Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Il ripieno poco pieno

 Qualche giorno fa ho acquistato un paio di zucchine, di quelle rotonde, per cucinarle ripiene. Stasera è venuto il momento per dare l’addio a una delle due (scelta dopo regolare sorteggio…).

E così, dopo averla capitozzata, tagliata a metà e svuotata,  mi sono posto una domanda che forse avrei dovuto pormi prima (forse addirittura prima dell’acquisto): ma il ripieno delle zucchine ripiene di cosa è ripieno?

Ho cercato nella mia memoria antiche reminiscenze culinarie e ho iniziato a comporre un composto a base di vari elementi che ora non sto a elencare per non mobilitare la protezione civile. Alla fine ne è uscito un aggregato che sembrava abbastanza commestibile e ho riempito le due metà della zucchina.

Ho messo tutto in padella, ma dopo pochi minuti mi sono detto: le zucchine ripiene non vanno in padella, vanno cotte nel forno,  e così ho rovesciato il contenuto della padella in una pirofila e ho ficcato il tutto nel forno, a 200 gradi.

Già nell’operazione di trasbordo dell’ortaggio mi è sembrato che, sottoposto a cottura, subisse una qualche mutazione, ma una volta rinchiuso nel forno ho avuto la certezza di quello che stava accadendo: il ripieno si stava gonfiando, stava lievitando insomma, e la povera zucchina riusciva a contenerlo a fatica.

Man mano che proseguiva la cottura, osservavo il mostro aumentare sempre più di volume, finché ho sfornato la mia opera e me la sono mangiata, senza ulteriori commenti.

Devo dire che, nonstante tutto, non era malaccio… Dopotutto nella vita ci sono cose peggiori (per esempio che domani devo andare dal dentista).

P.S.: in questi giorni post-elezioni, guardando e ascoltando i leader del centro-sinistra, mi è tornata in mente una frase di un famoso condottiero che combattè contro i romani e, dopo averli sconfitti, così commentò la sua vittoria: “Un’altra vittoria così e siamo rovinati!

8 giugno 2011 Posted by | Storie ordinarie | 18 commenti