Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Casper, il gatto pendolare

Ogni tanto c’è bisogno di una storia che interrompa la follia umana e questa è una di quelle. Una specie di boccata d’ossigeno.

E’ il 2002 quando Susan Finden si rivolge alla protezione animali di Plymouth per adottare l’ennesimo gatto. Le affidano Casper, un siberiano di 12 anni che qualche tempo dopo e per ben quattro anni esce di casa, aspetta l’autobus della linea 3 (non un autobus qualsiasi, lui ha il suo preferito), si siede educatamente al suo posto e si fa il giro della città. Per la sua simpatia e dolcezza diventa il beniamino di autisti e passeggeri e diventa famoso non soltanto nella sua città, ma, grazie al web, in tutto il mondo.

Mi ha teneramente emozionato la storia di questo gattone. Me lo sono immaginato in trepidante attesa dell’autobus, non incazzato e nervoso come noi umani, ma felice di potersi prendere la gitarella preferita, finché un taxi troppo veloce lo ha spedito al ponte arcobaleno.

Ma – come scrive Casper – c’è un tempo per tutti noi. E il mio tempo con la mia mamma, e con voi, è giunto alla fine.

Ognuno di noi, alla fine, c’ha il proprio autobus. L’importante è riuscire a prenderlo sempre con il sorriso sulle labbra.

la storia di Casper

24 luglio 2011 - Posted by | Animali, Notizie dal mondo fatato, Sani principi, Storie ordinarie |

37 commenti »

  1. Dolcissima la leggenda – o semplicemente fiaba – del ponte Arcobaleno, un po’ meno quella del taxi troppo veloce che lo investe.

    Ogni giorno troppe vite, umane e animali, finiscono per “auto troppo veloci”: lo sai come la penso, è un assassino chi va troppo veloce, come chi si mette alla guida ubriaco, o impasticcato, indipendentemente dal fatto che poi l’incidente lo provochi o meno.

    Guidare è una responsabilità.

    Commento di Ifigenia | 25 luglio 2011 | Rispondi

    • Hai ragione.
      Ma i primi assassini sono quelli che costruiscono le auto troppo veloci e chi non istituisce, oltre ai limiti di velocità, i limitatori di velocità sulle auto.

      Commento di aquilanonvedente | 25 luglio 2011 | Rispondi

      • Non sono d’accordo. Bisogna essere responsabili, non braccati.

        Il modo di truccare un motore qualcuno lo troverà sempre, e allora non si giocherebbe ad armi pari (come le armi che se le riescono praticamente a procurare solo i criminali, e noi possiamo solo fare il bersaglio).

        Commento di Ifigenia | 25 luglio 2011 | Rispondi

        • Bisogna essere responsabili e sapere che c’è un’alta possibilità di essere beccati!
          Ciò che fa di una regola una regola seria è questo: condivisione e controllo.

          Commento di aquilanonvedente | 25 luglio 2011 | Rispondi

          • Questa già mi piace di più, mi pare realistica.

            Commento di Ifigenia | 25 luglio 2011 | Rispondi

  2. Che bella storia! Io adoro gli animali, un po’ meno gli insetti…

    Un abbraccio

    Commento di Kylie | 25 luglio 2011 | Rispondi

  3. E’ un libro che ho amato e che amo, a cui sono teneramente affezionata.
    Io ho un rapporto particolare con i gatti e con gli animali in generale.
    E Casper, in un certo senso, è entrato a fare parte della mia tribù.
    Idealmente. Col cuore.
    Io so cosa sono in grado di darti gatti e cani (ma non solo). L’affetto, la comprensione.
    Un genere di amore incondizionato.
    Quando ho letto la leggenda del ponte arcobaleno mi sono commossa (veramente…).
    Voglio sperare che esista davvero. Sarebbe bello, molto bello.
    Renderebbe il distacco, purtroppo necessario, un po’ meno doloroso.

    Commento di maria | 25 luglio 2011 | Rispondi

    • Sì, i gatti sono belli. Nel numero giusto, ovviamente…

      Commento di aquilanonvedente | 25 luglio 2011 | Rispondi

      • Sempre a polemizzare?
        Il numero comunque è tornato a 11… so che è sempre esagerato, però…

        Sul fatto della prudenza, della coscienza e dell’intelligenza nel modo di guidare io ritengo che da un lato non dovrebbero esistere macchine che possono andare a velocità folli. Dall’altro le persone dovrebbero avere un maggiore rispetto per la vita degli altri, almeno della vita degli altri. A me giusto ieri, tornando dal mare, è successa una cosa assurda. Un pazzo in porsche cayenne ha fatto un sorpasso in piena curva e io me lo sono trovato davani come una specie di scheggia impazzita. Se non mi fossi buttata dentro una piazzola, o se non ci fosse stata la piazzola, non credo che sarei qui. E in macchina con me c’era mia figlia.

        Commento di Maria | 25 luglio 2011 | Rispondi

  4. hihihi
    un’aquila tenerona che abbandona la lettura di libri impegnati, per la storia di un tenero gattino :mrgreen:

    Commento di anto | 25 luglio 2011 | Rispondi

  5. Dolcissima la storia di Casper, nonostante il finale.
    Sarebbe bello pensare che anche per gli uomini esista un “ponte dell’arcobaleno”…ma io non riesco a crederci.
    Mia figlia è da più di un a nno che mi chiede un cane e ancora non mi ha convinto, anche se io ho sempre avuto animali in casa da piccola.
    Vero che quando non ci sono più ci si sta male…
    Ciao. 🙂

    Commento di Rory | 25 luglio 2011 | Rispondi

    • Ma regalale un’aquila, no?
      Pensa al risparmio… (vabbeh, la battuta la risparmio…) 😉

      Commento di aquilanonvedente | 25 luglio 2011 | Rispondi

  6. Non l’ho capita! 🙂
    Sono un pò rintronata, oggi.
    Ma come fai a far uscire il tuo commento di risposta dopo i nostri commenti? Dico singolarmente. Figo! 🙂

    Ps: non tu figo, ma il modo in cui hai risposto! 🙂

    Commento di Rory | 25 luglio 2011 | Rispondi

    • E’ un’opzione di wordpress, la nidificazione dei commenti.

      Puoi praticamente scegliere il livello di nidificazione che vuoi (a me però non piace, perché se uno risponde a un commento passato, chi legge ma non ha attivata la notifica dei commenti si perde la risposta).

      Commento di Ifigenia | 25 luglio 2011 | Rispondi

  7. @ Ifigenia: a me sembra carino invece. E’ più “ordinato” e ti evita di scrivere sempre @…
    E poi, se non attivi la notifica dei commenti, ti perdi qualsiasi risposta, almeno per noi di blogger. Non so se è così per tutti.
    Ma secondo te, il Pennuto lo sapeva che si chiama “nidificazione” ‘sta cosa?? Io dico di no! Ahhahhah…

    Commento di Rory | 25 luglio 2011 | Rispondi

    • E se non lo sa lui, che è quello che di nidi se ne dovrebbe più intendere!

      Commento di Ifigenia | 25 luglio 2011 | Rispondi

      • Ma quanto siete spiritose!
        E’ un effetto dell’abbronzatura?
        Oppure vi siete accorte che anche per quest’anno riuscite a superare la prova costume?
        😛 😛 😛

        Commento di aquilanonvedente | 25 luglio 2011 | Rispondi

        • Io l’ho superata: quello dell’anno scorso mi sta benissimo, non mi sono sciupata per niente! 😛

          Commento di Ifigenia | 25 luglio 2011 | Rispondi

  8. Tutt’e due!! 🙂
    Che cattivo che sei… 🙂

    @ Ify: hai detto bene…”se ne dovrebbe”… 🙂

    Commento di Rory | 25 luglio 2011 | Rispondi

  9. Aciducce, eh? :mrgreen:

    Commento di aquilanonvedente | 25 luglio 2011 | Rispondi

  10. @ Ify: anch’io l’ho superata quest’anno. Vorrei vedere! Con 10 kg in meno! 🙂
    Mi è costato un pò troppo in realtà… 🙂

    @ Aquila: ci difendiamo….:-)

    Commento di Rory | 25 luglio 2011 | Rispondi

  11. Ehm … ci difendiamo ?!? 😯
    E … e … da chi ??? :mrgreen:

    Commento di cavaliereerrante | 26 luglio 2011 | Rispondi

    • E’ quello che mi chiedo anch’io: da chi vi difendete? 😯

      Commento di aquilanonvedente | 26 luglio 2011 | Rispondi

  12. 😦 tristeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee….però bellissima storia…………………….

    buongiorno 😉

    Commento di kate | 26 luglio 2011 | Rispondi

    • Beh, triste è solo la fine.
      Per il resto è una bella storia…

      Commento di aquilanonvedente | 26 luglio 2011 | Rispondi

  13. Come da chi??
    Dagli uccellacci e…dagli uccellini… 🙂

    Commento di Rory | 26 luglio 2011 | Rispondi

  14. Oh …. ehm …. ancora ?!? 😯
    Eppure, passata è la tempesta
    e, nell’ aere, odo augelli far festa ! 🙂
    per cui, fanciulle belle che procaci
    in riva a spiagge dell’ assolato mare,
    virtù non difendete, nè agli “amici” :mrgree:
    celate ogni beltà ch’ è da scrutare !!!

    Commento di cavaliereerrante | 26 luglio 2011 | Rispondi

  15. Solo dai rapaci “impertinenti”! 🙂

    Commento di Rory | 26 luglio 2011 | Rispondi

  16. Eggià amici/amiche mie … non vi è nuova !!!
    La canta infatti la Natura …. e dall’ inizio del tempo ! 😛

    Ps. @Rory … ehm … ‘rapaci impertinenti’ ?!? 😯
    Nò, Amica cara, “augellini previdenti” !!! :mrgreen:

    Commento di cavaliereerrante | 26 luglio 2011 | Rispondi

  17. @ Ser Bruno: aahahahhahhhah…
    Ma dai!! “Augellini” non si può sentire….:-)
    Il padrone di casa sarà d’accordo con me! 🙂

    Commento di Rory | 26 luglio 2011 | Rispondi

  18. Oh … non si può sentire …. ?!?
    NON SENTIRE ?!? 😯
    Ahi …. !
    Qui, @Rory, a forza di bazzicare un’ @Aquila ‘non vedente’ …. stessimo tutti per diventare “non sententi” ???
    Boh …. gatti che prendono l’ autobus e vanno a zonzo per la città, aquile che accudiscono la casa e fanno ‘torte della nonna’, delfini che parlano di dolore e ci commuovono con raffinata scrittura …. ma che succede ???

    Commento di cavaliereerrante | 26 luglio 2011 | Rispondi

  19. Una storia curiosa, dolce, commovente, purtroppo senza lieto fine. Mi ha fatto ripensare ad un libro che ho letto qualche anno fa e che mi ha arricchita interiormente: “Un fiocco di neve nella mia mano” dove l’autrice – Samantha Mooney – racconta le storie tenere, commoventi, edificanti di gatti affetti da un male incurabile con cui lei ha stretto amicizia presso la clinica veterinaria in cui lavorava.
    Ho ripreso in mano il libro, così ti riporto le parole scritte in quarta di copertina: “Libro di grande pathos, che esalta e celebra la vita, trovando nell’amore un senso al dolore e alla sofferenza; un libro che esorta implicitamente alla riflessione sull’eutanasia e sui requisiti minimi che rendono l’esistenza degna di essere vissuta.”

    Commento di annitapoz | 10 agosto 2011 | Rispondi


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