Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Con mestizia e con letizia…

Evabbeh, che vogliamo dire di queste elezioni amministrative? Che usciamo con le ossa un po’ meno rotte del solito? Ok, diciamolo: abbiamo vinto noi e hanno perso loro. Non era scontato.

 Prendiamo Bologna, per esempio.

Il centro-sinistra ha già avuto la sua Milano, nel 1999. E ha avuto anche la sua Moratti, che si chiamava Letizia, pardon, Silvia Bartolini, funzionario di partito  sicura di stravincere, prima di lasciare il posto al “macellaio” Guazzaloca. Dopo la parentesi di Cofferati, ecco sorgere l’astro di Delbono, costretto a dimettersi poco più di sei mesi dopo la sua elezione trascinato nella melma (per non usare altri e più consoni termini) dalla sua ex amante e che qualche mese ha chiuso la prima puntata delle sue traversie giudiziarie patteggiando un anno e sette mesi. Insomma, che Virginio Merola vincesse al primo turno non era affatto scontato. Un atto di fiducia, speriamo che non venga sperperato.

Prendiamo Torino. Il buon Piero Fassino è stato anche lui eletto al primo turno, doppiando il suo diretto avversario.

Fassino è un politico onesto, un lavoratore. Nel novembre 2001 il fatuo Uolter Veltroni gli ha scaricato addosso il partito dei democratici di sinistra, perché gli piaceva di più fare il sindaco di Roma. I DS erano al minimo storico, il centro-sinistra, capitanato da Rutelli-pane-e-cicoria era stato travolto alle elezioni politiche dal solito Berlusca, dopo avere silurato Prodi nel 1998 e averlo sostituito con D’Alema e poi con Amato.

Sarà un buon sindaco il Piero, un po’ serioso come la sua città.

Parliamo di Napoli? Ok, parliamo di Napoli, ormai sommersa dai rifiuti da mesi, ultima soltanto in termini di tempo delle sue disgrazie.

Il PD non è riuscito a fare delle primarie normali, ha biascicato un po’ e ora è il poliziotto De Magistris a giocarsi  il posto di sindaco.

Sarebbe bello vederlo a mettere le “mani in pasta” negli affari della città. Ci si stupisce che sia arrivato secondo, ma nel centro-sinistra era una corsa al ribasso. Dovremo aprire le porte alle candidature di carabinieri, finanzieri, poliziotti, guardie giurate e ausiliari del traffico?

E, per finire, mi si lasci parlare di lei, donna Letizia, la fascinatrice del ghe pensi mi, la baiadera del PalaPavesini.  Doveva vincere al primo turno, travolgendo tutti i suoi avversari e diventando forse anche il sindaco di altri tre o quattro comuni dell’Interland milanese. Poi poteva vincere al primo turno. E’ finita che forse vinceva sì al primo turno, ma l’altro.

Che poi il suo diretto avversario, il Pisapia (con l’accento sulla seconda “i”) era pure scivolato su quella casa affittata dalla sua compagna a un prezzo stracciato, ma donna Letizia lo ha surclassato con il figlio, che praticamente s’è fatto costruire un appartamento abusivo in uno stabile delle dimensioni del lingotto, mettendoci dentro pure una pista di decollo per aerei.

 Che poi alla fine donna Letizia c’ha pure provato a fare passare il Giuliano (Pisapia, non Ferrara) come un delinquente condannato e amnistiato, ma secondo me nei salotti buoni di Milano si sono sbellicati dalle risate: una che sta in un partito dove il capo assoluto (del partito e del governo) è sotto processo da anni per metà dei reati contemplati dal codice penale che va a fare le pulci a uno che – si vede dalla faccia – secondo me non ha mai schiacciato nemmeno una zanzara nella sua vita.

Che poi nei salotti buoni di Milano devono essersi detti: “Invece di trombare subito donna Letizia, facciamola soffrire per altri quindici giorni” e così è stato.

Insomma, tutto sommato queste elezioni finora non sono andate malaccio,ma secondo me occorre fare una considerazione.

Non ha vinto il centro-sinistra, hanno vinto uomini del centro-sinistra. Il centro-sinistra come coalizione nazionale deve ancora dimostrare di non affogare di nuovo  nelle ripicche, nelle divisioni, nei contrasti. E non ha molto tempo per farlo, perché le elezioni sono dietro l’angolo.

17 Maggio 2011 Posted by | Politica | | 30 commenti