Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Che rotture…!

 Oggi si è definitivamente rotto il frigorifero. Le operazioni di sostituzione (trattasi di frigorifero a incasso – o a incazzo? 😯 ) sono terminate verso le 17.30 di oggi pomeriggio, comprese le pulizie sopra, sotto, di fianco e dentro.

Venerdì pomeriggio ho appurato che si è definitivamente rotta la batteria della vespa. Non tiene più la carica: si è scaricata due volte nel giro di qualche settimana.

Lo sportellino del videoregistratore nuovo non si apre. Cioè, si può registrare sull’hard disk, ma non si possono vedere dvd. Credo sia un problema di incasinamento di software: su internet ho letto di altri casi capitati ad aggeggi come il mio.

Io sono un artista, non posso passare il mio tempo a rincorrere qualsiasi fregnaccia tecnologica.

AAA cercasi fattucchiera in grado di liberarmi dai miei malanni tecnologici.

Richiedesi doti appropriate.

Offresi vitto, alloggio, libro con dedica e, saltuariaente, torta di mele.

Astenersi perditempo e chi non ha mai ballato questa.

22 Maggio 2011 Posted by | Diavolerie tecnologiche, Storie ordinarie | , | 107 commenti

Con mestizia e con letizia…

Evabbeh, che vogliamo dire di queste elezioni amministrative? Che usciamo con le ossa un po’ meno rotte del solito? Ok, diciamolo: abbiamo vinto noi e hanno perso loro. Non era scontato.

 Prendiamo Bologna, per esempio.

Il centro-sinistra ha già avuto la sua Milano, nel 1999. E ha avuto anche la sua Moratti, che si chiamava Letizia, pardon, Silvia Bartolini, funzionario di partito  sicura di stravincere, prima di lasciare il posto al “macellaio” Guazzaloca. Dopo la parentesi di Cofferati, ecco sorgere l’astro di Delbono, costretto a dimettersi poco più di sei mesi dopo la sua elezione trascinato nella melma (per non usare altri e più consoni termini) dalla sua ex amante e che qualche mese ha chiuso la prima puntata delle sue traversie giudiziarie patteggiando un anno e sette mesi. Insomma, che Virginio Merola vincesse al primo turno non era affatto scontato. Un atto di fiducia, speriamo che non venga sperperato.

Prendiamo Torino. Il buon Piero Fassino è stato anche lui eletto al primo turno, doppiando il suo diretto avversario.

Fassino è un politico onesto, un lavoratore. Nel novembre 2001 il fatuo Uolter Veltroni gli ha scaricato addosso il partito dei democratici di sinistra, perché gli piaceva di più fare il sindaco di Roma. I DS erano al minimo storico, il centro-sinistra, capitanato da Rutelli-pane-e-cicoria era stato travolto alle elezioni politiche dal solito Berlusca, dopo avere silurato Prodi nel 1998 e averlo sostituito con D’Alema e poi con Amato.

Sarà un buon sindaco il Piero, un po’ serioso come la sua città.

Parliamo di Napoli? Ok, parliamo di Napoli, ormai sommersa dai rifiuti da mesi, ultima soltanto in termini di tempo delle sue disgrazie.

Il PD non è riuscito a fare delle primarie normali, ha biascicato un po’ e ora è il poliziotto De Magistris a giocarsi  il posto di sindaco.

Sarebbe bello vederlo a mettere le “mani in pasta” negli affari della città. Ci si stupisce che sia arrivato secondo, ma nel centro-sinistra era una corsa al ribasso. Dovremo aprire le porte alle candidature di carabinieri, finanzieri, poliziotti, guardie giurate e ausiliari del traffico?

E, per finire, mi si lasci parlare di lei, donna Letizia, la fascinatrice del ghe pensi mi, la baiadera del PalaPavesini.  Doveva vincere al primo turno, travolgendo tutti i suoi avversari e diventando forse anche il sindaco di altri tre o quattro comuni dell’Interland milanese. Poi poteva vincere al primo turno. E’ finita che forse vinceva sì al primo turno, ma l’altro.

Che poi il suo diretto avversario, il Pisapia (con l’accento sulla seconda “i”) era pure scivolato su quella casa affittata dalla sua compagna a un prezzo stracciato, ma donna Letizia lo ha surclassato con il figlio, che praticamente s’è fatto costruire un appartamento abusivo in uno stabile delle dimensioni del lingotto, mettendoci dentro pure una pista di decollo per aerei.

 Che poi alla fine donna Letizia c’ha pure provato a fare passare il Giuliano (Pisapia, non Ferrara) come un delinquente condannato e amnistiato, ma secondo me nei salotti buoni di Milano si sono sbellicati dalle risate: una che sta in un partito dove il capo assoluto (del partito e del governo) è sotto processo da anni per metà dei reati contemplati dal codice penale che va a fare le pulci a uno che – si vede dalla faccia – secondo me non ha mai schiacciato nemmeno una zanzara nella sua vita.

Che poi nei salotti buoni di Milano devono essersi detti: “Invece di trombare subito donna Letizia, facciamola soffrire per altri quindici giorni” e così è stato.

Insomma, tutto sommato queste elezioni finora non sono andate malaccio,ma secondo me occorre fare una considerazione.

Non ha vinto il centro-sinistra, hanno vinto uomini del centro-sinistra. Il centro-sinistra come coalizione nazionale deve ancora dimostrare di non affogare di nuovo  nelle ripicche, nelle divisioni, nei contrasti. E non ha molto tempo per farlo, perché le elezioni sono dietro l’angolo.

17 Maggio 2011 Posted by | Politica | | 30 commenti

Stasera, religioso silenzio…

Eh già, questa è una sera da meditazione.

Fossi credente, sarebbe una sera di preghiera.

Perché è una sera di preparazione a domani.

Che succede domani? Il terremoto a Roma? No no, mooooooolto peggio: domani devo andare dal dentista.

Ok, lo ammetto: sono odontofobico.

E ovviamente madre natura ha pensato bene di giocarmi vari scherzetti proprio su questo versante.

Fra 15-16 ore sarà tutto finito, almeno per un po’.

Per ora non resta che sperare…

10 Maggio 2011 Posted by | Un po' di me | | 33 commenti

Vai di qui, vai di là, ma perché non te ne vai affà…?

Oggi ho dovuto affrontare un viaggetto nella rossa e profonda Emilia. Laddove si sente ancora, forse un po’ sfumato ma si sente, il profumo dei comunisti, dove la gente non ti guarda in cagnesco, dove le lasagne profumano di ragù alla bolognese (mica la sciacquetta che fanno qui in padania) e colano di besciamella e di parmigiano. E infatti, arrivato da poco e passeggiando per la cittadina di Sassuolo, subito una signora mi ha braccato chiedendomi: “Ma oggi che giorno è?”. Ho visto che stava studiando un segnale che vietava la sosta il 7 e l’8 maggio e allora ho risposto: “Oggi è il 6” e quella: “Mo’ mi scusi, eh? Ma oggi sono un po’ scombussolata…”

Comunque, per arrivare a destinazione senza sorprese, ho ovviamente deciso di impostare il navigatore e lasciarmi guidare da lui. Il mio navigatore, acquistato quattro anni fa, non l’ho mai aggiornato, pensando che in fondo non è che si costruiscono così tante strade nuove e quindi a volte si perde, non soltanto nelle rotonde o negli svincoli costruiti recentemente, ma anche tra i nuovi sensi unici o i divieti d’accesso che all’epoca non c’erano.

Dopo aver acquistato l’anno scorso un telefono cellulare con il navigatore integrato, ovviamente l’ipotesi di aggiornare il navigatore dell’auto è definitivamente naufragata.

In autostrada ovviamente ha fatto la sua bella (e inutile) figura, ma una volta uscito, ho capito che iniziava a perdersi. Dovevo quindi ascoltare i consigli della signora del navigatore e contemporaneamente controllare i cartelli stradali, cosa quasi impossibile per uno come me che in auto si perde anche nel box di casa sua.

Allora ho avuto un’idea geniale: accendiamo il navigatore del telefono! Quello è aggiornato e non si perderà.

Detto fatto, in breve tempo ho avuto in auto ben due navigatori, che mischiavano le loro voci a quelle dell’autoradio (mai spegnere l’autoradio in auto…) e che ovviamente scaraventavano fuori istruzioni contrapposte

Proseguire per 300 metri fino alla rotonda, poi prendere la seconda  a destra

Prosegui per 250 metri, poi mantieniti sulla sinistra

(Non so se avete notato, ma uno di ma del lei e l’altro del tu…)

Prendere la seconda a destra!

Mantieniti a sinistra. Ora svolta a sinistra.

Ricalcolo. Proseguire per 200 metri, poi svoltare a sinistra

Prosegui per 400 metri. Rispetta il limite di velocità, per la miseria!

Ricalcolo. Ricalcolo. Mantenere la destra fino alla rotonda, poi prendere la terza uscita.”

Vai avanti così che vai bene. Attenzione a non distrarti con le emiliane.

Ma ‘ndo cazzo stai andando? Di questo passo arriverai nel pomeriggio al tuo appuntamento!

Sei quasi arrivato. Vedi di trovare un parcheggio, che poi sennò inizi a girare intorno come un avvoltoio e ti perdi di nuovo!

Insomma, tempo cinque minuti e non ci capivo più una mazza, quando mi sono ricordato che il giorno prima avevo stampato tutto il percorso da gugol maps e allora cheffaccio? Ovviamente prendo le istruzioni cartacee, per confrontarle con quelle dei navigatori e alla fine… sono arrivato! E pure in anticipo.

Al ritorno invece è stato tutto diverso: ho deciso di non accendere alcun navigatore e infatti ho sbagliato strada tre volte, una delle quali a venti chilometri dal mio paese.

Però ce l’ho fatta, sono andato e tornato vivo e vegeto. Alla facciaccia dei navigatori…

P.S.: lo so che a Sassuolo c’è una giunta di centro-destra e che il sindaco è del PDL, ex AN, ma questo (cioè il tracollo del centro-sinistra) ormai non fa più notizia…

6 Maggio 2011 Posted by | Storie ordinarie | | 20 commenti

Firefox 4

Assomiglia troppo a Explorer.

Per tanto che è tanto, allora tanto vale usare Explorer…

Quasi quasi torno al mio amore originario, che in quanto primo, non ho mai dimenticato: Opera.

Opera è stato il mio primo browser “alternativo”, 12-13 anni fa.

Ricordo la versione di allora con un po’ di nostalgia e ricordo anche l’internet di allora, più povero di quello di oggi, senza adsl, con la perenne paura di “tirare dentro” qualche strano virus o “cavallo di troia”; quando ogni pagina era una nuova scoperta.

Sì, penso che tornerò a Opera, perché in fondo il primo amore non si scorda mai…

2 Maggio 2011 Posted by | Diavolerie tecnologiche | | 69 commenti