Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Vai di qui, vai di là, ma perché non te ne vai affà…?

Oggi ho dovuto affrontare un viaggetto nella rossa e profonda Emilia. Laddove si sente ancora, forse un po’ sfumato ma si sente, il profumo dei comunisti, dove la gente non ti guarda in cagnesco, dove le lasagne profumano di ragù alla bolognese (mica la sciacquetta che fanno qui in padania) e colano di besciamella e di parmigiano. E infatti, arrivato da poco e passeggiando per la cittadina di Sassuolo, subito una signora mi ha braccato chiedendomi: “Ma oggi che giorno è?”. Ho visto che stava studiando un segnale che vietava la sosta il 7 e l’8 maggio e allora ho risposto: “Oggi è il 6” e quella: “Mo’ mi scusi, eh? Ma oggi sono un po’ scombussolata…”

Comunque, per arrivare a destinazione senza sorprese, ho ovviamente deciso di impostare il navigatore e lasciarmi guidare da lui. Il mio navigatore, acquistato quattro anni fa, non l’ho mai aggiornato, pensando che in fondo non è che si costruiscono così tante strade nuove e quindi a volte si perde, non soltanto nelle rotonde o negli svincoli costruiti recentemente, ma anche tra i nuovi sensi unici o i divieti d’accesso che all’epoca non c’erano.

Dopo aver acquistato l’anno scorso un telefono cellulare con il navigatore integrato, ovviamente l’ipotesi di aggiornare il navigatore dell’auto è definitivamente naufragata.

In autostrada ovviamente ha fatto la sua bella (e inutile) figura, ma una volta uscito, ho capito che iniziava a perdersi. Dovevo quindi ascoltare i consigli della signora del navigatore e contemporaneamente controllare i cartelli stradali, cosa quasi impossibile per uno come me che in auto si perde anche nel box di casa sua.

Allora ho avuto un’idea geniale: accendiamo il navigatore del telefono! Quello è aggiornato e non si perderà.

Detto fatto, in breve tempo ho avuto in auto ben due navigatori, che mischiavano le loro voci a quelle dell’autoradio (mai spegnere l’autoradio in auto…) e che ovviamente scaraventavano fuori istruzioni contrapposte

Proseguire per 300 metri fino alla rotonda, poi prendere la seconda  a destra

Prosegui per 250 metri, poi mantieniti sulla sinistra

(Non so se avete notato, ma uno di ma del lei e l’altro del tu…)

Prendere la seconda a destra!

Mantieniti a sinistra. Ora svolta a sinistra.

Ricalcolo. Proseguire per 200 metri, poi svoltare a sinistra

Prosegui per 400 metri. Rispetta il limite di velocità, per la miseria!

Ricalcolo. Ricalcolo. Mantenere la destra fino alla rotonda, poi prendere la terza uscita.”

Vai avanti così che vai bene. Attenzione a non distrarti con le emiliane.

Ma ‘ndo cazzo stai andando? Di questo passo arriverai nel pomeriggio al tuo appuntamento!

Sei quasi arrivato. Vedi di trovare un parcheggio, che poi sennò inizi a girare intorno come un avvoltoio e ti perdi di nuovo!

Insomma, tempo cinque minuti e non ci capivo più una mazza, quando mi sono ricordato che il giorno prima avevo stampato tutto il percorso da gugol maps e allora cheffaccio? Ovviamente prendo le istruzioni cartacee, per confrontarle con quelle dei navigatori e alla fine… sono arrivato! E pure in anticipo.

Al ritorno invece è stato tutto diverso: ho deciso di non accendere alcun navigatore e infatti ho sbagliato strada tre volte, una delle quali a venti chilometri dal mio paese.

Però ce l’ho fatta, sono andato e tornato vivo e vegeto. Alla facciaccia dei navigatori…

P.S.: lo so che a Sassuolo c’è una giunta di centro-destra e che il sindaco è del PDL, ex AN, ma questo (cioè il tracollo del centro-sinistra) ormai non fa più notizia…

6 Maggio 2011 Posted by | Storie ordinarie | | 20 commenti