Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Fermatevi un attimo

Fermatevi un attimo.

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2 ottobre 2011 - Posted by | Libri |

20 commenti »

  1. Qualche volta bisognerebbe fermarsi più di un attimo, ma sembra che siamo sempre tutti troppo di fretta.

    Ps: in effetti i tasti del mio pc prudono abbastanza. Grazie per la concessione, eh?! 🙂

    Commento di Rory | 2 ottobre 2011 | Rispondi

  2. WordPress mi ha appena cancellato il commento.
    Ed era lungo.

    Dicevo…

    Grazie per la segnalazione.
    Ho letto con grande interesse, provando un po’ di senso di colpa, che comunque ci sta, per riportarci con i piedi per terra.

    Quanto letto non fa che alimentare un qualcosa che mi passa per la mente da un po’. Fare qualcosa per chi ha meno di me, Ma non voglio soffermarmi. Ancora è una vaga idea.

    Sono d’accordo sul fermarsi un attimo. Ma non basta, Fermarsi e leggere tutto. Fare arrivare il tutto al cervello e al cuore.

    Ho la netta sensazione, avendo un blog e frequentando blog, che troppa gente commenti senza sapere di cosa si parli. Molti leggono il titolo, forse la prima frase e l’ultima. In particolare se il post supera le 10 righe,

    Commentare non è un obbligo. Ma chi lo fa dovrebbe avere la correttezza di aver letto, per intero, ciò che commenta.

    E’ un pensiero che avevo da un po’.

    Commento di maria | 3 ottobre 2011 | Rispondi

    • Senso di colpa? E perchè?

      Commento di aquilanonvedente | 4 ottobre 2011 | Rispondi

      • Perché io mi lamento, magari mi sento pure “misera e infelice”.
        Bisognerebbe sempre pensare a chi ha meno di noi.
        A chi sta peggio di noi.
        Questo mi ha fatto sentire in colpa.

        Commento di maria | 4 ottobre 2011 | Rispondi

  3. bella iniziativa! Ma non è che si vive male solo in Africa…

    Commento di anto | 3 ottobre 2011 | Rispondi

  4. Sto crollando dal sonno.
    Ha ragione per certi versi Anto.
    Non si vive male solo in Africa,
    Concordo.
    Scopro che la città più cara d’Itlaia è la mia, Sassari.
    Segue Siracuca. E via dicendo
    Le regioni più povere e con la percentuale più alta di disoccupazione sono quelle più care.
    Perfetto.
    Ma nonostante questo fatto, che mi addolora e mi spaventa, io mi sento fortunata.
    Rispetto a certi popoli che vivono in certe terre. La mia presunta povertà rappresenterebbe la loro ricchezza. Questo è un dato di fatto.
    Mi rileggo l’articolo e sguscio a letto.
    Notte

    Commento di maria | 4 ottobre 2011 | Rispondi

    • Siracuca? 😯
      (Buonanotte…)

      Commento di aquilanonvedente | 4 ottobre 2011 | Rispondi

      • Siracusa… dai… ero morta di sonno e avevo già abbandonato di occhiali (di lettura)… :mrgreen:

        Commento di maria | 4 ottobre 2011 | Rispondi

  5. Appunto! Intendevo proprio l’Italia

    Commento di anto | 4 ottobre 2011 | Rispondi

    • Invece di ringraziare il berlusca per tutto quello che ha fatto per te, te ne stai qui a lamentarti? 😈

      Commento di aquilanonvedente | 4 ottobre 2011 | Rispondi

  6. e c’è da lamentarsi eccome! Ma vi risparmio i particolari…

    Commento di anto | 4 ottobre 2011 | Rispondi

    • Dicci, dicci…

      Commento di aquilanonvedente | 4 ottobre 2011 | Rispondi

      • Beh! Se vogliamo fare un commento serio, facciamolo pure!
        Da dove si inizia? Dalla sanità?
        Ok, per una visita specialistica non so quanti mesi d’attesa ci siano. Poi ti riconoscono l’invalidità per tre anni, come se il seno possa ricrescere (come fossero semplici capelli!) E di nuovo file, attese, documenti. Che poi l’invalidità te la riconoscono senza problemi, ma la pensione no perchè spetta fino ai 65 anni. Poi ci vuole l’accompagnamento, ma quella poi scordartela perchè prima che te la riconoscano devi avere un piede nella fossa. E poi questi simpatici signori della commissione mica è facile che si spostino, è più “normale” che il malato, magari sulla sedia a rotelle o in ambulanza, vada all’appuntamento all’orario stabilito. Va bene ha la precedenza, rispetto a quelli che si spostano usando le proprie gambe. Che ci stiamo a lamentare!?
        Passiamo al reddito. Dopo una vita di sacrifici, puoi anche scoprire che la pensione di vecchiaia non ti spetta proprio, perchè il coniuge ha un reddito altissimo: 900 euro netti con i quali bisogna viverci in 3 persone, pagare l’affitto, le bollette, ecc. Che ci vuole?
        Parliamo del lavoro? Dov’è il lavoro? Nessuno assume perchè non può permetterselo, quelli che lo fanno ti sfruttano o ti assumono in nero. Così per il momento puoi sopravvivere, ma poi?
        Se vogliamo allargarci, possiamo pure parlare dell’istruzione. Non funziona proprio la scuola, sta venendo fuori una generazione di asini che non sa nemmeno quando usare gli accenti o la h.
        Vabbè mi fermo qua.

        Commento di anto | 4 ottobre 2011 | Rispondi

        • Adesso non replicate che sono fortunata perchè vivo in una parte del mondo ricca. Questo lo so già da me!
          Solo che in questo momento attorno a me vedo nero e nella mia testa c’è solo confusione.

          Commento di anto | 4 ottobre 2011 | Rispondi

          • Tutta la mia solidarietà, Anto.

            Commento di maria | 4 ottobre 2011 | Rispondi

  7. Buongiorno.
    A corto di fantasia, eh?
    Mi hai risposto con le mie parole…:-)

    Commento di Rory | 4 ottobre 2011 | Rispondi

  8. Sì, ho esaurito il BAGGET delle parole.
    Mi sono rimaste solo parolacce, fregnacce, cosacce e… … 😀

    Commento di aquilanonvedente | 4 ottobre 2011 | Rispondi

  9. Niente di ciò che ti è rimasto mi va bene.
    Meglio che taci. :mrgreen:

    Commento di Rory | 4 ottobre 2011 | Rispondi


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