Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Non era il naso chiuso…

Sono stati giorni un po’ convulsi e agitati, questi. L’idea di avere in mano a giorni il mio libro (forse addirittura domani), mi fa vivere questi momenti con ansia.

 Però oggi quando sono andato nella casa dei miei genitori per fare un po’ di pulizia, mi sono accorto di averli sentiti.

Prima davo la colpa al naso chiuso, alla rinite allergica, addirittura all’abitudine. La realtà era diversa: non li sentivo semplicemente perché non c’erano, ovvero non c’erano più.

In casa mia non ci sono, anzi, prima c’erano, ma da alcuni anni non ci sono più gli odori. Non c’è l’aroma del passato, dei ricordi. Il sole che entra non profuma, porta una luce quasi fastidiosa. I muri, le porte, i mobili, il pavimento non hanno assorbito il mio passato e oggi non sanno dare una spinta al mio presente.

Certo, la mia casa è gremita di ricordi, rigurgita di progetti, ma è come se fossero inanimati. La mia casa odora soltanto di solitudine.

Questo è il mio stato e tutto il resto è soltanto un palliativo.

21 aprile 2011 Posted by | Ricordi | , , | 14 commenti