondi

            • Manco adesso, e si vede… (non so dove li ho messi… o forse non li vedo?) :mrgreen:

              Commento di maria | 2 novembre 2011 | Rispondi

              • Lo sapessi… 😀

                Commento di aquilanonvedente | 3 novembre 2011 | Rispondi

                • sempre restio tu a dare una mano… dove possono andare a finire degli occhiali? mi servono per andare a nanna e leggere…

                  Commento di maria | 3 novembre 2011 | Rispondi

  3. Plaudo al buon senso di Maria, che dice molto onestamente di non avere informazioni sufficienti per dare una valutazione dell’affermazione del governo israeliano riguardo al riconoscimento della Palestina.

    Tanto per cominciare, come si fa a riconoscere la Palestina come stato membro se la Palestina come stato non esiste? Tutta la campagna per la Palestina si basa su menzogne di cui noi qua, in Europa, non possiamo neanche immaginare la portata.

    Per esempio un blogger (e mica solo lui), ha pubblicato una cartina della Palestina prima e dopo il ’48, anno della fondazione di Israele: bene, ma se lo stato della Palestina non è mai esistito, che senso ha quella cartina? Un falso, che però entra nell’immaginario delle persone, che ritengono che un dì esisteva la Palestina, ora usurpata e ridotta all’osso.

    Ma le terre della Palestina, di proprietà per lo più degli ottomani di cui erano provincia, furono vendute agli ebrei del luogo a cifre anche dieci volte superiori al loro valore, che quindi ne entrarono in possesso più che legittimamente (per vostra curiosità, leggete qua: http://archiviostorico.corriere.it/1997/maggio/20/Anche_padre_del_fondatore_dell_co_0_97052011188.shtml ); è vero, come qualcuno contesta, che gli ottomani vendettero scavalcando chi in quelle terre ci lavorava, ma hanno diritto quei lavoranti a pretenderne la restituzione a suon di bombe dai legittimi acquirenti?

    Ma a proposito di bombe, torniamoci noi a bomba, per dire in argomento. Ci sono dei messaggi sottili, un lavorio di fianco della politica mondiale che non rimarranno fini a se stesse. Qui si decide di far passare come Stato una terra che Stato non è, e si mette un primo picchetto. Uno stato in mano a un’organizzazione riconosciuta come terrorista, e che terrorismo ha esportato in tutto il mondo: avete presente cosa potrebbe accadere quando gli verranno riconosciuti i diritti di uno stato civile? Verranno spuntate al mondo intero le armi per difendersi. Ci sono azioni che, internazionalmente, possono essere fatti contro “aggressori”, ma non contro uno stato sovrano, o addirittura membro dell’ONU.

    Per rendersi conto di come siano subdoli i messaggi che l’UNESCO sta facendo passare, leggete qui: http://www.ilgiornale.it/esteri/lunesco_come_arafat_cancella_israele/01-11-2011/articolo-id=554630-page=0-comments=1 .

    In particolare, questo riconoscimento viene definito “gesto simbolico di una pesantezza inaudita”, Ancora, “…si erge con i suoi reperti archeologici sopravvissuti alla distruzione romana che il mondo arabo seguita a cercare di cancellare. Cancellare l’eredità culturale ebraica in Israele infatti significa cancellarne la legittimità storica a risiedere a casa propria, e Arafat lo capì bene. L’archeologo Barkat ha dichiarato che si tratta di un negazionismo peggiore di quello della Shoah, Bill Clinton intimò a Arafat di smetterla di negare la presenza degli ebrei nella storia di Israele pena la sua uscita dai colloqui di Camp David.”. Anche qui un falso storico, che però si tenta di far entrare nell’immaginario collettivo: in quelle terre ci sono stati sempre gli arabi a mai gli ebrei.

    Dunque stiamo parlando di uno stato inesistente, che ha votato un governo leader del terrorismo mondiale e che sta tentando di negare storia, geografia e archeologia per acquisire dei diritti che ben possiamo immaginare come verranno esercitati, visto che non sarà altro che la prosecuzione di quanto già sta accadendo.

    Diciamo che Israele, dopo aver liberato mille terroristi islamici (la mia opinione la trovate qua, http://leragazze.wordpress.com/2011/10/19/bentornato-ghilad/#comment-6250 ), potrebbe pure guardare il trave nei suoi occhi piuttosto che la pagliuzza in quello degli altri ma anche qua, come prima Maria, voglio ammettere la mia ignoranza su quello che può girare nelle ‘alte sfere’ e sperare che tutto ciò abbia un senso ma, francamente, ci credo poco.

    Quanti 11 settembre però ci toccheranno una volta che avremo reso questo paese “Stato”, e quindi più forte? Senza allontanarmi troppo, leggo da una semplice Wikipedia “Secondo i dati elaborati dal National Counterterrorism Center statunitense, l’estremismo islamico tra il 2004 e i primi mesi del 2005 si è reso responsabile di circa il 57% delle vittime e del 61% dei ferimenti per terrorismo, considerando solo i casi in cui la matrice è chiara. Gli atti terroristici dell’estremismo islamico includono dirottamenti di aerei, decapitazioni, rapimenti, assassini, autobombe, attentati suicidi e, occasionalmente, violenza sessuale.”.

    Ti servono altri dai per definirla tragedia, almeno potenziale, o bastano questi?

    Commento di Diemme | 1 novembre 2011 | Rispondi

    • Mah… chettedevodì.
      La prima impressione che ho tratto dal tuo commento è che deve comunque essere positivo avere tante certezze.
      Io non sono tornato ai tempi degli ottomani, non avevo e non ho alcuna simpatia per Arafat e so benissimo che le cartine geografiche dei paesi arabi non contemplano lo stato di Israele.
      Purtuttavia ho altrettanta poca simpatia nei confronti di quegli stati che, avendo la verità in tasca (e nel portafogli) decidono che è giusto invaderne altri, decidono che gli ex amici di ieri (tipo Bin Laden o Gheddafi) oggi vanno ammazzati, ovviamente senza processo alcuno.
      Certo, quando si pensa di avere la verità in tasca, le bombe degli altri sono terrorismo e quelle proprie sono atti di giustizia, magari divina, anzi, sicuramente divina.
      Perché avere Dio dalla propria parte è comunque una certezza.

      Commento di aquilanonvedente | 1 novembre 2011 | Rispondi

      • Beh, a parte che l’uccisione di Bin Laden e Gheddafi non è avvenuta per mano israeliana (e anche se così fosse non mi strapperei i capelli per il dolore), e poi le bombe per giustizia divina mi sembra pure un’affermazione gratuita.

        Diciamo che ci sono bombe lanciate per distruggere e bombe lanciate per difendersi, bombe che vogliono colpire civili e quelle che vogliono colpire arsenali. E’ chiaro che in sessant’anni di guerra non si può tracciare una linea retta di “qui sono i buoni, qui i cattivi, questi hanno fatto sempre tutto giusto e questi tutto sbagliato”, ma ci sono dei fatti oggettivi che si tenta di negare, e ci si riempie la bocca di frasi tipo quelle della giustizia divina come se gli israeliani stessero facendo una guerra santa al grido di “Dio lo vuole!”. Le guerre sante le ha fatte il cristianesimo con le sue crociate eccetera, le guerre sante le fanno da sempre i musulmani: Israele la guerra è costretta a farla solo per sopravvivere, ed è sì legittima difesa.

        Bombardata fin dal giorno della sua nascita, invasa da eserciti stranieri magari approfittando dei momenti di maggiore vulnerabilità (vedi guerra del Kippur), e ancora ne stiamo a parlare?

        Anzi, lo dico a me stessa, ancora ne sto a parlare? Ancora casco in questa trappola di farmi trascinare in queste discussioni?

        Commento di Diemme | 1 novembre 2011 | Rispondi

        • Rimane il dato di fatto che ogni volta che si parla o semplicemente si accenna una discussione sul Medio Oriente, ci si scontra tra due fazioni ognuna delle quali convinta di avere la verità in tasca. E, aggiungo e sottolineo, di avere anche Dio dalla propria parte.
          Io non c’ho né verità né tanto meno Dio.
          Povero me…

          Commento di aquilanonvedente | 1 novembre 2011 | Rispondi

          • Io non ti ho nominato Dio, ma i testi di storia e gli atlanti geografici. Anzi, cosa che sfugge ai più, l’esistenza d’Israele è una questione laica, dal momento che gli ebrei ortodossi sono contrari, ritenendo il popolo ebraico destinato alla diaspora. Ti riporto una frase pronunciata dal rabbino Aharon Cohen a una conferenza del 2006:

            “[Dalla diaspora] fino ai giorni nostri il Popolo Ebraico è, per decreto divino, in esilio, nel quale noi dobbiamo essere leali cittadini delle nazioni in cui ci troviamo e ci è proibito sotto giuramento di tentare di uscire dall’esilio con le nostre forze. Ci è proibito sotto giuramento di tentare di formare un nostro Stato in Palestina.”.

            Credimi, io non prenderei mai come verità scientifica qualcosa scritta su un testo religioso, sia esso Bibbia, Corano o Vangelo. “E’ così perché così è scritto nella Torà” da me non sentirai mai dire. Che poi Israele invochi la propria storia per testimoniare la sua presenza in quei luoghi, questo sì, ma è un discorso diverso.

            Tu “aggiungi e sottolinei”, ma ti ricordo che in Israele basta dichiarare di essere religiosi per essere esonerati dall’esercito, quindi non parlerei proprio di guerre sante in nome dell’Altissimo.

            Commento di Diemme | 2 novembre 2011 | Rispondi

            • Io ho criticato una decisione, o per meglio dire un “proclama” del governo israeliano, che a fronte di una decisione dell’UNESCO (che può anche essere considerata sbagliata), ha risposto con l’incremento delle colonie in Cisgiordania.
              Cosa c’entrino le due cose rimane per me un mistero.
              Se poi per spiegarla dobbiamo tornare ai tempi delle crociate, allora stiamo freschi…
              Dopo decenni di guerre, mi sembra ovvio che Israele sia ormai un dato di fatto incancellabile e di questo gli arabi dovrebbero convincersene.
              Così come dovrebbe essere un dato di fatto che anche i palestinesi hanno diritto a uno Stato.
              Che poi le due parti preferiscano invece continuare a farsi la guerra, anche questo mi sembra un dato di fatto (purtroppo)…

              Commento di aquilanonvedente | 2 novembre 2011 | Rispondi

  4. comincia a preparare la torta di mele per il mio compleanno, piuttosto che pensare al Natale e ai panettoni 😉

    Commento di anto | 1 novembre 2011 | Rispondi

  5. Ehm, Aquila, mi dovresti sbloccare il commento che credo sia rimasto in moderazione causa eccesso di link 😀

    Commento di Diemme | 1 novembre 2011 | Rispondi

  6. Lo so … apparirò “monotono”, ma continuo a chiedermi ( ed a chiedere a chi abbia in mano la conoscenza autentica della realtà israeliana e non – come me – “notizie fasulle spalmate” sulle ignoranti pelli nostre dalla cultura occidentale e dai suoi ‘mass-media’ cialtroni … ) : chi uccise @Rabin ???
    Fu un bastardo assassino israelita, frutto velenoso della “cultura” (sic!) della destra reazionaria israeliana, come sappiamo noi “male informati” ???
    Oppure la mano di un infame palestinese armata dal terrorismo arabo ???
    @Tucidide scriveva, ben duemilacinquecento anni fa : “Ogni accadimento umano, sulla terra che calpestiamo, ha sempre una motivazione di natura economica” !
    Dunque, chi uccise il grande @Rabin, Eroe della Nazione Ebrea e della Ragione spassionata ???
    Lo so, sono monotono … oltre che “errante”, ma ahimè io sono fatto così !
    @Bruno

    Commento di cavaliereerrante | 2 novembre 2011 | Rispondi

    • Sottoscrivo Tucidide parola per parola, virgola per virgola.

      Commento di aquilanonvedente | 2 novembre 2011 | Rispondi

  7. Ma già Natale???
    Calma plissssssssssssss!! :-))
    Mò dimmi chi ti ha richiesto ‘sta canzone. Non si può sentire la Carrà! Meglio che esco, và.
    Buona giornata!

    Commento di Rory | 2 novembre 2011 | Rispondi

  8. Già tra poco è natale!
    qui si è cominciato a vendere le luminarie già a luglio…
    oddiooooo
    i regali
    i mezzi pubblici strabordanti
    il centro intasato
    i panettoni (boni quelli)
    i pranzi con i parenti…
    u signur… vi prego… ditemi che c è una via d uscita!

    Commento di SyS | 2 novembre 2011 | Rispondi

    • Una via d’uscita?
      Quella che si apre sul balcone (sperando di abitare al piano terra)… :mrgreen:

      Commento di aquilanonvedente | 2 novembre 2011 | Rispondi

  9. Tranquillo…non ti tocco niente!
    Ma proprio la Carrà? 🙂

    Commento di Rory | 2 novembre 2011 | Rispondi

  10. Oggi mi sono tinta i capelli. Va bene come ritocco?? E’ l’unico che mi concedo! 🙂

    P.S.: sei proprio un uomo d’altri tempi. C’è una sola canzone divertente tra le sue ma non mi pare il caso…:-)

    Commento di Rory | 3 novembre 2011 | Rispondi

  11. Tinta i capelli?
    La foto, vogliamo la foto! 😛
    Questa?

    Commento di aquilanonvedente | 3 novembre 2011 | Rispondi

  12. ies!! 🙂
    è divertente…
    meno male che ti ho detto non mi pare il caso…
    Non è che mò ritorni a barcollare, vero? 🙂

    Commento di Rory | 3 novembre 2011 | Rispondi

  13. ehi wi, me la sto riascoltando sorridendo…:-)
    santo web…!

    Commento di Rory | 3 novembre 2011 | Rispondi

  14. Non ho mai creduto che i palestinesi siano stinchi di santi e solo dei poveri perseguitati, però il comportamento degli israeliani l’ho sempre trovato violento, arrogante, irrispettoso degli altri popoli e guerrafondaio. E se provi a criticarli sei subito un antisemita (quindi marchiato come “bestia” ed indegno di esprimere la tua opinione). No, come popolo non mi piace proprio…

    Commento di Giulio GMDB© | 6 novembre 2011 | Rispondi


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